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Home Page > Notizie dal mondo > Lobby LGBT contro la Brexit: ecco perché
Brexit

La lobby LGBT britannica a quanto pare ha deciso di schierarsi sulla questione della Brexit: voterà “No”.

Il prossimo 23 giungo i cittadini del Regno Unito saranno chiamati alle urne per decidere se il loro Paese debba restare o meno nell’Unione europea (ecco cos’è la Brexit, ovvero l’uscita della Gran Bretagna dall’Ue).

Il premier “conservatore” David Cameron, artefice degli pseudo-matrimoni gay nel suo Paese e promotore delle quote arcobaleno nella Bbc, è fortemente contrario a qualsiasi ipotesi di sganciamento dall’Unione.

Non stupisce allora che anche l’associazionismo omosessualista la pensi allo stesso modo. In un articolo apparso su un organo di stampa della lobby LGBT, il deputato “conservatore” Ben Howlett, dichiaratamente omosessuale nonché strenuo sostenitore della “politica arcobaleno” del premier, ha invitato tutti i membri della comunità LGBT del regno Unito a votare contro la Brexit.

Per la lobby LGBT è meglio, molto meglio, restare sotto la protezione dell’Unione europea. Howlett spiega molto bene il perché.

Come riconosce limpidamente, l’adesione alla Ue è stata di vitale importanza per migliorare i diritti e la qualità della vita delle persone LGBT del Regno Unito. Le direttive comunitarie e gli interventi della Corte di Giustizia europea sono stati di grande aiuto. Ma tutto ciò ovviamene non ha riguardato solo la comunità britannica, bensì quelle di tutta Europa.

È “grazie” alle pressioni delle istituzioni europee se i vari Stati membri pian piano stanno adeguando la propria legislazione ai diktat della lobby LGBT, in modo che scompaiano tutte le presunte discriminazioni ancora presenti. Sono i burocrati di Bruxelles ad adoperarsi perché non vi siano diversità di trattamento, ad esempio, tra i gay francesi e quelli italiani.

Secondo Howlett c’è ancora molta strada da fare per raggiungere la piena uguaglianza. Ecco perché il lavoro di gruppi come ILGA-Europe è preziosissimo in sede Ue. Insomma, se gli organi comunitari sposano sempre più l’agenda omosessualista è perché la lobby LGBT è perennemente in azione.

L’Unione europea, poi, promuove attivamente politiche gay-friendly in tutto il mondo, utilizzando la diplomazia per introdurre nei singoli Stati la lotta alla presunta omofobia, lo pseudo-matrimonio gay e l’adozione per le coppie dello stesso sesso. Il Regno Unito, quini, secondo il deputato del Partito Conservatore, deve continuare a dare il suo contributo a queste politiche.

Per concludere, solo rimanendo all’interno dell’Unione europea – secondo Howlett – è possibile continuare a lottare per i “diritti” dei gay e dunque per il “progresso”.

Insomma, la lobby LGBT sembra convintamente europeista. E ci spiega qual è il ruolo di Bruxelles. Lascio ai lettori trarre le dovute conclusioni…

Federico Catani


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18 Commenti, RSS

  • Libera Civile

    dice su:
    27/05/2016 alle 10:23

    L’unione europea dovrebbe operare per pulire la civiltà da trogloditi, razzisti omofobi come voi. Persone malate, davvero malate che passano l’esistenza a cercare di impedire la felicità altrui, felicità di cui hanno invidia, come tortuosi rami secchi appassiti, putridi e malsani. Spero che ciò che vi imbarazzi sia la vergogna dei vostri figli, se ne avete.

    • Federico Catani

      dice su:
      27/05/2016 alle 12:25

      Il suo commento parla da solo. Tutti possono vedere quanto civili e tolleranti sono gli ideologi LGBT. Ideologi che l’Unione europea sostiene e difende.
      Ed è proprio per questo che noi siamo preoccupati.

    • Andrea Rossit

      dice su:
      28/05/2016 alle 14:00

      Cosa c’entra il razzismo in questo discorso? Perchè chi la pensa diversamente è malato e troglodita? Perchè una certa fazione usa sempre un linguaggio del genere (o meglio, degenere)?

