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Home Page > Gender > Tasmania, nuova legge pro gender inventa la grammatica
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In Australia, lo Stato della Tasmania è a un passo dall’approvare una legge che metta al bando l’uso dei pronomi maschile e femminile per le persone trans-gender. Coloro che useranno pronomi maschili e femminili nei confronti di tali persone potrebbero essere sanzionati (come già accaduto altrove).

La voce del buon senso Il disegno di legge è ben più ampio e consentirebbe anche ai genitori di scegliere se il genere del loro bambino debba essere incluso nel certificato di nascita: tutti i cittadini potrebbero poi  cambiare il loro sesso sul certificato di nascita dall’età di 16 anni. Le riforme, dopo l’approvazione della Camera bassa dei giorni scorsi,  saranno esaminate dalla Camera alta della Tasmania a partire dal 2019. Tra i promotori ci sono i Verdi e Laburisti, partiti fieri di queste norme ‘più inclusive’.

Il Primo Ministro australiano, Scott Morrison, ha duramente criticato le riforme della legge che assecondano l’ideologia del gender, affermando che il sesso biologico non può  discriminare nessuno. Diceva cento anni orsono G.K.Chesterton, «dovremo combattere per dimostrare che le foglie sono verdi d’estate … il mondo moderno è in guerra con la ragione, e la torre già vacilla». Coraggio dunque, il combattimento è in corso in Tasmania come in Inghilterra e negli USA. Non pensiamo che l’Italia sia protetta dalle Alpi, la guerra contro la ragione dilaga e dobbiamo farci trovare pronti.

Luca Volontè

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5 Commenti, RSS

  • Angelo Mandelli

    dice su:
    05/01/2019 alle 13:10

    Prima o poi metteranno fuori legge anche la Chiesa cattolica, il cui catechismo e’ chiaramente anti-gender e contro la normalizzazione della omosessualita’

    • nicola par

      dice su:
      07/01/2019 alle 13:50

      bhe forse vivremmo in un mondo migliore in quel caso, non a caso la religione (cattolica musulmana etc.) è una delle primissime (se non la prima) fonte di discriminazione tra persone (e non parlo solo di omosessualità )

      • Redazione

        dice su:
        07/01/2019 alle 14:42

        Ciò vuol dire che lei non sa il significato della parola “cattolico”. E probabilmente le manca anche un corso di catechismo base.

        • nicola par

          dice su:
          09/01/2019 alle 09:20

          il catechismo l’ho fatto, ho letto la bibbia , dopo queste due cose sono diventato ateo, e mi sono sbattezzato

          • Redazione

            dice su:
            09/01/2019 alle 15:11

            Mi sa che l’ha fatto male e non ha letto bene

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