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Home Page > Notizie dal mondo > Transgender e “trans-ager”: diritto di essere come ci si sente
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Al diritto di essere come ci si sente non si può mettere limite. Il transgender ha diritto ad essere trattato secondo il suo “genere”, a prescindere dal sesso biologico.

Così come il “trans-ager” (in inglese “age” vuol dire “età”) ha diritto ad essere trattato secondo l’età che si sente.

In un’intervista rilasciata al The Daily Xtra, Stefonknee Wolscht, nato Paul, di anni 52, sposato con figli, racconta della sua battaglia per cambiare sesso (da uomo a donna). Ma nell’intervista si sorvola su un particolare: Wolscht si sente non una donna e basta, ma una bambina di 6 anni, chiusa in un corpo di  uomo di mezza età.

Circa 6 anni fa si è deciso a lasciare sua moglie e i suoi 7 figli per vivere la sua vera vita.

transgender_trans-agerDa quando l’ha fatto è felice di poter dire che in certi giorni riesce a dimenticare completamente il suo passato. “Voglio vivere la mia vita come non ho potuto fare quando ero a scuola”, ha detto (ma non nega di essere stato sposato e di avere avuto dei figli).

Ha trovato una mamma e un papà che l’hanno adottato, così com’è. E anche i figli e i nipoti di questi genitori adottivi lo sostengono. “Anzi una loro nipotina voleva essere la mia sorellina maggiore” quindi ha smesso di avere 8 anni – perché all’epoca aveva 8 anni –  e da allora ne ha 6, dice Wolscht. E conclude: “Ci divertiamo tanto insieme… Coloriamo, giochiamo…”.

Su Wolscht è stato girato un documentario dall’associazione Transgender Project.

In questa Redazione c’è chi già chi si dichiara “trans-classe” o “trans-economico”: qualcuno si sente l’anima di un principe miliardario, chiuso nel corpo di un impiegato medio. Farà alla ASL domanda per una Rolls Royce con autista, e una villa adeguata, arredata come si conviene, con parco, piscina, campo da tennis e servitù. Ci vorrebbe anche uno stuolo di sudditi obbedienti, ma su questo si può soprassedere, per il momento.

Redazione

Fonte: www.mrctv.org

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Un Commento, RSS

  • Francesco M.

    dice su:
    10/12/2015 alle 07:14

    Il peccato è una mancanza contro la ragione, la verità, la retta coscienza (Catechismo della Chiesa cattolica n.1849). Nella nostra società sta dilagando il peccato a dismisura. Queste persone sono da curare avendo perso completamente il contatto con la realtà. Mi vengono in mente le parole del Magnificat: “Ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore….” Cmq fossi nei panni dei genitori adottivi starei molto attento alla bambina di 8 anni (quella vera)

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