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Home Page > Notizie dal mondo > USA: la bambina più piccola del mondo sopravvive contro ogni previsione
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È nata allo Sharp Mary Birch Hospital di San Diego, la bambina più piccola del mondo. Saybe adesso ha cinque mesi, è stata dimessa dall’ospedale nei giorni scorsi e i medici la ritengono un vero e proprio miracolo della natura. La mamma l’ha partorita con cesareo d’urgenza alla ventitreesima settimana di gestazione. Saybe pesava appena 245 grammi e durante la gestazione aveva sofferto di preeclampsia.

«Ero stata male, ma pensavo fossero fastidi tipici della gravidanza. Dopo un controllo, però, i medici mi avevano diagnosticato la preeclampsia e sono entrata in ipertensione. Mi dissero che dovevano tirare fuori il nascituro immediatamente», ha dichiarato la madre.

La voce del buon senso Al momento della nascita, i medici avevano ritenuto che la piccola Saybe sarebbe sopravvissuta poco più di un’ora. Contro ogni previsione, la bambina si è dimostrata forte, nutrendosi normalmente e crescendo fino a raggiungere i 40 centimetri d’altezza e i 2,25 chilogrammi di peso attuali. «Piccola ma potente: è un vero miracolo, se consideriamo che alla nascita aveva dimensioni pari alla metà di un normale neonato e nemmeno si vedeva dentro l’incubatrice», hanno dichiarato i medici curanti, i primi a stupirsi di questa nuova incredibile vittoria della vita.

Secondo le statistiche neonatologiche, la possibilità di sopravvivenza per i nati prima di 26 settimane di gestazione e di peso inferiore al chilo e mezzo, sono prossime allo zero. Precedentemente, il record era detenuto da un bambino tedesco, di sette grammi più di Saybe, nato nel 2015 e sopravvissuto anche lui contro ogni previsione.

Luca Marcolivio

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Un Commento, RSS

  • Luca Goldoni

    dice su:
    01/06/2019 alle 20:12

    Nel 2001 mia moglie rimase incinta ma poco dopo le fu scoperto un grosso fibroma che costituiva una grave minaccia per il ferro. Ci fu detto che era molto improbabile che la gravidanza andasse a buon fine e che se ciò fosse avvenuto c’erano altissime probabilità di malformazioni. Come credenti ci affidammo a Dio e andammo avanti. Nacque una splendida bambina che non solo non aveva nulla di anomalo ma che ora è una splendida ragazza molto brava in tutto. I medici non credevano ai loro occhi quando nacque, ma lei era lì vispa e sana. Oltre alle statistiche c’è Altro e questo altro, per noi, si chiama Dio.

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