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Home Page > Gender > Alcuni maschietti hanno il ciclo. Nuovo delirio gender
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Ci voleva l’ideologia del gender per portare sui banchi di scuola dei preadolescenti il tema del ciclo mestruale. La nuova trovata del “genderly correct” viene dall’Inghilterra, ormai abbondantemente assuefatta a simili carnevalate intellettuali, dove, nel comune di Brighton, il consiglio degli insegnanti ha partorito un geniale report secondo cui: «Trans, ragazzi e uomini e persone “non binary” possono avere il ciclo». Pertanto – prendete nota se vi era sfuggito – «le mestruazioni devono includere tutti i sessi». Insomma ai bambini delle scuole, durante le lezioni di educazione sessuale, sarà insegnato che “tutti i generi” possono avere le mestruazioni. Il motivo di questa singolare iniziativa è, per certi versi, più ridicolo dell’iniziativa stessa: contrastare lo “stigma” sulle mestruazioni; ecco perché i contenitori per gettare gli assorbenti saranno forniti in tutti i bagni e a disposizione di tutti i bambini.

Una domanda sorge spontanea: ma quale stigma? Da che mondo è mondo si sa che i bambini non hanno (perché non possono avere) uno spirito critico: la loro capacità di giudizio è in formazione, ed è la cosa più naturale del mondo che siano portati a fuggire, disprezzare o ridicolizzare certi fenomeni senza neanche sapere il perché. Da che mondo è mondo li si abitua a conoscere e giudicare “normale” tutto ciò che è “naturale”. Non c’è mai stato bisogno, in tutta la storia dell’istituzione scolastica, di un seminario di educazione alla non discriminazione sulla base delle mestruazioni. Quando ci siamo arrivati? Nell’era gender.

Gli insegnanti di Brighton, contestualmente all’approvazione del report, hanno rilasciato questa dichiarazione: «Incoraggiando un’educazione efficace sulle mestruazioni e sulla pubertà, speriamo di ridurre lo stigma e garantire che nessun bambino o giovane si vergogni di chiedere prodotti per le mestruazioni all’interno o all’esterno della scuola se ne hanno bisogno. Il nostro metodo riconosce il fatto che alcune persone che hanno il ciclo sono trans o “non binari”». Allora diciamola tutta: bisogna metter su questa farsa non perché i bambini abbiano bisogno di “un’educazione efficace sulle mestruazioni” – che solo a leggerla sembra una sceneggiatura di Woody Allen – ma perché “alcuni maschietti hanno il ciclo”, secondo l’illuminata conclusione di questi cattivi maestri.

Insomma nessuno stigma, solo – si direbbe – il sacrosanto disappunto dei bambini quando si vuole far credere loro che anche con la natura si può giocare al gioco delle tre carte

Vincenzo Gubitosi

Fonte: The Telegraph

La voce del buon senso

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8 Commenti, RSS

  • michela Belmonte

    dice su:
    29/12/2018 alle 11:37

    Beh io penso che questa iniziativa possa essere positiva.. in fondo ci sono persone transgender anche di dieci anni, e mi spiego:
    Se un bambino (biologicamente donna) avesse bisogno di assorbenti, perché appunto, biologicamente donna, non dovrebbe aver vergogna a chiederli.
    Fossi in voi la smetterei di attaccare ogni singola iniziativa che al suo interno abbia la parola “gender”

    • Francesco Casini

      dice su:
      01/01/2019 alle 18:30

      Signora Michela,
      Due osservazioni :
      1-se un bambino di 10 anni ha il ciclo non è un bambino ma una bambina, punto. Il fatto che si veda maschio, si travesta da maschio, si faccia chiamare con un nome da maschio o neutro non toglie che sia una bambina, che magari ha bisogno delle cure di uno psicologo. Quindi per favore, come non chiamano pere le pesche, non chiamiamo bambini le bambine(scusatemi il brutto paragone ma non mi è venuto di meglio) .
      2-una bambina che si sente maschio, si travesta da maschio, si fa chiamare con un nome maschile o neutro ha dei problemi psicologici e l’ultima cosa da fare è assecondarla (dicendole ad esempio che lei è un normale bambino con le mestruazioni ed è una cosa normale) ,ma piuttosto consigliare ai genitori un buon psichiatra infantile che faccia terapia riparativa. Se poi scelgono altre strade si potrebbe pensare di toglierla ai genitori, ma in ogni caso che siano loro i responsabili della sua rovina, non la scuola.

  • Giuseppe Fortuna

    dice su:
    03/01/2019 alle 00:21

    È ridicolo: e però è necessario informare su queste follie… eppure se non lo fa Pro Vita non lo fa nessuno!

  • CREATIVA Faith

    dice su:
    04/01/2019 alle 02:03

    Questa gente non sa più che inventarsi! Guai a chi insegna ai miei figli cose per quali io non ho dato l’accordo!

    • Alessio TB

      dice su:
      04/01/2019 alle 12:36

      Cara Creativa… allora cominci a ritirare suo figlio dalla scuola, perché ne insegna mille di bufale… dalle crociate, alla rivoluzione francese, alla fake news che chiama scienza dimostrata l’evoluzionismo…. l’unico modo che ha per star sicura è istruirlo a casa o una scuola parentale. Il resto ormai… è perso!!!!

  • Chiara Erbucci

    dice su:
    04/01/2019 alle 09:18

    Questa cosa è altamente misogina ed offensiva nei confronti delle donne. Soprattutto verso quelle che a causa di problemi legati al ciclo non riescono a condurre una vita normale.
    Dai rendiamo un gioco tutte quelle patologie che il ciclo porta con sé e che costringe a stare a casa (o in ospedale) un sacco di donne.
    Dai sminuiamo la donna ancora di più.

  • Daniele Berselli

    dice su:
    06/01/2019 alle 10:11

    …siamo al delirio…il ciclo o le mestruazioni avvengono solo in un corpo FEMMINA, l’unico in grado di ovulare e infine procreare..le uniche perdite di sangue in un corpo maschile sono dovute ( se non a causa di gravi malattie) alle deflorazioni anali causate da chi dello stesso sesso abusa o violenta…e se le definiranno “ciclo” questo fenomeno lo vedremo sempre più manifestarsi e perpetrarsi a causa di esseri spregevoli a danno di innocenti…sarà come un cancro senza cura che si sparge a danno dell’umanità, ben nutrito da chi lo copre, o lo condivide, o lo giustifica…

  • Jessica Consalvi

    dice su:
    16/01/2019 alle 01:46

    Veramente l’Inghilterra continua a cercare di rovinare il mondo.
    Dopo la Rivoluzione Industriale, vuole propinarci una Rivoluzione Sessuale?
    Per carità, io sono a favore di qualsiasi comportamento mascolino anche per le bambine, ma non a questi livelli!!!
    Non possiamo educare i nostri bambini a essere bambine o viceversa.
    Perché?
    Perché li facciamo diventare pazzi e sterili.
    Arriveranno presto al suicidio.
    La felicità è solo nella verità, non nell’inganno. Educazione, non follia.

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