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Home Page > Aborto > Votare politici abortisti? Un vescovo argentino non ci va leggero
Il vescovo Héctor Aguer invita a non votare gli abortisti

«Alcuni ricevono la comunione pur negando gli insegnamenti della Chiesa o dando pubblicamente supporto a scelte immorali, come l’aborto, senza pensare che stanno commettendo atti di grave disonestà personale e causando scandalo. Tanti cattolici inoltre non comprendono perché sia peccato sostenere politicamente un candidato apertamente favorevole allaborto o ad altri atti gravi contro la vita, la giustizia e la pace». Questo è quanto leggiamo al punto 73 dell’Instrumentum Laboris del Sinodo sull’Eucaristia (2005).

La voce del buon senso La questione era stata sollevata dal Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, Mons. Levada, che insieme agli altri padri sinodali cercò di fare chiarezza tra i fedeli; molti sono infatti i cattolici che hanno accettato l’aborto come “diritto” o che non si fanno problemi nel votare politici o partiti che sostengono aborto ed eutanasia. La questione è stata ripresa ultimamente in quanto un vescovo argentino, Mons. Héctor Aguer, durante un’intervista a Canal 9 ha dichiarato: «Il tema dell’aborto è da tenere in debita considerazione. Optare quindi per un candidato abortista o per un partito che tra i suoi programmi prevede leggi contro la vita significa andare verso il peccato mortale. Chi lo fa sostanzialmente si comporta da complice. […] Secondo me è peccato mortale votare chi sostiene l’aborto».

Durante il Sinodo sull’Eucaristia, il Card. Lopez Trujillo aveva dichiarato che i sostenitori e gli stessi politici abortisti non potevano ricevere l’Eucaristia: «Si può permettere l’accesso alla comunione eucaristica a coloro che negano i principi e i valori umani e cristiani? La responsabilità dei politici e legislatori è grande. Non si può separare una cosiddetta opzione personale dal compito socio-politico. Non è un problema ‘privato’, occorre l’accettazione del Vangelo, del Magistero e della retta ragione! Come per tutti, anche per i politici e i legislatori vale la parola di Dio: ‘Chiunque mangia il pane o beve il calice del Signore indegnamente… mangia e beve la sua condanna’ (l Cor 11,27.29)» (Interventi dei Padri Sinodali nella ottava Congregazione Generale di venerdì mattina, Zenit, 7 ottobre 2005).

Fare la Comunione infatti non è un atto formale o “partecipare a un momento insieme”, ma è ricevere il Corpo ed il Sangue di Cristo, e come può riceverlo chi nega il principio cristiano di non uccidere l’innocente?

L’intervento del Vescovo Aguer ci ha ricordato che non si può mai essere complici del male e che i cattolici hanno una grande responsabilità: testimoniare la Verità anche a costo di persecuzioni (per fare un esempio pensiamo a quanto ha dovuto sopportare il medico cattolico Lejeune per le sue posizioni pro vita) e difendere senza compromessi i principi non negoziabili.

Chiara Chiessi

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2 Commenti, RSS

  • luigi Spagnolo

    dice su:
    22/06/2019 alle 16:32

    ma come vedo nelle nostre chiese, molti si presentano a ricevere IL CORPO E IL SANGUE DI GESU’ con troppa indifferenza come se partecipassero ad un banchetto senza contrizione e la maggior parte allungando le mani. Mentre la Comunione si dovrebbe ricevere in ginocchio e dalle mani consacrate del sacerdote. Ma tanto Satana dopo il Concilio Vaticano II ha fatto levare questa pratica e ha fatto togliere le balaustra nelle chiese.

  • Francesco Cottone

    dice su:
    03/07/2019 alle 10:53

    Mi sembra che la particola nelle mani venne permessa affinché le dita del sacerdote non toccassero la saliva del comunicando.
    Sono vecchio ed ho visto sacerdoti che asciugavano le dita col manustergio tenuto assieme al calice o con da un fedele al suo fianco col compito di controllare che la particola venisse inserita.
    Ma non tutte le chiese hanno questa disponibilità.
    Ovviamente il comunicando successivo non era felice con buona pace della dolcezza di ricevere Cristo.
    Quando poi è visibilmente malato il ribrezzo è grande.
    Non siamo tutto San Francesco!
    Bisognerebbe trovare un modo per evitare tutto ciò.
    Delle pinze metalliche? Il problema sussiste sempre.
    IN GINOCCHIO? Dove se i fedeli sono in doppia fila e la balaustra non esiste più?
    Grazie

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