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Home Page > Aborto > Marcia per la Vita in Spagna: “Un battito, una vita”
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Si è svolta ieri, domenica 18 giugno, la VII Marcia per la Vita spagnola, promossa dall’associazione Derecho a Vivir.

A Madrid e in altre venti città del Paese, nonostante il caldo estenuante, migliaia di persone sono scese per strada e in piazza per difendere il diritto alla vita sin dal concepimento e per lottare contro l’aborto.

Quest’anno l’attenzione si è concentrata su un punto specifico: l’informazione alle donne che chiedono di abortire. Il tema della Marcia è stato infatti “Un battito, una vita” e l’organizzatrice dell’evento, la dottoressa Gádor Joya (portavoce di Derecho a Vivir) ha chiesto ufficialmente alle istituzioni di adoperarsi affinché le strutture cui si rivolgono le mamme per eliminare i loro bambini prescrivano un’ecografia.

Attualmente in Spagna l’aborto è un fenomeno di massa (circa 100mila all’anno) e spesso nei centri per l’aborto le ecografie o non si fanno o si tiene al minimo il volume per non permettere alla donna di ascoltare il battito cardiaco del figlio. E purtroppo non ci vuol molto a capire perché.

Se infatti la mamma vedesse bene che nella sua pancia non c’è una massa amorfa e senza vita (un grumo di cellule lo chiamano gli abortisti), ma un essere umano unico e irripetibile, con la sua esistenza unica e irripetibile e soprattutto con un cuore che batte, molto probabilmente prima di uccidere suo figlio ci penserebbe. Sono i fatti a provarlo, come raccontato da una testimone durante la Marcia, che a 14 anni decise di non abortire dopo aver ascoltato il cuoricino del bambino che portava in grembo.

Ecco, dare questa possibilità alle mamme in difficoltà, può contribuire a salvare tante vite, sia di bambini innocenti, sia delle donne, che verranno così preservate dalla sindrome post-aborto e dai rimpianti di tutta una vita. Le femministe e gli abortisti sostengono che tutto ciò è terrorismo psicologico e una forma di indebita coercizione. La realtà è un’altra: i partecipanti alla Marcia per la Vita hanno davvero a cuore il benessere di mamme e figli e per questo chiedono una corretta informazione. L’aborto è un omicidio, perché viene ucciso un bambino a cui batte il cuore (anche in Cile il movimento pro-vita sta insistendo su questo punto.

E nonostante oggi in Spagna  e altrove in Europa sia sempre più difficile difendere il diritto alla vita a causa di censure, indifferenza e vere e proprie persecuzioni (spesso subdole) manifestazioni come la Marcia per la Vita diventano davvero fondamentali.

Federico Catani

Fonte: Actuall


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