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Home Page > Fine Vita > Papa Francesco: un cattolico non può praticare l’eutanasia
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L’ufficio stampa del Vaticano ha reso noto che Papa Francesco ha invitato i Fratelli della Carità (un ordine religioso che gestisce 15 ospedali psichiatrici in Belgio) a revocare il loro assenso a che si permetta l’eutanasia nelle loro strutture sanitarie.

Il consiglio che sovrintende all’ordine dei fratelli della carità ha preso la decisione di adeguarsi alla normativa belga in primavera: i Fratelli della Carità hanno affermato che nei loro ospedali si eseguirebbe l’eutanasia solo sui pazienti che non hanno nessuna alternativa possibile e che le richieste di eutanasia sarebbero vagliate con molta prudenza e circospezione.

Questa è stata la prima volta che un’organizzazione cristiana afferma che l’eutanasia è una pratica medica ordinaria che rientra nella libertà terapeutica del medico.

Papa Francesco ha detto che entro la fine di agosto la congregazione deve  invertire la sua decisione pro – eutanasia, e devono sottoscrivere un impegno scritto di aderire agli insegnamenti della Chiesa sulla sacralità della vita umana fino alla sua fine naturale.

Altrimenti subiranno le sanzioni previste dal diritto canonico.

I Fratelli della Carità sono stati fondati nei primi anni 1800 in Belgio dal Servo di Dio Fr. Peter Joseph Triest. L'ordine è dedicato a lavorare con gli anziani e con i malati mentali. Gestisce i più importanti centri di assistenza sanitaria mentale in Belgio, che ospitano circa 5.000 pazienti all'anno. L'ordine è attivo anche in altre parti del mondo. Il superiore, Fr. René Stockman, risiede a Roma.

Fr. RenéStockman.  I Fratelli della Carità sono stati fondati nei primi anni dell’800 in Belgio dal Servo di Dio Fr. Peter Joseph Triest. L’ordine è dedicato all’assistenza degli anziani e dei malati mentali. Gestisce i più importanti centri di perla salute  mentale in Belgio, che ospitano circa 5.000 pazienti all’anno. L’ordine è attivo anche in altre parti del mondo.

Fr. René Stockman, che è il superiore dell’ordine ed è nettamente contrario all’eutanasia, ha portato la questione davanti a Papa Francesco nel maggio scorso. Fr. Stockman è anche  molto preoccupato che la legge belga possa presto imporre l’obbligo di uccidere a tutte le strutture ospedaliere, perché c’è molta pressione sociale in questo senso.

«Se la legge obbligasse a fare l’eutanasia, non possiamo continuare ad essere un ospedale cattolico» ha detto Fr. Stockman. «Ma finora abbiamo la possibilità di rifiutare l’eutanasia all’interno delle mura del nostro istituto e dobbiamo continuare a rispettare la vita fino alla fine».

L’eutanasia è  legale in Belgio dal 2002.  Dal 2014 è stata legalizzata anche l’eutanasia dei bambini. Nel 2012, il Belgio ha registrato 1.432 casi di eutanasia – un aumento del 25% rispetto al 2011. Il numero di decessi ha continuato a salire. Nel 2015, in Belgio, sono stati uccise 2.023 persone dall’eutanasia.

L’eutanasia non è affatto limitata ai casi in cui la sofferenza fisica insopportabile o alla malattia terminale – le due cose che i sostenitori dell’eutanasia spesso utilizzano per giustificare l’uccisione legalizzata. Una percentuale crescente di persone viene uccisa solo per disturbi fisici e psicologici del tutto trattabili come l’Alzheimer, l’autismo e la … solitudine.

Redazione

Fonte: LifeNews

 


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