Attendere prego

Home Page > Gender > Ecco quali sono le aziende e gli sponsor bandiera della comunità Lgbt
share_media_arcobaleno_gender_lgbt

Non solo Disneyland Paris, il parco giochi più famoso di tutta Europa. Sempre più marche, brand e colossi multinazionali scelgono di fare una precisa scelta di marketing, sostenendo la comunità Lgbt e i vari eventi “pride”.

La voce del buon senso Lo scorso primo giugno, infatti, la Disney ha organizzato nel proprio parco parigino il Magical Pride, ma soprattutto negli ultimi giorni sono aumentati i marchi, in particolare italiani, che hanno in qualche modo patrocinato o anche solamente avallato gli eventi arcobaleno. La manifestazione che lo scorso sabato ha celebrato i 25 anni dal primo pride romano è stata infatti patrocinata dal Comune di Roma – chissà se lo stesso sarebbe avvenuto in caso di Congresso delle Famiglie nella Capitale – e tra gli sponsor appaiono Netflix, Vitasnella, Akuel, Treedom, Vueling, P&G e il media partner Mtv. Per le strade di Roma si sono poi visti gadget o striscioni di American Express e della Tim.

Le aziende che si colorano di arcobaleno o mandano in onda spot Lgbt sono moltissime e ciò avviene già da qualche anno. Nel 2014 già colossi come Apple e Ikea si erano schierati in tal senso, ma anche l’italianissima pasta Garofalo, la Findus e aveva fatto scalpore l’indiretto cambio di passo di Barilla. L’azienda di pasta, infatti, neanche un anno prima aveva dichiarato, per mezzo del suo stesso presidente, che non avrebbe mai fatto spot con i gay ma solo con famiglie formate da padre, madre e figli. Quello stesso anno, invece, la multinazionale è entrata in Parks, la rete di aziende a chiaro favore della causa Lgbt.

Una prassi aziendale, comunicativa e pubblicitaria quindi ormai consolidata da tempo, che prende sempre più piede. Chissà se solo per schierarsi a favore del mondo arcobaleno o non anche per incrementare vendite, fatturati e consenso tramite l’avallo di determinati temi. Peccato, viene da dire, che tale euforia pubblicitaria non ci sia anche con questioni come l’aborto, l’eutanasia, i bambini massacrati nei conflitti mondiali o le tante persone vittime a causa dell’odio religioso…

Salvatore Tropea

Sostieni Pro Vita

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (6 votes, average: 5,00 out of 5)
Loading...

La tua email non sarà pubblicata. I campi richiesti sono contrassegnati da *

 Caratteri disponibili

Articoli Correlati