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Home Page > Aborto > USA, nuovo colpo all’Obamacare. Esultano Trump e i pro life
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Un giudice federale del Texas ha giudicato incostituzionale l’Obamacare. Secondo il magistrato Reed O’Connor, della Corte del Distretto Federale di Fort Worth, il mandato federale che obbliga all’acquisto di un’assicurazione sanitaria invalida di fatto l’intero Affordable Care Act, ovvero la riforma sanitaria voluta dall’ex presidente USA, Barack Obama, e approvata dal Congresso nel 2010.

La voce del buon senso Al momento, secondo la Casa Bianca, l’Obamacare rimarrà in vigore in attesa degli appelli alla sentenza. La decisione del giudice O’Connor è il risultato di una causa intentata da un gruppo di governatori repubblicani e di procuratori generali, secondo i quali l’obbligo della copertura assicurativa sanitaria diventerebbe incostituzionale grazie alla riforma fiscale del 2017, che rende pari a zero la sanzione per chi non acquista l’assicurazione. I suddetti governatori e procuratori affermano quindi che l’eliminazione di tale sanzione renderebbe nulli gli effetti di una sentenza della Corte Suprema che stabiliva che il governo non può imporre l’acquisto di alcuna assicurazione ma può imporre una tassa a chi non acquista.

Il presidente Donald Trump, la cui amministrazione si era rifiutata di difendere l’Obamacare nel giudizio, ha accolto positivamente il verdetto, rilanciando il proprio impegno a implementare un nuovo piano, che proteggerà le condizioni preesistenti. «Come avevo già previsto, l’Obamacare è stato giudicato un disastro incostituzionale!», ha dichiarato Trump in un tweet. «Ora il congresso dovrà approvare una legge forte che provveda a un grande sistema sanitario e protegga le preesistenti condizioni. Mitch e Nancy, facciamolo!», conclude il presidente rivolto ai nuovi speaker di Camera e Senato.

La presidente della Camera, Nancy Pelosi, ha però criticato la sentenza del giudice texano e ha promesso che l’assemblea dei deputati parteciperà all’appello dopo che i democratici prenderanno le redini dell’organo legislativo dal prossimo gennaio, al fine di «rigettare i tentativi repubblicani di distruggere l’Affordable Car Act».

Se confermata in appello, la sentenza texana potrebbe comunque dare al presidente Trump e ai parlamentari pro life, l’opportunità di ridurre o eliminare i finanziamenti all’aborto tramite l’Obamacare. L’amministrazione Trump si è comunque già attivata per eliminare in vari modi tali finanziamenti. Lo scorso aprile i Centers for Medicare e Medicaid Services hanno emesso un regolamento che permette di evitare la multa a chiunque non possa permettersi alcun piano disponibile che non copra l’aborto.

Lo scorso novembre, i medesimi organi governativi hanno proposto la creazione di un sistema di fatturazione separato per la copertura dell’aborto e la richiesta alle compagnie assicurative di addebitare un premio separato sempre per le coperture degli aborti. Questo sistema consentirebbe ai cittadini pro life di rinunciare alla copertura dell’aborto nei piani individuali e di rigettare qualunque sussidio all’aborto nello stesso piano.

Luca Marcolivio

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