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Essere uomo o essere donna è una scelta libera che si può intraprendere quando lo si crede più opportuno: questo il messaggio contenuto nel video di propaganda gender “Il/Elle” prodotto in Francia e destinato ai più piccoli.

Introdurre nelle scuole un video di questo genere serve unicamente a distruggere l’idea stessa di differenza sessuale e ciò che su questa differenza si fonda, come il matrimonio e la maternità.

E’ importante guardare quanto accade anche all’estero per capire i rischi a cui possiamo andare incontro soprattutto se cediamo alla tentazione di non ricoprire in modo pieno le responsabilità educative che abbiamo come genitori ed educatori.

Questo video pro gender è stato distribuito nelle scuole elementari francesi ma subito bloccato per le proteste dei genitori.

L’On. Roccella ce lo presenta come emblema di quanto potrebbe accadere anche in Italia e che, in nuce, già avviene.

Ci permettiamo di invitare i nostri lettori a visionare il video per rendersi conto dei rischi a cui le giovani generazioni vanno incontro.

 Redazione

 

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12 Commenti, RSS

  • FABRI

    dice su:
    04/11/2014 alle 13:47

    qualcuno mi sa rispondere al perche’ nel video quei bimbi chiudon a chiave la porta del bagno , in casa loro ? paura ? vergona ? e di che ? questi teorici del GENDER cosi’ puliti in coscienza , chiudono a chiave la porta della propria casa … perche’ divulganp la loro teoria nelle scuole dei bimbi , fasce + deboli e + facilmente manipolabili , senza chieder il permesso , e perche’ i presidi delle scuole e gli insegnanti si prestano a far sto schifo ?

  • Fabrizio

    dice su:
    05/11/2014 alle 09:10

    Innanzitutto questo Non é un video di propaganda gender ma é un cortometraggio prodotto da un gruppo di alunni di una scuola, si vede nei titoli di coda. Secondo é l’adattamento di un racconto intitolato “il ou elle” di B. Friot. Questo é il testo adottato dal 2008 per un progetto pedagogico nelle scuole francesi, non il video. Chi si é scandalizzato é il JRE che ha strumentalizzato il video suscitando una reazione di condanna da parte degli organismi scolastici di Besançon.
    Infine il racconto porta, all’inizio del racconto, la frase:

    ​Choisir pour chaque verbe le pronom qui convient
    (Scegliere per ciascun verbo il pronome adatto).

    State facendo notizia su un racconto che é un esercizio scolastico adattato a riflessione padagogica sull’identità di genere. Voi come “l’onorevole” avete costruito notizie basandovi su una visione mendace dei fatti.
    Questo si chiama strumentalizzare le notizie.

    • FRP

      dice su:
      05/11/2014 alle 15:07

      Il video, prodotto da chicchessia, è propaganda gender. .Il sistema di infilare l’idea che il “genere” sia neutro, attraverso – magari- la grammatica, è proprio il sistema della propaganda subdola e subliminale che viene usata per fare il lavaggio del cervello ai ragazzini. A poco a poco. Quella che lei chiama “riflessione pedagogica sull’identità di genere”.
      Il “genere” non esiste. Esiste il sesso: maschile o femminile. Già parlare di “identità di genere” è ideologico, innaturale e fuorviante.

  • Simone

    dice su:
    11/11/2014 alle 18:37

    Video veramente inutile e fastidioso.

    • Paola Risi

      dice su:
      05/09/2015 alle 14:05

      A maggior ragione, se il video e’ frutto di un programma sperimentale di insegnamento dell’ educazione sessuale ai ragazzini francesi, e’ significativo di quanto queste teorie, che non riscuotono infatti il consenso di tutta la comunita’ scientifica, siano pericolose . Lo hai visto almeno il video, almeno? No, naturalmente no, l’ importante e’ dire che si tratta di bufala, la frase classica usata per bollare chi si permette di andare contro il pensiero dominante. Se proprio ci tieni ad approfondire, ti pregherei di leggere le matrici delle linee guida oms sull’ educazione sessuale. Anche quelle non sono una bufala. Se poi a te piace che i tuoi figli imparino quelle cose, liberissimo di essere fautore di queste folli teorie pedagogiche. Io sono nettamente contraria.

