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Home Page > Gender > UK: transizione transgender, un’epidemia infantile
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Da non credere, ormai in Inghilterra la moda ‘trans’ colpisce non solo i teenagers ma si va diffondendo come una epidemia anche tra i ‘genitori’ di infanti.

Un giudice della Corte Suprema ha concesso a un’autorità locale il permesso di revocare le procedure di assistenza sociale contro una famiglia affidataria di due giovani, perchè ragazzi socialmente in transizione come ragazze. Il bambino più grande (“Child R”) è il figlio naturale della coppia. All’età di 13 anni questo bambino è stato completamente trasformato socialmente, percorso iniziato dall’età di 7 anni. Il secondo bambino (“Child H”) è stato adottato e all’età di 6 anni è anche egli socialmente in transizione. Un altro figlio adottivo (età sconosciuta) che era con la famiglia da tre anni e mezzo, e lasciato nel 2007, aveva avuto anche problemi di identità di genere. (https://www.transgendertrend.com/parents-socially-transitioned-two-young-children-win-court-battle/)

Gli assistenti sociali avevano accusato la coppia di aver spinto i propri figli a cambiare sesso e genere. Gli stessi servizi sociali avevano minacciato di prendersi in carico il bambino affidato alla coppia, identificato come “H”, dicendo che era stato ‘attivamente incoraggiato’ dai genitori in questi suoi atteggiamenti. Ma il giudice della Corte Suprema, Justice Williams, ha stabilito invece che i genitori sono «in sintonia e attenti» all’interesse del bambino, anzi ha esaltato l’atteggiamento dei genitori che avevano spinto il proprio figlio a indossare l’abbigliamento scolastico femminile, descrivendoli come “buoni genitori” per averlo fatto. (qui la decisione della Corte in ENG: https://www.bailii.org/ew/cases/EWFC/HCJ/2019/30.html)

Uno specialista di studi di ‘gender’, sentito dal Tribunale per un parere, aveva precedentemente informato la Corte Suprema di Giustizia, a Westminster, che la sua opinione sulla disforia di genere del bambino confermava la coerenza del comportamento dei genitori.

La voce del buon senso Il bambino si «identificava chiaramente come una ragazza» e «sembrava essere una bambina contenta, vigile e socialmente impegnata». Il giudice ha detto che “H” non ha subito alcun danno a causa della sua «completa transizione in una donna avvenuta in giovane età», anzi, «le prove dimostrano il contrario, questa transizione è stata in grado di ridurre al minimo ogni danno o rischio di danno. Le prove non supportano la tesi che è stato attivamente incoraggiato, piuttosto che sia stato adeguatamente supportato». “H” e gli altri bambini della coppia stavano “prosperando” ed è chiaro e ovvio che i due genitori sono ‘buoni genitori’. Il consiglio della famiglia per la famiglia, un organismo amministrativo locale, aveva inizialmente cercato di ottenere la rimozione immediata di ‘H’ e degli altri bambini dalla casa della coppia. Gli assistenti sociali avevano verificato che la coppia era «resistente a riconoscere qualsiasi potenziale svantaggio per ‘’H” nell’essere identificato come transgender prematuramente».

Secondo i servizi sociali c’era e c’è il rischio che l’atteggiamento nei confronti della disforia di genere potesse portare a decisioni sbagliate. La coppia era accusata di «non aver dato la priorità ai bisogni di H e di mettere a repentaglio il suo sviluppo emotivo, fisico e sessuale». Le prove di esperti del Tribunale invece, secondo il giudice Williams, «hanno fornito giustificazione clinica» per l’approccio seguito dalla coppia circa l’identità di genere di ‘H’. Tuttavia lo stesso giudice ha dovuto ammettere che «i problemi relativi all’identità di genere e alla comprensione medica di tali questioni sono complessi e in via di sviluppo». (https://www.dailymail.co.uk/news/article-7015633/Judge-backs-parents-sent-transgender-son-4-school-girls-uniform.html)

Non è la prima volta che nel Regno Unito si viene a conoscenza di genitori che ‘forzano’ la transizione transgender dei propri figli, già nel gennaio scorso una famiglia soprannominata “la prima famiglia transgender” di Glasgow aveva annunciato che stavano incoraggiando la transizione di genere del loro figlio di cinque anni, Jayden. Secondo la famiglia, Jayden, un maschio biologico, amava vestirsi da femmina e odiava “tutto dell’essere maschio”.  Il “patrigno” del ragazzino, Greg Rogers, è una donna biologica di 27 anni che ora si identifica come un maschio. La madre del bambino è una donna di 21 anni di nome Jody. In questo caso gli assistenti sociali chiamati a casa dei Rogers confermarono la bontà dell’azione genitoriale descrivendo quanto «Jayden fosse ben curato e senza preoccupazioni».  Jayden ha detto ai suoi genitori che avrebbe voluto essere una ragazza subito dopo un’operazione di correzione dell’udito, dicendo che odiava  «indossare vestiti da ragazzo e tutto ciò che riguarda l’essere un ragazzo». (https://www.dailywire.com/news/42237/britains-first-transgender-family-now-amanda-prestigiacomo)

«Questa decisione del Giudice Supremo costituisce un pericoloso precedente. Non deve esserci nessuna area di custodia dei bambini affidata agli ideologi… In parole povere, questo giudizio crea una scappatoia e mette a rischio i bambini vulnerabili», questo il giudizio di ‘TrangenderTrend’, un gruppo di genitori con sede nel Regno Unito che sono preoccupati per l’attuale tendenza a diagnosticare i bambini come transgender, compreso il numero senza precedenti di adolescenti che si auto-identificano improvvisamente come “trans” (Rapid Onset Gender Dysphoria o ROGD). «Siamo inoltre preoccupati per la legislazione che pone i diritti dei transgender al di sopra del diritto alla sicurezza per le ragazze e le giovani donne nei bagni pubblici e negli spogliatoi. Non abbiamo affiliazioni religiose o politiche. Proveniamo da ambienti diversi…». Alla transizione di genere precoce, come quella dei bimbi in Inghilterra e Australia, si sono opposti scienziati e leaders del mondo Lgbt come Catherine McGregor che ha riconosciuto come in questa età infantile sia ‘troppo presto’. La prestigiosa rivista americana The New Atlantis, già nel 2016 aveva raccolto testimonianze e studi sui pericoli gravissimi dell’ideologia gender e delle ‘transizioni’, un pericolo antiscientifico e grave per tutti, possiamo immaginare quanto lo siano per i bambini infanti.
(https://www.thenewatlantis.com/docLib/20160819_TNA50ExecutiveSummary.pdf)

Allucinante: Inghilterra contemporanea, una ‘brexit mentale’ ben più grave di ogni scelta politica.

Luca Volontè

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Un Commento, RSS

  • Lorena F

    dice su:
    22/05/2019 alle 01:05

    Mi piacerebbe che si rendessero conto della società di persone fragili e confuse che stanno creando e dei danni irreparabili che stanno facendo. La verità è che questo è un nuovo mercato e la gente si fa convincere facilmente…basta un po’ di propaganda, tanto nessuno ha più la capacità di ragionare in modo obiettivo, neanche su un dato così scontato come dovrebbe essere quello biologico. Vengano tra dieci anni a raccontarci di quanto sono felici tutte queste persone a cui sono state rubate l’identità e l’infanzia.

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