Attendere prego

Home Page > Gender > Malta: concorrente di X-Factor era gay ed è tornato eterosessuale. Perché fa scandalo?
X-factor_gay

Infuriano le polemiche, negli ambienti omosessualisti, per un singolare provino girato all’interno della trasmissione X-Factor Malta, trasmesso anche in rete, durante il quale, il concorrente Matthew Grech ha ammesso, senza peli sulla lingua, di essere un “ex gay” convertito e ritornato eterosessuale grazie alla fede in Cristo. Grech ha sottolineato di aver smesso di vivere da omosessuale dopo aver incontrato il gruppo cristiano River of love, noto per le sue posizioni forti contro i rapporti omosessuali, e ha concluso, poi, la sua testimonianza affermando in modo semplice e inequivocabile che «ci può essere amore tra due uomini e due donne, sì, ma solo amicizia, tutto il resto è peccato».

Il provino di Grech è stato trasmesso su YouTube e Facebook ma è stato rimosso dopo poco tempo a causa della pioggia di insulti che ha ricoperto l’emittente televisiva.

La voce del buon senso Una testimonianza controcorrente che è sembrata quasi beffarda e ha destato particolarmente scandalo tra i detrattori del concorrente, in quanto paradossalmente, Malta, è l’unico Stato europeo in cui, dal 2016, sono vietate le terapie riparative. Nonostante tutto, tre dei quattro giudici hanno approvato l’esibizione di Grech, mentre non ha tardato a farsi sentire Gordon Manché, il leader di River of love che, in un suo post su Facebook, ha sottolineato con decisione l’“ipocrisia” della società maltese che avrebbe massacrato mediaticamente un concorrente per le sue convinzioni personali. Una società, ha affermato Manché, in cui la libertà di espressione, sarebbe garantita a tutti «a chi bestemmia, a chi offende i vicini, a chi prende in giro Dio e a chi usa termini volgari ma non a chi ha il coraggio di testimoniare che Gesù Cristo ha cambiato la propria vita».

Evidentemente, si tratta di una vera e propria deriva “anti-liberale” quella che caratterizza spesso quei contesti socio-politici che si fanno paladini di atteggiamenti e modi di pensare “democratici” e “politicamente corretti”, che arrivano a vietare, poi, nei fatti, come accade a Malta, le terapie riparative anche per chi voglia ricorrervi liberamente e a censurare esperienze personali di fede e di conversione, forse perché interrompono, e in modo esplosivo, quella propaganda martellante che, in ogni sede, impone le idee che devono essere infuse nel popolo bue.

Manuela Antonacci

Sostieni Pro Vita

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (7 votes, average: 4,43 out of 5)
Loading...

6 Commenti, RSS

  • Gege Spacca

    dice su:
    25/10/2018 alle 12:39

    “beati voi quando vi insulteranno e vi perseguiteranno e, mentendo diranno ogni sorta di male contro di voi per causa Mia, rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.” Mt. 5,11-12
    Complimenti a Matthew per il suo coraggio! Sicuramente ha fatto molto bene a tanti con la sua testimonianza. grazie

  • Christopher Abela

    dice su:
    25/10/2018 alle 13:22

    Complimenti… l articolo piu verace che ho visto online fin ora. Pero una sola coreezione. Matthew non ha nai detto che si e cinvertito a River of Love anche se e un membro con noi ora. Lui e convertito in Ingilterra leggendo la Bibbia dove ha anche deciso di lasciare lo stile di vita omosessuale.

  • Raffaele Cassese

    dice su:
    25/10/2018 alle 13:39

    Sono un cristiano evangelico, e per me la storia di Matthew Grech mi sta a cuore, perché so bene che a Dio tutto è possibile.

  • Brigida Fratello

    dice su:
    27/10/2018 alle 08:46

    Gloria a Dio la vittoria è sua .è la prova che la nostra battaglia nn è contro carne e sangue ma contro il male.benedetto sia questa persona x la sua testimonianza dovrebbe portare avanti nelle chiese e ovunque che la grazia da vittoria * alleluia al re dei re

  • Raffaela Di cristo

    dice su:
    05/11/2018 alle 01:14

    Dio é grande e misericordioso lui è venuto per gli ammalati Spirituali alleluia

  • Ginevra Unica

    dice su:
    05/11/2018 alle 21:30

    È una storia che mi fa gioire,perché non è l’unica che conosco e perché so che a Dio tutto è possibile.Leggere la bibbia è sicuramente l’inizio della chiamata di Dio.La storia di questo ragazzo,ovviamente,non è singolare,perché quando Dio ti chiama,tu cambi vita,lasci il peccato e ti impegni a vivere da uomo giusto,nessuno ti potrà far cambiare idea dopo che è avvenuta la conversione,ti potranno contestare,ti diranno che sei pazzo,ma quando tu sai di essere nel giusto,perché credi in Dio e nella sua legge, sei pronto ad affrontare il.peggio!

La tua email non sarà pubblicata. I campi richiesti sono contrassegnati da *

 Caratteri disponibili

Articoli Correlati