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Home Page > Aborto > Trump ancora una volta spiazza gli abortisti Democratici
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Negli stessi giorni in cui la proposta di legge dei Repubblicani contro ogni forma di infanticidio veniva approvata al Senato ma non poteva entrare in vigore per la mancanza di una maggioranza qualificata, l’Amministrazione Trump non si fermava solo alle parole di condanna contro i senatori democratici che avevano votato contro, ma decideva di spingersi oltre.

La voce del buon senso La proposta di legge del Senatore repubblicano del Nabraska, Ben Sasse, prevedeva il divieto assoluto di lasciar morire qualunque bimbo fosse nato vivo dopo un tentato aborto e l’obbligo per i medici di evitare in qualsiasi forma l’infanticidio. Il 25 febbraio sarebbe stata necessaria una maggioranza qualificata di 60 voti dei senatori per l’entrata in vigore della legge: tutti i Repubblicani hanno votato a favore e solo tre democratici si sono uniti a loro, il risultato finale è stato di 53 a 44. I Senatori repubblicani si dicono convinti che la norma passerà nei prossimi mesi, tuttavia Trump ha preferito dimostrare con i fatti ancora una volta la sua passione per la vita del nascituro. L’amministrazione Trump infatti ha compiuto un altro passo importantissimo nel rafforzare la ‘salute morale’ della nazione americana e lo ha fatto dando il via libera alla decisione sul nuovo Regolamento del Dipartimento Federale della Salute.

Il Dipartimento della salute e dei servizi umani ha emanato un Regolamento di salvaguardia della vita, bloccando il flusso dei fondi federali del Titolo X (voce di Bilancio dedicata alla Salute) alle cliniche di pianificazione familiare che praticano l’aborto o fanno da sponsor all’aborto. Lo stesso Regolamento impone alle cliniche che ricevono fondi del Titolo X di essere “fisicamente e finanziariamente” separate da qualsiasi entità che fornisca aborti.

Una ulteriore mazzata alle organizzazioni come Planned Parenthood, il più grande fornitore di aborti della nazione, che difficilmente potrà ricevere finanziamenti pubblici legati a questo capitolo di Bilancio federale. Si stima che questo nuovo Regolamento ridurrà i fondi federali che arrivano a Planned Parenthood di circa $ 60 milioni.

Il programma Titolo X è stato promulgato nel 1970, come parte del Public Health Service Act, per fornire assistenza alla ‘pianificazione familiare’, principalmente alle famiglie a basso reddito. Nel 2018, $ 286.479.000 sono stati stanziati per questo programma. Ora si chiarisce una volta per tutte che per l’Amministrazione Trump la ‘pianificazione famigliare’ non può essere in alcun caso un mascheramento linguistico che includa l’aborto. Nella miriade di polemiche e ‘fake news’ che circolano su Trump è necessario tenere ben presenti le sue scelte coraggiose e inequivocabili a favore della vita e contro ogni forma di aborto. Ciascuno di noi potrebbe aver idee opposte a quelle di Trump sui migranti messicani o sulla lotta ai cambiamenti climatici, tuttavia i fatti sono chiari: per Trump la vita del concepito è una vita umana da difendere in ogni modo e in qualunque circostanza. Questo per me è più importante di qualunque altra opinione, prima la vita umana e poi si discute del resto…

Luca Volontè

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Un Commento, RSS

  • Bruno Pesci

    dice su:
    15/03/2019 alle 10:58

    Grazie perché in questo periodo di caccia alle streghe non è facile difendere la vita eTrump. Un bellissimo articolo, equilibrato.

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