Attendere prego

Home Page > Aborto > Mary Wagner, l’aborto e gli elefanti nella stanza
elefante_aborto

Mary Wagner, la nota eroina prolife canadese che va nelle cliniche dove si compie l’aborto per offrire rose alle donne incinte, è stata arrestata di nuovo, per la quattordicesima volta in 18 anni.

In quest’ultima circostanza ha già scontato tre mesi di prigione in attesa di processo, e ne deve scontare altri  due per aver violato le norme sulla libertà vigilata e per aver interrotto l’attività di una impresa.

 Ormai è considerata una “criminale seriale”.

Il giudice Neil Kozloff, in un’udienza precedente – a marzo – aveva detto alla Wagner che c’era una ingombrante evidenza che non poteva essere ignorata (un “elefante nella stanza”), cioè il fatto che la donna rifiutava di star lontano dalle cliniche per l’aborto, violando la legge e le precedenti decisioni dei giudici.

Ma la legge ingiusta non è legge, insegnava Cicerone e prima ancora Antigone. Perciò «mi sento in dovere di andare», ha detto la Wagner, «perché qualcuno deve provare a proteggere dall’aborto i  bambini non  nati. Sento il dovere di fare il possibile per dissuadere le loro madri, per toccare il loro cuore».

Per questo Mary va nelle cliniche e – senza parlare – offre delle rose rosse e del materiale informativo alle donne in attesa dell’aborto.

Il personale della clinica chiama la polizia, che arriva dopo una mezz’ora: in questo lasso di tempo il lavoro della clinica è interrrotto, per colpa della Wagner. E questo è uno dei capi d’accusa addotti dal Pubblico Ministero: Mary Wagner interferisce con l’attività di un’impresa. Ma nessuno tiene conto dell’attività dell’azienda in questione, cioè l’uccisione di bambini nel ventre materno.

Prima del pronunciamento della sentenza, nell’aula piena zeppa, la Wagner, quindi,  ha chiesto al giudice di notare anche l’ altro elefante nella stanza, cioè un personaggio molto evidente e piuttosto ingombrante, ma che tutti cercano di ignorare: il bambino, il nascituro, che secondo le leggi abortiste non è un essere umano.

Redazione

Fonte: LifeSiteNews

[stampaBanner5PerMille]

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (3 votes, average: 5,00 out of 5)
Loading...

La tua email non sarà pubblicata. I campi richiesti sono contrassegnati da *

 Caratteri disponibili

Articoli Correlati