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Home Page > Gender > Dal Brasile segnali incoraggianti contro il gender
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A pochi giorni dalla sua nomina nel governo brasiliano, Damares Alves, Ministro delle Donne, della Famiglia e dei Diritti Umani del governo è sotto attacco. La polemica diffusasi attraverso mass media e social networks riguarda una sua affermazione: «È una nuova era in Brasile: i bambini indossano vestiti azzurri e le bambine si vestono di rosa». Secondo l’americano Newsweek, la Alves, avvocato e “pastore” evangelico, deve la sua nomina al sostegno che le chiese neo-pentecostali hanno dato allo stesso Bolsonaro durante la campagna elettorale.

La voce del buon senso La Alves aveva già ripetutamente manifestato il suo rifiuto della cosiddetta ideologia gender … «Lo Stato è laico, ma questo ministro è terribilmente cristiano». «In questo governo, le bambine saranno principesse e i ragazzi saranno principi. Nessuno ci impedirà di chiamare le bambine principesse e i bambini principi. Vogliamo porre fine all’abuso di indottrinamento ideologico», ha proseguito. La Alves è anche contro l’aborto e ha espresso la sua intenzione di «diffondere politiche pubbliche per le donne …e di fare un grande ‘patto per i bambini’, entrambe priorità per questo governo». A partire dal «più grande e primo diritto (che) è il diritto di vita». Buone notizie dal governo brasiliano, tra i tanti ministri favorevoli alla famiglia e naturale e alla vita, il nuovo Ministro Alves spicca non solo per le sue competenze ma anche per una chiarissima determinazione per la vita.

Luca Volontè

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