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Home Page > Aborto > Aborto – Trump, segno di contraddizione (anche per i cristiani)
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Sull’aborto Trump ha una visione molto differente da Obama e dalla Clinton. Spesso però non viene compreso, neanche dai cattolici.

Il giudizio (negativo) sul neo-presidente USA è motivato, nella maggior parte dei casi, dalla sua posizione sull’immigrazione. E in effetti il tycoon è entrato a gamba tesa su tale questione già in campagna elettorale e con più di una dichiarazione sospetta di razzismo e intolleranza. Eletto Presidente, ha firmato un ordine esecutivo di progettazione di un muro al confine col Messico, per interrompere l’immigrazione clandestina, e un decreto sui visti in entrata che sospendeva per 90 giorni gli ingressi da sette Paesi islamici. Le proteste e le conflittualità, in America e fuori, non sono mancate. Eppure, il suo predecessore aveva respinto oltre 2 milioni e mezzo di immigrati (negli otto anni dei suoi due mandati presidenziali) e in alcuni dei paesi interessati dal Ban Islam aveva fomentato conflitti sanguinosi, che hanno causato centinaia di migliaia di morti e milioni di rifugiati, senza che tali decisioni provocassero reazioni contrarie così violente.

Il fatto è che Obama non infrangeva quella regola non scritta che si chiama “politically correct, con i suoi assiomi post-illuministici e le sue post-verità. Laicismo, secolarismo, emigrazionismo, ecologismo, etc. erano le sue parole d’ordine nel quadro di una gestione della globalizzazione liberal, che certamente non scontentava i poteri forti.

Ma Trump sbandiera altre verità: protezionismo, nazionalismo, richiamo alle tradizioni anche religiose. Esterna istanze identitarie compresse e colpevolizzate rappresentando, anche in modo discutibile e contraddittorio, qualcosa di radicato nella storia e nei sentimenti più profondi del suo popolo. La sua è, quindi, una rottura di stile e di linguaggio, che sottintende un’inversione a U ideologica.

Quanto ai temi bioetici, Obama e la Clinton erano ecologisti e pro-aborto. Una strana commistione morale, in base alla quale si può supponentemente disporre che non si deve distruggere un uovo di aquila, pena da 250000 $ di multa fino a 2 anni di galera, mentre è legale uccidere un embrione umano. Trump invece, già in campagna elettorale, si è impegnato a rendere permanente l’“Hyde Amendment (introdotto nel 1976 per iniziativa del deputato Repubblicano Henry J. Hyde), che impedisce di utilizzare soldi dei contribuenti per finanziare l’aborto, se non in caso d’incesto o stupro.

Nel terzo dibattito televisivo per le elezioni presidenziali, il 19 ottobre, la Clinton ha difeso il “partial birth abortion, l’aborto al nono mese di gravidanza. In altre circostanze ha dichiarato che i bambini non ancora nati non godono di alcun diritto costituzionale: «The unborn person doesn’t have constitutional», e che la decisione di abortire spetta unicamente alla donna. Trump ha invece fatto del diritto alla vita un argomento della sua campagna elettorale con la scelta di Mike Pence, paladino del movimento antiabortista, a suo vice. Da Presidente, con uno dei suoi primi decreti esecutivi, ha sospeso i finanziamenti ad ong ed organizzazioni internazionali con programmi di controllo delle nascite. Quindi, il primo febbraio ha nominato Neil M. Gorsuch, che si è opposto con fermezza all’eutanasia e al suicidio assistito (ma che ha anche difeso la pena di morte), giudice della Corte suprema. Gorsuch, in merito all’aborto, ha più volte dichiarato che non c’è alcuna “base costituzionale” per sostenere la priorità della libertà di scelta della donna sul diritto alla vita del nascituro.

