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Cappato_Pothoven

COMUNICATO STAMPA

Eutanasia in Olanda

Eutanasia Noa, Congresso Verona:
«Caro Cappato è una fake news? Ma è anche peggio»

Roma, 5 giugno 2019

«Per Marco Cappato è una fake news, non si è trattato di eutanasia nel caso della drammatica vicenda di Noa Pothoven, la diciassettenne che da tempo soffriva di anoressia e disturbi post traumatici a causa di tre stupri subiti. Lei ha smesso di bere e mangiare e si è lasciata morire a casa, coi familiari consenzienti. Ed è una tragedia maggiore perché è il sintomo di una società che non reagisce più al dolore e che trova come soluzione finire la propria esistenza grazie alla cultura della ‘buona morte’», hanno tuonato Antonio Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vice presidente del Congresso di Verona e di Pro Vita & Famiglia.

«L’accettare la morte o il suicidio lento di una persona umana fragile e turbata sarebbe la risposta a esperienze terribili che possono distruggere emotivamente e psicologicamente? Disperazione e depressione si possono curare ed è compito di psicologi e psichiatri, chi vorrebbe armare invece le mani dei medici per uccidere vite è complice di una mentalità mortifera che non può aiutare nessuno», hanno proseguito i due organizzatori di Verona.

«Non si parli di “civiltà”», hanno poi concluso, «perché piuttosto come dice il Papa l’umanità è chiamata a non abbandonare mai chi soffre. In Italia, a parte questo caso, sta per arrivare la legge sull’eutanasia e fa davvero rabbia, di fronte a questo straziante “spreco di vita” e di sofferenza vedere come, in questi giorni, i soliti giornali fanno a gara a chi è più allineato col pensiero unico. Noi ci stiamo preparando a una campagna senza precedenti contro chi vuole una legge letale parlando di rispetto per la libertà. Statene certi: nessuno di noi sarà rispettato, saremo tutti inutili e soli appena ci sentiremo fragili o saremo depressi».

Ufficio Stampa di Pro Vita & Famiglia
e del Congresso Mondiale delle Famiglie

La voce del buon senso

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Un Commento, RSS

  • Anna Bernardini

    dice su:
    06/06/2019 alle 19:14

    Troppe elucubrazioni assurde! Oggi gli psicologi non possono curare nessuno perché sono troppo vuoti umanamente. Non hanno visione. Basterebbe guardare i disastri che sono stati combinato nel togliere figli a genitori affidandoli e facendoli adottare. La crisi dei giovani di oggi è dovuta al fatto che non hanno valori e che nessuno ha insegnato loro che la vita consiste soprattutto nell’affrontare le difficoltà e nel risolverle! Vivono in modo superficiale e non conoscono la bellezza della speranza. Parlano di sogni… ma non sanno sognare…

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