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Home Page > Aborto > Planned Parenthood: nuovo video horror
Planned_Parenthood_premio_produzione

Non smetteremo mai di inorridire per quanto fa Planned Parenthood (PP), la grande multinazionale dell’aborto.

Grazie al lavoro del coraggioso David Daleiden, del Center for Medical Progress, è emerso un nuovo raccapricciante video che mostra ancora una volta – se mai ce ne fosse bisogno – il vero volto dei medici (sebbene chiamarli così suoni male…) impegnati in PP.

Purtroppo Youtube ha subito provveduto a rimuovere il filmato, in modo da nascondere i crimini aberranti riguardanti il business dell’aborto: alla faccia della libertà e dei diritti fondamentali delle persone!

Tuttavia, possiamo riferire che i soggetti in questione, presenti ad una riunione a porte chiuse che si svolge ogni anno, organizzata dalla statunitense Federazione Nazionale dell’Aborto, ridono e scherzano su come fanno a pezzi i bambini abortiti e di come sia redditizia la vendita dei loro organi. Arti spezzati, corpi decapitati, tessuti e parti di bambini usati per essere commercializzati: un vero e proprio tour dell’orrore…

Sono notizie di cui abbiamo parlato più volte (l’ultima volta qui). Ma dopo tutti gli scandali, sentire nuovamente questo genere di nefandezze fa davvero male al cuore.

Tra i medici partecipanti e tra i vari esempi che si potrebbero citare, segnaliamo che la dottoressa Uta Landy ha suscitato l’ilarità generale dei suoi colleghi nel raccontare lo schifo provato nell’occasione in cui l’occhio di un bambino le cadde in grembo.

Da notare comunque che un’altra dottoressa, Lisa Harris, riconosce il carattere violento di quanto compiono: questi “professionisti” sanno bene che il nascituro è una persona umana e lasciano pure capire molto bene che l’aborto è un omicidio. Per questo non vogliono mostrare video: per continuare a far credere alla gente che il bambino è solo un grumo di cellule.

Alla luce di questi ennesimi fatti agghiaccianti, come non gioire delle recenti decisioni politiche dell’amministrazione Trump? Togliere fondi statali a Planned Parenthood è un atto doveroso e sacrosanto.

P.S. Sul profilo Twitter dell’attivista pro-life Lila Rose è possibile visionare il video censurato da Youtube.

Redazione

Fonte: LifeSiteNews


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7 Commenti, RSS

  • Mario ProVita

    dice su:
    28/05/2017 alle 15:50

    Non capisco come certe donne dicano la frase “Mio corpo, mia scelta”.

    “Mio corpo” come se la persona stesse pilotando un robot: già questo basterebbe per capire quanta falsità ci sia dentro a questa frase, visto che a pilotare il tutto è quello stesso “corpo” che viene citato in maniera estranea alla persona.

    Queste donne si convincono che “il loro corpo non è null’altro che un oggetto e che quindi può essere cambiato come qualsiasi oggetto”. Gli oggetti sono di solito inanimati… una persona invece è piena di vitalità. Perciò il corpo non può essere paragonato ad un oggetto.

    Ma di solito queste persone vogliono “ascoltare” gli oggetti come i robot, giusto? Allora perché non lasciamo parlare anche a quel bambino che rischia di essere abortito? Pensavo che queste persone fossero “pro-scelta”, quindi persino gli animali devono poter “scegliere”: perché deve scegliere solo la madre e non il bambino? “Il corpo della bambina” fa parte del “corpo della madre”?

    *continua*

  • Mario ProVita

    dice su:
    28/05/2017 alle 16:14

    Infine, si parla di “grumo di cellule” e non di un/a bambino/a… ma allora perché quel “grumo di cellule” ha le sembianze di un/a bambino/a nelle ecografie?

    Ma soprattutto… se ci pensate, anche un adulto è “un gigantesco insieme di cellule”! Solo che non è un “grumo”, ma un “ammasso”… quindi per non essere visto come “un grumo di cellule”, il/la bambino/a deve diventare “un ammasso di cellule”?

    La verità è che si attaccano delle vite innocenti che ancora non hanno sviluppato la capacità di parlare, perché ci sono troppi interessi monetari dietro a queste azioni. Soldi che comunque vengono subito “cacciati” per comprarsi oggetti di cui non si ha un reale bisogno… quindi, vivranno costantemente in una menzogna. Menzogna che piano piano distruggerà queste persone come “un mero ammasso di cellule”.

    • mariagrazia mariagrazia

      dice su:
      29/05/2017 alle 18:34

      Io sono d’accordo con la frase ‘è il mio corpo’ perché il bambino è parte della donna ovviamente non in senso di possesso.. si aggrappa a lei con tutte le sue forze dopo pochi giorni dal concepimento, mette le sue radici comincia a prendere nutrimento e per 9 mesi c’è uno scambio continuo gli odori sapori e sensazioni. In questa fase il bambino è una ‘estensione’ del corpo della mamma che lo nutre con amore.. oltre questo il bambino è anche un individuo che si agita respira salta scalcia e gioca già dentro la pancia, sempre legato alla sua mamma. Proprio perché il bambino è parte della mamma quando viene perso lascia quel vuoto.. e proprio perché è parte della mamma non è concepibile che la stessa mamma lo uccida..

      • Redazione

        dice su:
        29/05/2017 alle 18:57

        Per una volta devo darle torto, cara Maria Grazia.
        Il bambino dipende dalla mamma, ma non è “un’estensione” del corpo della mamma: è un individuo dotato di autonomia e capacità di organizzarsi – un organismo a sé – che “prende decisioni” a prescindere dalla mamma. Tant’è vero che lei neanche sa della sua presenza e lui già “fa” per conto suo, fin dal concepimento. Che poi l’unione con la mamma sia intima e profonda, che sia “sangue del sangue e carne della carne” della mamma, certo, è ovvio. Ma questo non toglie che sia autonomo. Non indipendente, ma autonomo: un’altra persona, fin dall’inizio.
        FRP

        • mariagrazia mariagrazia

          dice su:
          29/05/2017 alle 20:26

          Ho usato il termine ‘estensione’ tra virgolette infatti, per sottolineare il fatto che c’è un legame vero e proprio anche dal punto di vista fisico e scientifico visto che la placenta è un organo vero e proprio che miracolosamente tiene legate due persone con un DNA differente.. che sia indipendente e un individuo a se l’ho sottolineato dopo e ne ho la prova scientifica perché il mio era iperattivo nella pancia e lo è ancora adesso..

          • Redazione

            dice su:
            30/05/2017 alle 06:48

            … quindi siamo d’accordo: il bambino, fin dal concepimento, STA NEL corpo della mamma, ma NON E’ IL corpo della mamma

  • Salvatore Cartella

    dice su:
    28/05/2017 alle 21:17

    You tube non riesce a togliete solo i video di propaganda dell isis..mentre tutti gli altri si…sono vergognosi….!!!come i medici che praticano questi aborti

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