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Home Page > Aborto > Aborto – Nuovo arresto per l’attivista pro-life Mary Wagner
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La quarantatreenne Mary Wagner è nota per la sua battaglia contro l’aborto. 

Battaglia che conduce davanti e dentro gli ospedali del Canada oramai da anni e che le è costata più volte la detenzione carceraria. Solo per citare gli episodi più recenti, anche un anno fa era stata arrestata e il suo scorso compleanno lo aveva trascorso “dietro le sbarre”, ma non era stata lasciata sola.

L’ultimo episodio incriminato che coinvolge la Wagner risale a venerdì 8 dicembre 2017, giorno dell’Immacolata Concezione.

La Wagner era entrata, accompagnata da un’altra volontaria pro-life, in una clinica di Toronto dove si compiono aborto. In mano delle rose rosse con attaccati dei piccoli prototipi in plastica riproducenti un bambino alla decima settimana di gestazione (esattamente come il nostro “Michelino”, che puoi richiedere qui) accompagnati da un biglietto con informazioni utili per contattare quello che in Italia sarebbe l’equivalente di un Centro Aiuto alla Vita.

Scrive In Terris: «La polizia ha trascinato la Wagner fuori dalla clinica con i polsi ammanettati dietro la schiena. L’accusa nei suoi confronti sarebbe di violazione della libertà vigilata, nonché di aver infranto la misura legislativa canadese che vieterebbe di pregare o parlare con le persone che transitano in questi centri. Il Governo dell’Ontario, dove si trova Toronto, ha approvato una legge che vieta inoltre agli attivisti pro-vita finanche di manifestare in un’area che sia distante meno di 50 metri dalle strutture in cui si pratica l’aborto. La norma, approvata il 26 ottobre 2017, non è però ancora entrata in vigore. Fonti locali riferiscono che la Wagner rimarrà in carcere fino al suo processo, la cui data non è ancora nota». Vedremo se anche questa volta, come già in passato, durante il processo l’attivista pro-life rimarrà in silenzio e non accetterà la difesa di alcun legale.

Per la sua lotta contro l’aborto, la Wagner ha già trascorso in prigione quasi cinque anni.

La sua testimonianza di vita è di grande insegnamento e, forse, ci tornerà utile a breve, visti i segnali di dittatura ideologicasi legga l’articolo sulla censura della Raggi a ProVita – che si respirano anche in Italia…

Teresa Moro


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2 Commenti, RSS

  • Federica Sforza

    dice su:
    13/12/2017 alle 13:17

    Libertà di coscienza rispettata per tutti.
    Mary Wagner deve essere libera di portare avanti la sua battaglia, si crei un proprio punto di aggregazione nel quale si prodighi ad attirare chi è intenzionato ad ascoltare il suo pensiero e ad intraprendere il cammino da lei indicato.

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