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Home Page > Dicono di noi > Scout – Il Fatto Quotidiano contro ProVita: i cattolici devono sostenere le unioni gay

Ed arriva anche il pistolotto dalle pagine de Il Fatto Quotidiano: supportare l’amore gay sarebbe -a loro dire- espressione della vera natura cristiana cattolica ed il gruppo di giovani scout che su queste posizioni si sono spesi esprimono la “meglio gioventù”.

Prendiamo, dunque, lezioni di ortodossia cattolica da un aderente alla Rete Lenford, che, tra le altre cose, afferma liberamente che la Chiesa è ignorante rispetto alle vicende della vita quotidiana di ciascuno e che dovrebbe adeguarsi ai cosiddetti “tempi che corrono”.

E’ Matteo Winkler, che su Il Fatto Quotidiano elogia la Carta del Coraggio degli Scout, che “chiede ai vertici dell’Agesci  di aprirsi all’amore, riconoscendo che dove c’è amore non può esserci peccato, e che quindi anche due persone dello stesso sesso o due conviventi o una persona divorziata devono avere la possibilità di vivere nella comunità degli scout in piena uguaglianza e dignità”, perché è un documento al passo con i tempi. Dimentica di aggiungere alla lista del vero amore che ogni buon cattolico deve praticare la poligamia, la pedofilia, la zoofilia..

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Poi dice che la Chiesa ancora oggi, purtroppo, è arroccata sull’intransigente intolleranza nei confronti delle persone e, cosa ancora più grave, nella totale ignoranza – sicuramente colpevole – rispetto alle esperienze di vita di ciascuno”, e che – sempre la Chiesa – dovrebbe abbandonare la “roba vecchia” come il libro del Levitico o le lettere di San Paolo: sarebbe interessante una rivisitazione aggiornata della Bibbia, Vecchio e Nuovo Testamento, da parte della Rete Lenford (verrà meglio del testo redatto dai Testimoni di Geova?).

Infine dice a proposito di noi,  Associazione Pro Vita, che il “nome sembra denigrare come cadaverico tutto ciò che non si allinea a suoi schemi”.  Ci pare che ciò che è contro la vita sia pro morte: se c’è una via di mezzo, ce lo spieghi lui.

Redazione

 

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11 Commenti, RSS

  • Antonio

    dice su:
    28/08/2014 alle 09:52

    La Martina Colomasi (chi é costei…? ) ha torto.
    1) Solo 456 rover/scolte hanno scritto la carta alla route; dire che sono espressione degli altri 30.000 é estrapolazione funanbolica.
    2) Tra quei 30.000 ragazzi relativamente pochi prenderanno la cosidetta “Partenza” alla fine del percorso educativo proposto dall’associazione, e solo alcuni di loro si impegneranno come educatori nei gruppi scout e inizieranno il percorso per diventare capi (campi di formazione) come previsto dall’ associazione. Alla fine si é capi scout dell’AGESCI se si aderisce e condivide Statuto e Patto Associativo. Il resto é fuffa.
    3) Dopo Repubblica, due anni fa, adesso anche Il Fatto Quotidiano ci vuole “pucciare” il pane…

    • Francesco

      dice su:
      29/08/2014 alle 14:33

      Sul punto 1 sbaglia perché gli alfieri sono stati eletti e pertanto, come ogni democrazia rappresentativa prevede, hanno rappresentato a tutti gli effetti i loro elettori. Seguendo il suo ragionamento si arriverebbe ad affermare che è “estrapolazione funambolica” sostenere che 630 deputati e 315 senatori siano espressione di 60 milioni di Italiani.
      Sul punto 2, per dirla con parole sue, sta parlando di “fuffa”: non ha modo di sapere quanti rover e scolte prenderanno la partenza di qui a qualche anno. Per la mia esperienza, tutti i miei compagni di strada hanno sempre preso la partenza.

  • francesco

    dice su:
    28/08/2014 alle 14:34

    Gli alfieri come riportato qui http://www.routenazionale.it/gli-alfieri/ sono stati eletti dagli altri 30.000. Ciò per precisione.

    • Carmelo

      dice su:
      29/08/2014 alle 00:06

      Caro Francesco, forse, non lo so, ma esiste un questionario che hanno riempito i 30.000 che poi di questi questionari hanno fatto un sunto gli “alfieri”?

