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Home Page > dolore > Cellule staminali adulte per vincere la paralisi
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La ricerca scientifica sulle cellule staminali adulte sta portando ad ottimi risultati, superando di gran lunga ogni aspettativa. Ce ne parla un articolo di LifeNews, raccontandoci la storia di Laura Dominguez Tauere e mostrandoci, in un video, la sua testimonianza.

A sedici anni, infatti, un incidente stradale ha reso la giovane paralizzata dal collo in giù, i medici erano ormai convinti che non avrebbe mai più camminato, ma attraverso un trattamento all’avanguardia con cellule staminali adulte, terapie fisiche e tanta determinazione, le cose iniziarono a cambiare.

Fra le prime ad essersi sottoposte ad un tale genere di cure – presso l’Istituto Charlotte Lozier -, Laura ha pian piano cominciato a recuperare prima la sensibilità nelle varie parti del corpo, poi la mobilità e adesso riesce a stare in piedi e persino a camminare con il supporto di un deambulatore.

Sposata e madre di un bambino, ora afferma: «Credo assolutamente nel potere delle cellule staminali adulte».

Ed anche il dott. David Prentice, vicepresidente e direttore della ricerca dell’Istituto Charlotte Lozier, celebra questo successo ricordando che «le cellule staminali adulte producono risultati immediati e duraturi che fanno una profonda differenza nella vita dei pazienti».

Da questa esperienza è nato, nel 2009, StemCellResearchFacts.org, un progetto volto ad aiutare pazienti e famiglie, divulgando i progressi di questa ricerca.

Sono ormai numerosissime le testimonianze che mostrano i frutti di questa sperimentazione per la cura dell’ictus, della sclerosi multipla, dell’HIV, di tumori ed altre patologie, per evitare protesi e addirittura per far ricrescere arti amputati.

Ma se tutto questo avviene grazie all’uso di cellule staminali adulte, non si può dire affatto lo stesso per quanto riguarda quelle embrionali, la cui sperimentazione, oltre a non aver mai curato nessuno, uccide esseri umani veri e propri, i bambini assemblati in vitro come fossero pupazzetti con cui giocare, che si possono gettare quando si rompono o ci si stufa…

Finiamola, quindi, con questi inutili omicidi e sosteniamo i progressi della buona scienza che vi mostriamo in questo video.

Luca Scalise


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