Trump segno di contraddizione

matrimonio gay_Papa-Francesco_USA_omosessualismo_abortoNonostante questi atti e affermazioni di principio contro l’aborto, tuttavia, Trump ha attirato severe critiche da parte delle più alte gerarchie ecclesiastiche. Papa Francesco, in piena campagna elettorale, è arrivato, ad accusarlo di essere “non cristiano” per la sua posizione sull’immigrazione. Solo qualche giorno fa, il 20 gennaio, in un’intervista al quotidiano spagnolo El Pais, dopo aver dichiarato di voler giudicare il Presidente sul concreto, ha alluso a Hitler: «Hitler non ha rubato il potere – ha affermato, rispondendo ad una domanda dell’intervistatore sui populismi in Europa e America -, è stato votato dal suo popolo, e dopo ha distrutto il suo popolo. Questo è il pericolo. Nei momenti di crisi non funzione il discernimento e ci difendiamo coi muri, con fili di ferro, con qualunque cosa, dagli altri popoli che ci potrebbero togliere l’identità».

Ma Trump continua ad essere sostenuto da decine di milioni di cattolici, non solo, quindi, da frange e settori tradizionalisti del cattolicesimo e dello schieramento “pro-life” americano. E questo anche in ragione del suo rigetto del “politically correct” sui temi etici.

Egli, infatti, si richiama ai valori non negoziabili di ratzingeriana memoria: protezione della vita in tutte le sue fasi (dal concepimento fino alla morte naturale – quindi no all’aborto e no all’eutanasia), riconoscimento e promozione della struttura naturale della famiglia, libertà educativa. Si dichiara contrario alle unioni omosessuali e alle legislazioni antiabortiste con irruenza e determinazione, rompendo una sorta di tacito patto di desistenza stabilitosi col mondo liberal. L’effetto importante è che egli diventa anche per i cattolici segno di contraddizione. Perché c’è un punto da sottolineare: al di là di ogni etica della situazione, la coerenza evangelica non ammette deroghe, accomodamenti, sulle questioni decisive in cui ne va della vita, del suo significato, del suo valore.

Come ha scritto Rocco Buttiglione (L’Approccio Antropologico di San Giovanni Paolo II e quello Pastorale di Papa Francesco, reperibile sul web): «In ogni contesto sociale alcuni valori vengono tendenzialmente occultati ed altri invece messi in evidenza. Anche i cristiani non si sottraggono a questa dimensione storica. La moralità dei cristiani in una certa fase storica o in una certa situazione sociale può non vedere certe situazioni di ingiustizia, tollerarle senza contrastarle, perfino considerarle accettabili o norma».

La misericordia, la comprensione verso il peccatore, non contempera lo sconto sui principi, sulle verità della fede. La fede smetterebbe, in tal caso, di essere sale della pasta. Il «Sì sì, no no» evangelico si oppone ad ogni irenismo morale, ad ogni annacquamento della parola nel brodo nichilista, ad ogni livellamento al minimo, ad ogni tiepidezza.

Clemente Sparaco


NO all’eutanasia! NO alle DAT!

Non facciamoci imbrogliare!

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8 Commenti, RSS

  • little angel

    dice su:
    16/02/2017 alle 11:06

    “non c’è alcuna “base costituzionale” per sostenere la priorità della libertà di scelta della donna sul diritto alla vita del nascituro.” Come al solito , le donne sono considerate solo incubatrici per sfornare bambini, senza nessun diritto sul proprio corpo .Chissà perché invece gli uomini possono farlo ? Dopotutto per voi le donne servono solo a procreare , oltre che a servire il marito . Vorrei la risposta alla mia domanda, perché l’uomo invece può fare drl suo corpo quello che vuole ?

    • Redazione

      dice su:
      16/02/2017 alle 17:29

      Ma lei non ha proprio idea che il bambino è una persona? E come persona ha pari diritti rispetto al padre e alla madre? Oppure è una persona di serie B, perché è piccolo? Il principio di uguaglianza vale solo tra “i grandi” (e magari solo tra ricchi, bianchi, belli e sani)?
      La donna eserciti il potere sul suo corpo prima di darlo via al primo che passa . Un rapporto sessuale dovrebbe implicare delle responsabilità, da parte di tutti e due (infatti dovrebbe essere la conseguenza di un rapporto d’amore). Perché i rapporti sessuali sono naturalmente predisposti per procreare.
      E oggi la moderazione dei commenti è toccata a una donna: glielo dico da donna (sessualmente felice e soddisfatta, madre, moglie e professionista affermata).

