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Home Page > Aborto > Aborto legale è aborto sicuro? Chiedetelo a questa ragazza
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Questa giovane donna non potrà dirvi che NO, l’aborto legale non è sicuro, perché è morta, a 24 anni.

L’aborto è stato legalizzato perché solo l’aborto legale è “sicuro” per la salute della donna.

Purtroppo quella del safe and legal è un’altra delle menzogne che la cultura della morte ci ha fatto prendere per buone, con 40 anni abbondanti di propaganda.

Abbiamo già scritto in molte occasioni che l’aborto crea non solo gravi problemi psichici alle donne (la sindrome post aborto può essere anche molto grave e manifestarsi anche dopo molto tempo); ma le conseguenze dell’aborto possono essere deleterie anche sul piano fisico (basti pensare al link ABC, abortion breast cancer, cancro al seno).

Abbiamo, con dolore, già scritto delle troppe donne morte a causa dell’aborto: emorragie, setticemie e altre complicazioni possono essere fatali. Muoiono più donne per aborto (legale) che per complicanze post partum.

L’ultima vittima conosciuta (perché gran parte dei decessi vengono rubricati sotto altra voce) dell’aborto “safe and legal” si chiama Cree Erwin, 24 anni (nella foto). E ‘stata trovata morta nel letto di sua madre a Battle Creek, nel Michigan. Lascia un bimbo di un anno.

Il 2 luglio si era recata all’ospedale accusando un forte mal di pancia che perdurava da quattro giorni, da quando cioè si era sottoposta a un aborto.

Non si sa ancora in quale clinica per aborti  si sia recata. Ma la più vicina a Battle Creek è il Kalamazoo Health Center della Planned Parenthood.

La dottoressa Gittler, che era in servizio il giorno in cui presumibilmente la Erwin ha abortito, era già stata coinvolta in un’altra morte di una donna, Tonya Reaves, quando lavorava in una clinica  Planned Parenthood a Chicago nel 2012.

Redazione

Fonte: LifeNews

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6 Commenti, RSS

  • R.Letorio@gmail.com Letorio

    dice su:
    16/07/2016 alle 09:23

    Invece di diffondere sempre calunnie e infangare lke leggi a favore di interessi privati,adoperate il sito per una corretta educazione sanitaria ed evitate indottrinamenti aggiuntivi.

    • Stefano *-*

      dice su:
      18/07/2016 alle 02:25

      Nessuna calunnia e nessun indottrinamento. Care Erwin morta di aborto è un fatto concreto, nudo e crudo, che vale anche senza commenti. Un altro fatto concreto è l’insorgenza della sindrome post-abortiva. L’informare le donne di questa realtà prima dell’aborto, sarebbe un atto di lealtà nei loro confronti, per un vero consenso informato. Il nascondergliela è invece un atto di disonestà e di fraudolenza. Non si informano prima forse gli assuntori di un farmaco degli effetti collaterali?
      Allo stesso modo, sarebbe doverosa l’onestà nell’illustrare il funzionamento delle varie pillole dei giorni dopo, e l’ammissione fuori dai denti sul fatto che in un certo numero di casi sono per statistica abortive. Il negarlo, come fa il bugiardino (nome appropriato in questo caso), è un altro atto di disonestà e di falsità, cioè di inganno della donna.
      In quanto sopra non c’è ombra di propaganda, ma solo fatti, evidenze scientifiche che non devono venir nascosti alle malcapitate.

  • Rosalia Cardinale

    dice su:
    18/07/2016 alle 15:26

    Ci venga lasciata la libertà d’opinione! Si può anche non essere d’accordo con l’aborto che spezza la vita umana già nel grembo materno che dovrebbe essere luogo privilegiato d’amore.

    Che poi ci siano conseguenze anche gravissime si sa benissimo. Mia madre ha sposato un vedovo con tre figli. La prima moglie aveva praticato l’aborto ed i figli glieli ha cresciuti mia madre…

    Pensiamoci, anche questi sono risvolti tragici di queste decisioni. Credo siano troppi i casi amari di cui si possa raccontare senza dover essere tacciati di colpe che non abbiamo. La verità spesso brucia!

  • rocco tano

    dice su:
    20/07/2016 alle 13:27

    la verita’ e’ che la legge 194 la finanziate anche voi,come tutti,con le vostre tasse. E’ espressione della volontà’ del popolo italiano e se non vi sta bene siate coerenti,andatevene da questo paese.

    • Federico Catani

      dice su:
      20/07/2016 alle 18:07

      Le leggi si possono cambiare o cancellare. Nulla è irreversibile caro amico.

  • Maria Teresa Bindi

    dice su:
    12/11/2016 alle 20:44

    A@Rocco Tano- La democrazia vera deve consentire di esprimersi anche alle minoranze. Per assicurarsi che tali siano effettivamente occorre che sempre la democrazia fornisca un’informazione obiettiva e consenta un colloquio rispettoso,.

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