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Home Page > Aborto > Aborto: l’ONU plaude alle scelte della Bolivia
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L’ONU apprezza gli sforzi che la Bolivia sta sostenendo per legalizzare l’aborto.

A dirlo è l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, che ha definito positiva la discussione avviata dall’Assemblea Legislativa Plurinazionale sul tema, perché questo significa tenere in conto gli obiettivi e le raccomandazioni giunti al Paese dagli organismi internazionali.

Tra i diritti umani infatti l’ONU inserisce l’aborto, ovvero l’omicidio di bambini indifesi e innocenti prima ancora di nascere. Il tutto in nome della libertà ed autodeterminazione della donna e con la scusa del problema degli aborti clandestini.

La Bolivia, come abbiamo già scritto, sta effettivamente cercando di svolgere i compiti dati dalle lobby che dominano il mondo e la proposta di depenalizzazione dell’aborto attualmente dibattuta prevede, tra gli altri casi, la legittimità dell’interruzione di gravidanza anche per motivi economici e di povertà. In pratica la soluzione che lo Stato offre alla popolazione che vive nell’indigenza è di ammazzare i propri figli. Davvero curioso (ma non troppo) visto che a governare il Paese c’è un indigenista come Evo Morales e alla vicepresidenza un marxista come Álvaro García Linera. Ma si sa, i rivoluzionari e populisti di sinistra sono i migliori alleati dell’alta finanza che sposa e sostiene le politiche neomalthusiane, applicate soprattutto verso i poveri.

Le Nazioni Unite inoltre già da tempo hanno chiesto alle istituzioni boliviane di avviare riforme per superare ogni discriminazione e ogni disparità tra uomo e donna: tra le misure suggerite c’è l’educazione alla salute sessuale e riproduttiva nelle scuole, ovvero, tradotto dalla neo-lingua, propaganda di aborto e metodi contraccettivi fin dalla più tenera età. Per non parlare poi dell’ideologia gender, verso cui però la gente ha già mostrato tutta la sua avversione.

Se mai ci fossero ancora dubbi, queste sono le preoccupazioni degli organismi internazionali.

Per concludere, occorre ricordare un particolare. A margine degli elogi giunti dall’ONU, il vicepresidente Garcia Linera ha dichiarato che sul tema dell’aborto sono le donne a dover decidere e dire la loro, perché il tema riguarda il loro corpo. Come se il bambino fosse un’escrescenza estranea e da eliminare o meno in base alla volontà della madre…

Federico Catani

Fonte: Los Tiempos


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