    • Clemente Sparaco

      dice su:
      16/02/2017 alle 18:10

      Il Giudice Gorsuch forse si riferiva a questo passaggio della Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti d’America:
      “Noi riteniamo che sono per se stesse evidenti queste verità: che tutti gli uomini sono creati eguali; che essi sono dal Creatore dotati di certi inalienabili diritti, che tra questi diritti sono la Vita, la Libertà, e il perseguimento della Felicità”…
      tutti gli uomini hanno diritto alla vita, e in questo sono uguali uomini e donne, bianchi e neri, cristiani e non, quelli che lo possono gridare e quelli il cui urlo silenzioso è soffocato dalla prevaricazione, e questa non ha sesso!

    • Mario Rossi

      dice su:
      16/02/2017 alle 19:54

      Nessuno ha detto che un uomo può fare quello che vuole con il suo corpo, per esempio se un uomo va il ospedale chiedendo al chirurgo di tagliarli un braccio probabilmente il medico obietterà. Se poi c’è di mezzo una vita umana, a maggior ragione. Se poi consideriamo che rimanere incinta non è un dovere e non è un semplice fatto biologico, ma è conseguenza di un libero atto, l’esistenza di questo diritto diventa completamente assurda. Consentire l’aborto per rendere il sesso più facile non mi sembra giusto.

  • little angel

    dice su:
    16/02/2017 alle 17:38

    E le donne stuprate? loro non hanno dato il loro corpo al primo che passa . Oltretutto non avete risposto alla mia domanda : Perché invece l’uomo del proprio corpo può fare quello che vuole ?

    • Redazione

      dice su:
      16/02/2017 alle 20:43

      1) dove sta scritto che l’uomo del suo corpo può fare quello che vuole? Nessuno del suo corpo può fare quello che vuole perché il corpo è lui/lei, una persona, non una cosa
      2) le donne stuprate che hanno avuto il coraggio e la forza di tenersi il bambino non se ne sono mai pentite. Le ho già linkato decine e decine di testimonianze in altra sede.
      Aggiungiamo queste
      https://www.notizieprovita.it/notizie-dal-mondo/la-buona-notizia-643-la-vita-vince-sulla-violenza/
      https://www.notizieprovita.it/aborto-cat/aborto-in-caso-di-stupro-unaltra-scelta-e-possibile/
      https://www.notizieprovita.it/notizie-dallitalia/la-buona-notizia-615-dice-no-allaborto-dopo-uno-stupro/
      https://www.notizieprovita.it/scroll_news/la-buona-notizia-584-e-nata-mia-victoria/

    • Rosa Di Gerico

      dice su:
      17/02/2017 alle 06:36

      Se avesse letto l articolo avrebbe pure letto.che in caso di stupro l aborto viene effettuato.
      Comunque non capisco cosa intenda e cosa c entri la.domanda con l articolo… perché un uomo è libero di fare quello che vuole col suo corpo? Non so se ha capito che si parla di ABORTO. Per me le donne possono fare quello che vogliono, ma non decidere sulla vita di un bambino (salvo alcuni casi come stupro incesto malattie gravi).
      Se si vuole fare sesso per divertimento a me sta bene, ma come dice la redazione è un atto che include responsabilità. Siamo nel 2017 metodi contracettivi ce ne sono a migliaia. Se si è grandi per fare sesso si è pure grandi per prendersi le responsabilità. Non tollero che l aborto sia considerato metodo contracettivo.
      La donna è sempre libera di far ciò.che vuole perciò libera di imporre sesso sicuro, sia per malattie che per gravidanze non volute

      • Mario Rossi

        dice su:
        17/02/2017 alle 18:36

        E poi non esiste un contacettivo completamente sicuro, se due due persone decidono di fare sesso devono comunque essere disponibili a accettare il bambino che eventualmente viene concepito, o almeno la donna dovrebbe essere disponibile a portare a termine la gravidanza e l’uomo a sostenerla nel frattempo.
        Come si può pensare che il diritto di fare sesso sia più importante del diritto alla vita di un essere umano?

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