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Home Page > Gender > Gender: puoi essere come “ti senti”. Anche un cane. [Video]
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Dedichiamo questo articolo a quelli che dicono che non è vero che  l’ideologia gender avvia l’umanità su un piano inclinato pericolosissimo.

Hai diritto a essere come ti senti: LGBTQIA… e anche C.:cane.

Quando abbiamo parlato della ragazza norvegese che si sente gatto e che – secondo alcuni – ha diritto d’essere trattata come gatto, sinceramente pensavamo fosse davvero un caso limite, isolato, esagerato. Non credevamo che si stesse aprendo un’altra finestra di Overton, pure sul “trans-specismo”.

Probabilmente abbiamo peccato di ingenuità rispetto alle pratiche sessuali estreme, le parafilie e le perversioni che gli esseri umani pretendono di praticare sempre più spudoratamente, in nome della finta “libertà” di essere come ci si sente.

Infatti, dalla “comunità BDSM” [il giornale citato non lo spiega – guarda caso – ma l’acronimo sta per Bondage, Dominazione, Sadismo, Masochismo. Andate a guardare su Wikipedia che vuol dire. E non vi scandalizzate, se no siete omofobi: love is love!] si va distinguendo un movimento di uomini che amano farsi trattare da cani (sic!), di cui parla con molta simpatia e serietà un lungo articolo del The Guardian.

Quanto potete vedere nel video “Secret Life of the Human Pups” (Vita segreta [ma non troppo] dei cuccioli umani) dimostra che questa finta “libertà” è in realtà solo annichilimento della dignità umana, decostruzione radicale della persona, cultura della morte, e relativismo che vanno ben oltre il gender, l’omosessualismo e il transgenderismo, ma – come sappiamo bene da tempo – sfociano nel nichilismo più disperato.

La cosa davvero preoccupante non è il fatto che ci siano uomini adulti che vestiti con costumi di lattice attillati si comportano da cani e si fanno trattare da cani (“cuccioli”, dicono… “trattato da cane” suona male. “Trattato da cucciolo” fa tenerezza, no?). Il problema grave è che se ne parla come una cosa che non deve far ridere, non deve essere respinta, denigrata ignorata, ma va “compresa”: lo dice chiaramente The Guardian. E ci fa rifletere: “Molti di noi hanno trovato conforto e gioia a fingere di essere animali, a un certo punto della nostra vita”.

Insomma, pensateci un attimo: è normale. Lo fanno tutti. Abbiamo dimenticato che a 5 anni giocavamo a fare i mimi degli animali, e magari a carnevale ci siamo mascherati da gatto?

Dice l’articolo: Il movimento è esploso negli ultimi 15 anni … i “cuccioli umani” tendono ad essere di sesso maschile, gay, amano vestirsi in pelle (o in lattice), indossare maschere da cane, godono di interazioni tattili come le carezze sulla pancia, il solletico all’orecchio, giocare con i giocattoli di gomma, mangiare nelle ciotole, avere un padrone umano.

Alcuni di loro partecipano a  Mr.Puppy EU  (cliccate e vi fate subito un’idea della simpatica kermesse).

E’ bello passeggiare per Londra fingendo di fare pipì sui pali della luce “per aumentare la consapevolezza della propria identità” e scodinzolare con un marchingegno di coda meccanica.

Il giornale inglese intervista un paio di questi uomini-cane che hanno vite normali da ingegneri o da scrittori, ma amano questo gioco.  Qualcuno sostiene che “non è solo una maschera divertente da provare – è il modo in cui mi identifico; è quello che sono“.

Poi, naturalmente, c’è il sesso. Il gioco del cucciolo è spesso parte di una pratica sessuale più ampia”. Chi pratica il BDSM – di cui vi abbiamo detto sopra – ama catene, legacci, costrizioni, guinzagli… Ma non sempre”, ci tengono a precisare. E’ un gioco comunitario in cui si vive una vita all’insegna della semplicità e del prendersi cura l’uno dell’altro (i padroni dei cani e viceversa). Un modo di essere “che non fa male a nessuno”, da accettare, come si accettano tutte e 71 le identità gender che ben conosciamo.

