Attendere prego

Home Page > Fine Vita > Fine vita: gli agghiaccianti record dell’orrore
vita_eutanasia_suicidio

Le cliniche della morte sono sempre più attive ed efficenti, pronte ad accogliere chiunque e ad offrire a tutti i loro “servigi”. Ormai sempre più specializzate nell’arte di uccidere sono le cliniche dell’Olanda e della Svizzera, Paesi in cui sempre più persone ritengono che fare ricorso al suicidio assistito sia un modo dignitoso per porre termine alla propria vita.

Secondo quanto affermano i dati riportati da un articolo di LifeNews, pare infatti che il numero di eutanasie praticate nei Paesi Bassi quest’anno supererà le 7.000, un aumento del 67% rispetto a cinque anni fa.

Ormai non è più un tabù il fatto che chi vuol togliersi la vita possa rivolgersi a tali cliniche, dal momento che, già nel 2012, 4.888 persone si sono fatte legalmente uccidere a causa di sofferenze “insopportabili”, comprese quelle psicologiche.

La volontà di rinunciare alla vita pare sia così tanto diffusa da aver mobilitato uomini “caritatevoli” a disposizione per procurare la morte a tutti coloro che la richiedono. È già stata radunata presso una clinica, coperta dall’assicurazione sanitaria come “ente di beneficenza”, una equìpe di 57 medici e probabilmente entro la fine dell’anno prossimo ne serviranno almeno 100.

Ma sulla buona strada per raggiungere in pochi anni questi numeri è anche la Svizzera, il cui ufficio statistico, a detta di National Right to Life News, ha riferito che nel 2015 si sono fatte togliere la vita 965 persone a fronte delle 742 nel 2014, un aumento del 30%.

Eppure, degli studi svizzeri sul suicidio assistito avrebbero rilevato che il 16% di chi vi fa ricorso non presenta malattie di base. Si registrano suicidi di gente depressa ma in buona salute fisica, o di persone che non sono a proprio agio con il loro aspetto fisico, per non parlare di chi ha ricevuto una diagnosi errata su una malattia (e questo lo hanno scoperto i parenti solo dopo l’autopsia).

Una volta che una società istituzionalizza l’uccisione come risposta appropriata alla sofferenza, ci sono pochi limiti al tipo di “sofferenza” che si qualificherà per lo sterminio. Tutti saranno, pian piano, legalmente idonei a porre fine alla propria vita. L’Olanda e la Svizzera mostrano chiaramente il reale pericolo che corre anche l’Italia dopo l’approvazione delle DAT.

Luca Scalise


FIRMA ANCHE TU

Per la salute delle donne:

per un’informazione veritiera sulle conseguenze fisiche e psichiche dell’ aborto 

Sostieni Pro Vita

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (1 votes, average: 4,00 out of 5)
Loading...

La tua email non sarà pubblicata. I campi richiesti sono contrassegnati da *

 Caratteri disponibili

Articoli Correlati