      Oppure nella buona fede di tutti, non è che in questo “questionario o altro” ci siano delle domande su questo argomento, dove si dovevano solo magari barrare una casella……………..faccio queste domande per capire come hanno dato queste risposte i 30.000, se hai notizie in merito pubblicale, grazie.

      Ultimissima cosa, secondo te che Dottrina si pratica e si applica nell’ AGESCI?…io credo che dalla sigla esca un Cattolici Italiani………………dunque questo basti per essere sicuri che gli Educatori, non possono aver “deviato” nell’inseggnamenti, dunque che dire di tutta questa storia, una cosa sono certo che le manovre sono tante da parte delle lobby che vogliono a tutti i costi creare caos a loro favore e per “imbrogliare” la povera gente. Un caro saluto.

      • francesco

        dice su:
        29/08/2014 alle 13:40

        Sono stati eletti dai 30.000 gli alfieri carmelo leggi qui http://www.routenazionale.it/gli-alfieri/

      • Francesco

        dice su:
        29/08/2014 alle 14:39

        Non esiste un questionario compilato dai 30000 scout, ma nel corso delle varie route mobili ogni clan di formazione è stato tenuto a discutere il tema del coraggio, declinato nelle varie forme proposteci dall’Agesci, e a scrivere una bozza di Carta del Coraggio. Dall’insieme di tutte le bozze, opportunamente discusse ed elaborate per fini pratici dagli alfieri, è nata la Carta del Coraggio che si può leggere ora. Di conseguenza, a meno che alcuni clan di formazione non abbiano discusso al loro interno, ciò che viene espresso risulta essere il pensiero della grande maggioranza dei 30000.

  • Alessio

    dice su:
    28/08/2014 alle 21:29

    Dovreste segnalare a Matteo Winkler la seconda lettura di domenica prossima, dove San Paolo dice “Non conformatevi alla mentalità di questo secolo, ma trasformatevi rinnovando la vostra mente per poter discenere la volontà di Dio. Le Scritture parlano chiaro. Si legga il passo dell’adultera: Gesù non la condanna, ma le dice va e non peccare più.

  • Luciano

    dice su:
    28/08/2014 alle 23:03

    Ma l’appello sottoscritto da alcuni capi scout non porta in calce l’elenco delle firme pertanto non conosciamo quanti, che ruoli ricoprano ecc. ecc. di che stiamo parlando?

  • Paolo

    dice su:
    04/09/2014 alle 14:09

    da parte mia mi atterei quanto ha detto e fatto scrivere S.Paolo in merito alla omosessualità, il vangelo ha una valenza eterna, ieri,oggi e sempre, in più se pensiamo al contesto del tempo, tutto quello che il mondo vorrebbe far diventare logico oggi, in quel tempo era praticato alla grande la omosessualità e quant’altro, questo è il motivo per quello che ha precisato S.Paolo, noi meditiamo e crediamo al vangelo, tutto il resto è MORTE DELL’ANIMA, un caro saluto e buona rout a tutti, un saluto!!!

  • Susanna Rolli

    dice su:
    27/12/2014 alle 16:58

    Vorrei dire anche i la mia. Mamma di sei figli, quarantasette anni e ben quattro figli agli scout, cattolica praticante , e anche con orgoglio!!! Sapete che vi dico??? SE LA MENTE ILLUMINATA (DAL BASSO) DI QUALCHE GUIDA SCOUT DECIDESSE E METTESSE A PROGRAMMA IL PRINCIPIO DI EGUAGLIANZA TRA LE PERSONE DELLO STESSO SESSO, io mi rivolgerò ad altri gruppi CATTOLICI – e ce ne son tanti al mondo!! Indi, si calcolino trentamila scout MENO QUATTRO.cHE C’è DA RIDERE? E VOI SIETE SICURI CHE DI MAMME COME ME CE N’E’ UNA SOLA ( brutta, sporca e cattiva)? Molte più di quante possiate immaginare…avete presente l’emorragia di voti del PD in Emilia Romagna? Idem per gli scout..;c’è ancora tanta gente che non fa audience MA CHE CREDE NEI VERI VALORI DEL VANGELO – E QUELLI LI’ GUAI A CHI LI TOCCA! QUINDI, ATTENDI ALLE EMORRAGIE, E’ DIFFICILE FERMARLE QUELLE! E NON DITE CHE MAMMA SUSANNA NON VE L’AVEVA DETTO!!

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