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Home Page > Fine Vita > Alfie è morto. Dio ci perdoni.
Alfie_morte

C’è chi dice che sono riusciti a far morire Alfie di fame e di sete; c’è chi dice che la mascherina per l’ossigeno, alla lunga, non si è rivelata sufficiente, e che ci voleva il respiratore…  La verità, forse, non la sapremo mai.

Ma se anche avessimo le prove (e sarebbe una magra consolazione) che Alfie sia morto di morte naturale, resta il fatto atroce e scandaloso che quei due poveri ragazzi, Tom e Kate, anche loro guerrieri coraggiosi, sono stati impediti nell’esercizio della loro potestà genitoriale da uno Stato che si dice democratico e civile.

Alle 2:30 di questa mattina, dice il post del papà di Alfie, “il mio gladiatore ha deposto lo scudo e ha ottenuto le ali. Ho il cuore assolutamente spezzato.”

Ora, Alfie, piccolo grande guerriero che ha combattuto la battaglia, ha finito la tua corsa, può finalmente guadagnare il premio. Da Lassù potrà fare molto, molto di più di quello che  già ha fatto per tutti noi, sgomenti davanti a tanto male.

Potrà illuminare chi lo considerava un essere inutile, perché aveva “il cervello spappolato”. Gli scienziati  stessi ancora non conoscono i misteri del cervello umano: ma che ne sanno i giudici inglesi del tuo cervello, Alfie? Sono arroganti e profondamente ignoranti non sanno nulla dell’ enorme potenzialità neuroplastica del cervello infantile. Non sanno che c’è gente che sopravvive inspiegabilmente con mezzo cervello deteriorato (guardate questo articolo di Focus La fonte è  The Lancet)…

Nessuno sa, caro piccolo Alfie, quello che sentivi e quello che sognavi nel tuo lungo sonno apparente. Nessuno sa quanto amore hai dato e ricevuto dai tuoi magnifici genitori.  Avevi il diritto di gustarlo per tutto il tempo che Dio (o il destino) ti aveva assegnato. Invece la legge e i protocolli medici hanno voluto mettersi al posto di Dio (o del destino) e hanno condannato te e i tuoi genitori ad un Calvario più aspro e doloroso di quello che già eravate stati chiamati a patire.

Illuminali e perdonali, Alfie.

E perdona tutti noi che non abbiamo saputo aiutarti di più. Abbiamo tentato: ma noi, “popoli civili”, noi sì siamo stati sconfitti.

Francesca Romana Poleggi

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3 Commenti, RSS

  • Lara Gallina

    dice su:
    28/04/2018 alle 22:15

    Sono una donna cristiana e consacrata. Al di là della mia fede e di ogni convinzione religiosa, mi chiedo come si possa umanamente assistere ad una agonia come quella a cui è stato sottoposto il piccolo Alfie costretto a morire per la sottrazione dei supporti vitali. Mi chiedo anche come sia concepibile umanamente vedere un padre e una madre lottare in quel modo per la vita del proprio bambino e andare avanti in modo così rigido e cinico senza nessun cedimento di coscienza davanti al loro indicibile dolore. Siamo una società che si vanta tanto della tecnologia, del progresso e del grado di civiltà raggiunta…forse siamo solo una società malata, egocentrica, che ha perso moltissimo in umanità…spero solo e prego con tutto il cuore che la vicenda e tutto il clamore che ha portato con sé non rimanga senza conseguenze, che qualcuno di quelli che “contano” si interroghi seriamente e che inizi un movimento di crescita in umanità che porti almeno ad arginare violenze come queste.

  • Daniele Labianca

    dice su:
    29/04/2018 alle 08:19

    Alfie è morto o è stato ucciso?
    Alfie è morto o è stato ucciso?
    Alfie è morto o è stato ucciso?




    Si poteva dopo molti mesi di utilizzo staccare il ventilatore cosi bruscamente senza causare la morte del bambino? Possiamo immediatamente camminare se per molti mesi abbiamo avuto le gambe ingessate? Chi è competente può rispondere. Perché impedire al bambino di essere visitato e curato altrove?

  • Cinzia Esposito

    dice su:
    02/05/2018 alle 14:03

    il nostro piccolo guerriero non troverà pace finché non viene a galla la verità della sua morte perché li non è morto di una morte naturale ma è stato ucciso .. e ora ci deve essere giustizia a far si che il nostro piccolo guerriero trovi pace ..

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