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Home Page > Aborto > California, grandi investimenti sulle staminali embrionali. Eppure…
cellule

Quando si parla di ricerca sulle cellule staminali, spesso si fa molta confusione. In molti casi, infatti, si manca di precisare se le staminali su cui si fanno sperimentazioni sono cellule di un essere umano adulto o di un embrione. È su questo, infatti, che si fonda il problema etico della liceità della sperimentazione sulle cellule staminali. Ci dà modo di affrontare nuovamente questo tema un articolo di Life News.

La voce del buon senso La California ha stanziato, nel 2004, 3 miliardi di dollari nella fondazione della California Institute for Regenerative Medicine (Cirm), proprio per la ricerca sulle staminali embrionali. I 3 miliardi sarebbero serviti, dunque, a «finanziare 55 studi clinici mirati a malattie che vanno dal cancro e malattie cardiache al diabete e all’artrite». Ma, come abbiamo più volte spiegato, la sperimentazione sulle staminali embrionali comporta, di fatto, che, per prelevare dall’embrione cellule utili, l’embrione stesso venga smembrato. Ma l’embrione non è una cosa, un qualsiasi grumo di cellule: l’embrione è un bambino vivo e vero!

E, in tutto ciò, ancora una volta, l’esito delle sperimentazioni su cellule embrionali (ingiustificabile a prescindere) è sempre il solito: nessuna persona è mai guarita grazie a esse. Piuttosto, rileva l’articolo, «l’agenzia ha finanziato costosi progetti edilizi», uno con un giardino sul tetto, «per a

ssicurarsi che “gli scienziati” fossero in grado di svolgere il loro lavoro nel lusso».

E così, mentre vengono consumati numerosi omicidi in nome della ricerca, i pazienti che sperano di poter guarire rimangono puntualmente delusi. Altro discorso è, piuttosto, quello relativo alla sperimentazione sulle staminali adulte, la quale non solo non nuoce ad alcuno, ma ha già salvato un gran numero di vite.

E allora, perché continuare a investire sulla sperimentazione sugli embrioni, quando questa li uccide, per di più, inutilmente? Tra l’altro, ricorda l’articolo, «la California è in condizioni peggiori di quanto non lo fosse nel 2004. Migliaia di persone vivono in tende per le strade di San Francisco e Los Angeles. C’è un’epidemia di feci umane e aghi ipodermici usati che sporcano le strade di San Francisco».

Non sarà, dunque, il caso di investire in altro e lasciar vivere i bambini?

Luca Scalise

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