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Home Page > Aborto > Twitter al servizio del “Ministero della Verità”
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I pro life americani hanno sollevato una protesta vibrata nei confronti di Twitter. Il famoso social usatissimo in tutto il mondo per la messaggistica istantanea censura i “contenuti scomodi”, che “Il Grande Fratello” ritiene non conformi al Mondo Nuovo (perdonate il miscuglio di riferimenti a noti romanzi distopici, ma è così che ci ritroviamo) che si va realizzando.

Twitter pare non gradisca i messaggi che promuovono il taglio dei fondi pubblici alla Planned Parenthood. Né gradisce, Twitter,  le immagini ecografiche di bambini in grembo: le considera offensive. Il social media ha anche vietato i tweet sulle indagini di Live Action e del Center for Medical Progress.

Infatti, nel mirino di Twitter è finito proprio Live Action: una delle più grandi organizzazioni pro life americane , fondata e diretta da Lila Rose, che fin dal 2007 si è distinta per il giornalismo investigativo. Sono loro che da anni hanno mostrato al pubblico il vero volto della Planned Parenthood, quando viola le basilari regole igieniche, sanitarie, procedurali e legali nella fornitura dell’aborto.

Twitter ha detto che i post di Live Action violano la sua politica di annunci : incitano all’odio e alla violenza: Sono “disturbanti”. E ha quindi bloccato l’account.

life-with-potential_vita_aborto_feto_embrioneQuello che gli attivisti di Lila Rose non possono più pubblicare è ciò che riguarda le indagini sotto copertura,  le indagini del Center for Medical Progress – ovviamente, immagini e video relativi all’aborto, gli inviti a tagliare i fondi alla Planned Parenthood, le ecografie e le immagini di bambini prima della nascita, i link al sito se contiene video e immagini di cui sopra.

Un tweet vietato a Lila Rose conteneva un meme con un bambino non ancora nato, che diceva: “Io non sono un potenziale essere umano – io sono un essere umano con un potenziale” ( vedere foto: questo per Twitter incita all’odio e alla violenza?)

Il bello è che facendo un confronto tra i tweet di Live Action e quelli pubblicati dalla Planned Parenthood, che sono consentiti da Twitter, si nota che il contenuto è identico, cambia solo in modo diametralmente opposto la concezione dell’aborto.

Redazione

Fonte: LifeSiteNews


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Un Commento, RSS

  • VANDA MIGLIETTA

    dice su:
    05/07/2017 alle 15:07

    SE DEVE ESSERE UN TRIBUNALE A DECIDERE SE VIVERE O MORIRE ELUDENDO IL CONSENSO DELLO STESSO ,RIBADISCO “NO ALL’EUTANASIA”. è UN’ARMA CHE POTREBBE ESSERE USATA INDEGNAMENTE PER AMMALATI CRONICI ,PERSONE DIVERSAMENTE ABILI . NON STO ESAGERANDO ,QUALCUNO LO HA GIà VENTILATO PER CUI NO “ALL’EUTANASIA”

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