Redazione


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7 Commenti, RSS

  • mariagrazia mariagrazia

    dice su:
    03/06/2016 alle 12:27

    e dire che c’è chi grida allo stereotipo se un bambino viene travestito da pirata e una bambina viene vestita da principessa…invece gli adulti che vivono..da cani.. sono normali.. bah che mondo

  • Riccardo dea

    dice su:
    03/06/2016 alle 14:44

    giusto per correttezza sennò veramente sembra che ce l’abbiate sempre con gli omosessuali… le pratiche BDSM non solo del mondo omosessuale ma anche di quello etero, pensate che alcune pratiche derivano anche dall’ antica tradizione giapponese..
    che poi non si dica che provita metta getti sempre fango sui gay.

    • Redazione

      dice su:
      03/06/2016 alle 15:12

      1 – I suoi commenti tocca andarli a ripescare nello spam, perché lei usa indirizzi di posta fasulli: difficilmente torneremo a risponderle, se continua. E’ un caso che siamo andati ad aprire la casella.
      2 – Non sembra che lei legga gli articoli che commenta: non c’è nessun riferimento agli omosessuali. Mi trovi dove sta scritto che il BDSM lo praticano gli omosessuali. The Guardian, se va a leggere, dice che questi simpatici uonimi-cane sono gay. Ma la comunità degli uomini-cane si è andata distinguendo dalla comunità BDSM, nella quale – immagino – ci siano persone di tutti i 71 generi conosciuti finora. A meno che anche il BDSM sia un “genere” a sé stante (o meglio 4 generi)

      • Andrea Rossit

        dice su:
        03/06/2016 alle 19:22

        Volendo fare gli ultra pignoli, l’accostamento omosessuali – BSDM si può vedere dove l’articolo dice “non vi scandalizzate, se no siete omofobi”; ma è un dettaglio davvero minimo.

        • Redazione

          dice su:
          03/06/2016 alle 19:48

          Sì, ammetto che c’è un salto logico un po’ troppo grande.

          Anzitutto andrebbe fatta una distinzione tra chi “ha tendenze omosessuali” e chi pratica sesso omosessuale: non necessariamente le due cose coincidono.
          Chi si scandalizza per il BDSM si scandalizza per i gusti sessuali di persone che hanno “diritto di fare quello che vogliono”, esattamente come chi pratica sesso omosessuale.

          Quindi, se è omofobo chi considera i rapporti omosessuali innaturali e poco consoni alla dignità di chi li pratica, si presume che chiunque consideri altre pratiche sessuali di altro genere e fantasia allo stesso modo poco dignitose, degradanti, ecc , per la proprietà transitiva, dovrebbe essere considerato omofobo in senso ampio, per così dire. Anche se tecnicamente dette fantasie possono essere realizzate da uomini donne singoli, coppie, gruppi, a prescindere dall’orientamento sessuale dei singoli.

          Sarebbe stato più corretto scrivere così, ma era un po’ troppo lungo.

  • Riccardo dea

    dice su:
    03/06/2016 alle 16:15

    rispondo al 2
    non ci sono riferimenti espliciti ma si capisce tra le righe
    1 “E non vi scandalizzate, se no siete omofobi: love is love!] ” se dite che omofobi fa riferimento agli omosessuali
    2 ” i “cuccioli umani” tendono ad essere di sesso maschile, gay, amano vestirsi in pelle (o in lattice), indossare maschere da cane” – direi che si capisce che viene fatto riferimento ai gay..

    ad ogni modo basta una ricerchina su qualche motore di ricerca per capire che queste pratiche non sono strettamente correlate agli omo ma sono anche del mondo etero.
    una ricerca veloce eh.

    • Redazione

      dice su:
      03/06/2016 alle 19:49

      Veda la risposta data al sig. Rossit.

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