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Home Page > Aborto > Giornata del Ringraziamento, Planned Parenthood è grata per i bambini non nati
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Incredibile ma vero: nella giornata in cui si celebra la festa del Ringraziamento, in America, Planned Parenthood, la multinazionale dell’aborto plurimilionaria, ha pensato bene, quest’anno, di ringraziare calorosamente i suoi lavoratori per aver aiutato a uccidere un numero smisurato di bambini non nati.

Basti pensare che la Planned Parenthood gestisce più di 600 strutture, visita circa 2,5 milioni di pazienti all’anno e sono ben 320.000 i bambini non nati che, annualmente, si adopera a sopprimere: una cifra che supera quella di qualunque altra clinica abortista negli Stati Uniti. Per non parlare poi del fatto che i suoi dipendenti sono direttamente coinvolti nella pratica dell’aborto e nella sua difesa e promozione, tanto da combattere perché l’interruzione di gravidanza continui a essere legale a tempo indeterminato.

La voce del buon senso Riesce pertanto davvero difficile capire il motivo della gratitudine così dirompente del nuovo CEO della clinica, Leanna Wen che, sin dall’inizio di questo mese ha addirittura inviato lettere di ringraziamento e richieste di donazioni ai suoi 35.000 membri dello staff. Ma è davvero il caso riportare il contenuto letterale di tanta “magnanimità” e “gentilezza d’animo”: «Come medico, so che essere responsabile per la salute di qualcuno, a volte per le loro stesse vite,  è stressante, per usare un eufemismo», ha detto Wen. «Ho fatto il mio lavoro per fornire le migliori cure mediche che potevo, ma ascoltare le persone le cui vite ho incrociato, ha aiutato anche me». E ancora ringrazia i dipendenti per il loro impegno «a fornire assistenza di qualità, solidale» e «mettere la salute e i diritti dei pazienti davanti alla politica». Ma, scorrendo ancora il contenuto del biglietto balza agli occhi come “compassione” sia la parola più gettonata nella sua missiva, evidentemente non rivolta ai bambini non nati.

Tuttavia, su una cosa non si può non essere effettivamente d’accordo, che la Planned Parenthood è sicuramente responsabile per le vite che incontra ogni giorno, soprattutto quelle dei bambini che sopprime con tanta solerzia e che effettivamente c’è qualcosa di cui essere grati, anche quest’anno: l’instancabile opera dei volontari che si spendono per difendere la vita nascente e che, nonostante tutti gli sforzi profusi dalla Planned Parenthood per ingannare le donne, riescono a convincere sempre più madri a scegliere la vita per i loro bambini non ancora nati.

Nella lista aggiungiamo anche i centri per la gravidanza che, in America, hanno servito quasi 2 milioni di famiglie nel 2017 e gli studenti pro life che forniscono un sempre maggiore sostegno alle studentesse che aspettano un bambino. In più molti medici abortisti stanno lasciando il loro lavoro grazie all’opera di sensibilizzazione dei pro life. Ecco le cose di cui essere veramente grati e Planned Parenthood non è certo nella lista.

Manuela Antonacci

Fonte: LifeNews

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