  • Serena mor

    dice su:
    27/05/2016 alle 13:54

    fate solo facendo propaganda politica.
    come le fantomatiche lobby gay appoggiano un governo (o politica in generale) che protegge certi diritti, così le sette religiose prediligono solo chi cerca di garantire loro i privilegi invece che estendere a tutti.
    è normale, è sempre stato così, fortunatamente la storia ci ha insegnato che chi discrimina presto o tardi viene messo da parte. potranno servire anni o decenni ma prima o dopo tutto le forme di discriminazioni (donne, uomini di colore, religioni diverse verranno fortunatamente),storia e politica.
    ora ridiamo se pensiamo che tanto tempo fa le donne non potevano leggere o andare a scuola
    oggi ridiamo se pensiamo che una persona di colore tempo fa doveva sedere nei posti dietro degli autobus
    domani i nostri posteri rideranno nel pensare che oggi ostacoliamo l’ amore tra due persone dello stesso sesso.

    • Federico Catani

      dice su:
      27/05/2016 alle 14:41

      Continuando su questa strada, carissima signora, molto difficilmente ci sarà un domani.
      Oltretutto, ad essere discriminati oggi sono quelli che la pensano come noi. Quindi, stando al suo ragionamento, a breve avremo la “rivincita”.

    • Andrea Rossit

      dice su:
      28/05/2016 alle 14:02

      Beh, non consentire i “matrimoni” omosessuali non c’entra proprio niente con “ostacolare la felicità” di qualcuno… neanche che per amarsi sia necessaria l’approvazione statale!

  • Serena mor

    dice su:
    27/05/2016 alle 15:21

    “Continuando su questa strada, carissima signora, molto difficilmente ci sarà un domani.”
    vedo che ad oggi ci siamo arrivati, magari chi discriminava donne e neri a quei tempi avrà pensato la stessa cosa di lei .
    voi discriminati??? bella, questa è bella.

    • Federico Catani

      dice su:
      27/05/2016 alle 22:14

      Signora cara, il mondo va già a rotoli e non serve essere degli illuminati per capirlo.
      E francamente continuo a ribadire che nessuno discrimina i gay, che godono di tutti i diritti riconosciuti agli altri.
      Magari c’è qualcuno che vorrebbe sposarsi con un uomo e una donna contemporaneamente: perché lo Stato glielo dovrebbe impedire? Se l’amore è amore…

  • Serena mor

    dice su:
    27/05/2016 alle 15:30

    “Oltretutto, ad essere discriminati oggi sono quelli che la pensano come noi. Quindi, stando al suo ragionamento, a breve avremo la “rivincita”.”

    non capisco.. vi sentite discriminati perché anche altre persone hanno i vostri stessi diritti?
    presto avrete la rivincita dice… credo la pensassero così anche quelli del Ku Klux Klan o i nazisti … ma vabbè si è visto poi che hanno avuto la loro rivincita.
    anche chi sosteneva che le donne sono inferiori e non possono studiare ha avuto la sua bella rivincita. già.

    • Federico Catani

      dice su:
      27/05/2016 alle 22:16

      Guardi, i suoi interventi non stanno deponendo a favore delle donne… Evidentemente non è bastato darvi il diritto di studiare…
      Meno male che le donne vere non sono femministe.

  • mariagrazia mariagrazia

    dice su:
    27/05/2016 alle 16:45

    quali sono i diritti che mancano?
    non mi sembra che leggere o andare a scuola sia vietato in base agli orientamenti sessuali, o che ci siano problemi . la costituzione e anche il buon senso vietano ogni discriminazione per sesso, razza e religione. e le leggi attuali difendono dalle discriminazioni sul lavoro e ovunque. io lavoro con due persone omosessuali e non ho alcun problema con loro che, tra l’altro, sono persone bravissime e molto discrete. Non sono diritti quello che vogliono queste lobby ma vogliono semplicemente l’approvazione delle persone e della società che, per politically correct pena l’ accusa di “omofobia”, devono appoggiare una ideologia vera e propria.
    quale è la felicità che viene negata?chi impedisce a due persone di vivere il proprio “amore”? nessuno..
    forse l’unico “diritto”che manca è la compravendita/affitto/regalo di bambini…per fortuna

