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Home Page > Aborto > Governatore dem approva nuovi limiti all’aborto in Louisiana
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Non sono trascorse nemmeno poche ore dalla approvazione della nuova legge che limita l’omicidio dell’aborto in Louisiana che il Governatore dello Stato, il democratico John Bel Edwards ha detto che è pronto a firmare questa legge che vieterà l’aborto dopo le sei settimane di gravidanza, non appena materialmente il testo verrà portato alla sua attenzione.

Questione di giorni e anche la Louisiana diventerà uno dei tanti Stati americani nei quali si ridurrà il male di questa piaga, l’inaccettabile e incivile ‘macello degli innocenti’. Il governatore democratico ha sempre affermato di essere un governatore che voleva difendere la vita sin dal concepimento: nessuna sorpresa dunque. Tuttavia, è il primo governatore di uno Stato democratico che approverà definitivamente una legge che limita l’aborto e questo lo mette in chiara opposizione con molti colleghi di partito che invece, vedi il governatore Cuomo di New York, hanno sostenuto e approvato leggi che consentono l’aborto sino alla nascita. La spaccatura dentro i democratici americani si fa e si farà sempre più chiara proprio a partire dal tema dell’aborto e la tutela del concepito.

La voce del buon senso Il Congresso dello Stato della Luoisiana ha approvato una rigida e nuova legge sull’aborto che esclude la procedura una volta rilevato un battito cardiaco.Con un voto di 79-23, i legislatori hanno vietato l’aborto fin dalle sei settimane di gravidanza. «Mentre mi preparo a firmare  questo disegno di legge, invito la stragrande maggioranza bipartisan dei legislatori che l’hanno votato a unirsi a me nel continuare a costruire una Louisiana migliore che si prende cura dei più deboli che sono tra noi e offra maggiori opportunità per tutti», ha detto lo stesso governatore Edwards nelle scorse ore.

Ben più di una dozzina di legislatori democratici ha approvato il disegno di legge, unendosi così a tutti i repubblicani. La legislazione della Louisiana non include un’eccezione per una gravidanza a causa di stupro o incesto. Permette solo gli aborti per prevenire la morte di una donna o se la gravidanza presenta «un serio rischio di compromissione sostanziale e irreversibile di una importante funzione corporea della madre». Permette anche un aborto se la gravidanza è «medicalmente futile», cioè il feto non ha funzioni vitali.

La dichiarazione del Governatore Edwards merita di essere letta per intero perché dimostra quel coraggio di coloro che tengono più ai valori non negoziabili che alle poltrone che ricoprono.

«Nel 2015, ho ricoperto il ruolo di governatore come candidato pro vita dopo aver lavorato come legislatore pro vita per otto anni. Come governatore, sono stato fedele alla mia parola e alle mie convinzioni su questo tema. Ma è anche mia sincera convinzione che essere pro vita significhi qualcosa di più della semplice nascita… So che ci sono molti che si sentono forti come me sull’aborto e altri che non sono d’accordo con me».

Il percorso buono contro leggi inaccettabili e malvage procede, la battagli dei pro life americani segna un altro punto a favore della buona causa e la decisione dei legislatori e del Governatore della Louisiana è un altro passo nella giusta direzione.

Sei altri Stati – Georgia, Kentucky, Mississippi, Ohio, Missouri e Alabama – hanno recentemente approvato leggi che vietano l’aborto. La legge del Missouri esclude l’aborto dopo otto settimane di gravidanza. La legge dell’Alabama è considerata la più protettiva per il concepito di tutta la nazione, con una pena fino a 9 anni per i medici che sfidano il divieto.

Luca Volontè

Fonte: ApNews

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