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Home Page > Aborto > Trump aumenta i limiti per l’aborto all’estero
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Donald Trump continua a regalare piacevoli sorprese alla causa pro-life.

Lunedì è stato presentato il programma “Protecting Life in Global Health Assistance” (Protezione della Vita nell’Assistenza alla Salute Globale), in cui è disposto lo stanziamento, da parte di Dipartimento di Stato, Usaid (agenzia di cooperazione) e Dipartimento di Difesa, di 8.800 milioni di dollari per finanziare solo ed esclusivamente quelle organizzazioni non governative di tutto il mondo che non promuovono – direttamente o indirettamente – l’aborto.

In pratica, nessuna associazione che riceve denaro statunitense potrà fornire servizi abortivi o informazioni in materia, anche nel caso in cui per farlo ricorrano a fondi stranieri.

Si tratta della pura applicazione della Mexico City Policy, introdotta dal presidente Reagan nel 1984 e che ora Trump ha voluto riprendere già tre giorni dopo il suo insediamento, dopo il periodo di soppressione avvenuta durante l’amministrazione Obama.

Nella conferenza stampa di presentazione del provvedimento, alti funzionari del governo americano hanno fatto sapere che per Trump nessun centesimo dei contribuenti dovrà più essere utilizzato per sostenere organizzazioni che diffondo l’aborto nel mondo, da Planned Parenthood in giù.

D’ora in poi quindi i cultori della morte dovranno fare attenzione e non potranno più accampare la scusa di utilizzare il denaro ricevuto per provvedere alla salute delle donne o per lo sviluppo dei Paesi poveri. Sappiamo infatti che per certe Ong sviluppo e assistenza fanno rima con sterilizzazione, contraccezione e aborti forzati, applicazione delle teorie malthusiane e politiche assolutamente pregiudizievoli verso il diritto alla vita. Anzi, spesso gli aiuti economici sono elargiti solo dietro ricatto, ovvero solo se il governo locale apre le porte al “diritto” di aborto.

Adesso queste stesse associazioni rimarranno a secco di denaro degli Stati Uniti, la nazione che più di ogni altra contribuiva al loro sostentamento.

Redazione

Fonte: LifeSiteNews


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