  • Pio Emilio Strada

    dice su:
    27/05/2016 alle 18:15

    Il mio commento non vuole essere di parte, mi rendo però conto che la cultura attuale non è più in grado di discernere quello che è buono da quello che non è giusto.
    Cito semplicemente una frase di un grande scrittore russo:
    “dove Dio non esiste più, là in fondo, tutto è permesso e nelle questioni morali particolarmente ciò che viene approvato dalla maggioranza. L’approvazione della maggioranza non può, evidentemente essere garanzia di verità”.
    Provateci a pensare seriamente.

  • Nicola Par

    dice su:
    27/05/2016 alle 18:30

    scusate ma che articolo è ? che notizia è?
    Voi come provita votereste i Radicali sapendo che vanno contro i vostri interessi ? non credo.
    quindi perché le associazioni gay non dovrebbero “difendere” un partito che ha dato loro diritti?
    se guardiamo la questione solo (ed esclusivamente) da questo punto di vista ha perfettamente senso e logica quindi non vedo dove sta la denuncia dell’ articolo, che scoooooop!

    • Federico Catani

      dice su:
      27/05/2016 alle 22:10

      Nessun grande scoop. Ma siccome ci sono tante anime belle che ancora sono entusiaste dell’Unione europea, abbiamo pensato di far parlare gli LGBT. Non i populisti. Ma gli LGBT. Ebbene, a quelle persone moderate, “cattoliche” e comunque di buon senso che ancora magnificano l’Ue, sarebbe bene far presente che le istituzioni comunitarie stanno dalla parte dell’ideologia omosessualista. Tutto qua.

  • Nicola Par

    dice su:
    28/05/2016 alle 10:45

    già ma l’ unione europea non è solo diritti omosessuali e stop, non fanno solo quello dalla mattina alla sera.
    ci sono persone che ringraziano l’ ue anche per l’ economia e tante altre ragioni, non esiste solo la causa lgbt in europa.
    perché allora per una questione negativa (per chi la vede negativa) si possono perdere tante altre positive (per chi le vede positive)
    esempio: se un cattolico direttore di azienda vanno benissimo le politiche economiche, secondo il suo ragionamento cosa dovrebbe fare?
    non appoggiare l’ unione perché cattolico o appoggiare l’ unione perché sta aiutando/tutelando la sua azienda?
    mi illumini per favore.

    • Federico Catani

      dice su:
      28/05/2016 alle 11:18

      Per ovvie ragioni di mission di ProVita, non entro in merito alla questione dell’opportunità o meno di restare nell’Ue e di valutare i lati positivi e negativi.
      Mi limito solo a un dato di fatto, riconosciuto dagli stessi LGBT: l’Unione europea promuove, difende e impone politiche omosessualiste. Ognuno poi tragga le conseguenze che vuole e la pensi come crede. Ma per farlo è bene essere informati ed avere tutti gli elementi utili.
      Un caro saluto

  • Anna Divan

    dice su:
    30/05/2016 alle 22:30

    Grande Fede, grazie per aggiornarmi continuamente su quello che sta succedendo. Solo sapendo le cose ci possiamo orientare.

  • Vincenzo Pisano

    dice su:
    24/06/2016 alle 17:22

    Scrivo adesso che il mondo è sconvolto dalla storica vittoria della BREXIT in Gran Bretagna.
    La lobby LGBT esce sconfitta insieme a tutti gli europeisti: l’Inghilterra ha fatto la sua inversione ad U e ha aperto un vaso che se le istituzioni europee non sapranno ben richiudere porterà nel giro di poco tempo all’implosione dell’Unione Europea.
    Come andrà a finire? Se le apparizioni di Medjugorie non sono false, il tempo dei segreti è giunto.

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