  • Andrea Pennacchietti

    dice su:
    12/11/2014 alle 10:31

    “progetto pedagogico”,”riflessione padagogica sull’identità di genere”….
    MA DI COSA STATE PARLANDO???
    SIETE DELLE PERSONE TOTALMENTE IN MALAFEDE CHE STRUMENTALIZZANO I BAMBINI PER DIFFONDERE UN IDEOLOGIA CHE,IN MIGLIAIA DI ANNI,NON E’ MAI ESISTITA!
    L’IDENTITA’ DI GENERE E’ UNA VS INVENZIONE E NON C’E’ NULLA DI PEDAGOGICO! L’IDEA DEL CORTOMETRAGGIO E’ VENUTA A VOI,NON CERTO AI RAGAZZI NELLE SCUOLE,SE NON PILOTATI DA ALTRI…ADULTI E CONSAPEVOLI DI DOVE SI SAREBBE VOLUTI ARRIVARE IN REALTA’. SIETE IMBEVUTI DI UNA SINISTRA IDEOLOGIA CHE TENDE AD ANNICHILIRE L’ESSERE UMANO NELLE SUE PIU’ PROFONDE FONDAMENTE,NELLE SUE RADICI,NELLA SUA UNICA E REALE IDENTITA’!
    UOMO-DONNA;SOLE-LUNA;POSITIVO-NEGATIVO;E POTREI ANDARE AVENTI ALL’INFINITO…QUESTE SONO LE POLARITA’ CHE REGNANO NELL’UNIVERSO E LO REGOLANO! MASCHILE-FEMMINILE E’ UN PRINCIPIO METAFISICO IMPRESCINDIBILE,CHECCHE’ VOI VOGLIATE CAPIRLO ED ACCETTARLO!

    BADATE BENE A CIO’ CHE FATE,SPECIE SE SI TRATTA DI BAMBINI,INNOCENTI E PURI…

    • Marika Poletti

      dice su:
      12/11/2014 alle 15:10

      Ovviamente siamo d’accordo con Lei, Andrea. Noi quotidianamente denunciamo azioni di questo genere per diffondere il più possibile la consapevolezza di quanto si sta ordendo alle spalle dei bambini.

    • isabella Vespignani

      dice su:
      09/07/2015 alle 23:08

      Sei grande..concordo pienamente con te !!

  • Andrea Pennacchietti

    dice su:
    12/11/2014 alle 10:41

    L’IDENTITA’ SESSUALE NON SI SCEGLIE,SI NASCE UOMO O DONNA,E’ BIOLOGIA QUESTA!
    ANCHE UN ANIMALE LO SA!
    NEL CORSO DELLA VITA SI DEVE SOLO ACCETTARE E SVILUPPARE LA PROPRIA “NATURA”,NEL RISPETTO DI CIO’ CHE DIO (O VOI ATEI CHIAMATELA PURE NATURA) CI HA DATO.
    CAMBIARLA SIGNIFICA NON ACCETTARE,SIGNIFICA SPEZZARE UN EQUILIBRIO,UN PRINCIPIO FONDAMENTALE DELL’ESSERE UMANO E,PIU’ IN GENERALE DELL’UNIVERSO STESSO! SIGNIFICA ESSERE PERVASI DA UN VANO ED INSANO SENSO DI ONNIPOTENZA,CHE PRIMA O POI SI RITORCERA’ CONTRO CHI LO FA SUO,MA AVRA’ ANCHE RIPERCUSSIONI NELL’AMBIENTE STESSO DOVE TALE “VIRUS” SI PROPAGA.
    UN MANIPOLO DI INVASATI ESSERI DEMONIACI STANNO TENTANDO DI CAMBIARE CIO’ CHE E’ IMPENSABILE CAMBIARE.
    CHE IL CIELO CI AIUTI!

  • anna

    dice su:
    12/11/2014 alle 13:50

    Grazie, perche’ sempre di piu mi state aprendo gli occhi, Avanti cosi’

  • Fiona

    dice su:
    02/12/2014 alle 20:42

    so che dire quello che sto per dire in questo contesto è un po come andare a parlare di carne in una pagina di vegetariani, ma proprio a starmene zitta non riesco, magari verrò bannata, cancellata, criticata in mille modi! Innanzi tutto con la scrittura maiuscola si urla, e non capisco perché urlare. Poi ci sono cose da specificare, esistono due identità, quella di genere è quella sessuale, quella di genere divide il maschio dalla femmina, ma ci sono casi in cui la donna che è nella testa, purtroppo non si rispecchia in ciò che sei, la natura non ti ha donato il genere giusto; l’indentita sessuale invece comprende ciò che ti piace, e anche questo è natura, l’omosessualità esiste anche in natura! Tutto questo è natura, non si altererà nessun equilibrio, perché da sempre e per sempre sarà così, non c’è abominio, non c’è malattia ma solo ottusaggine e intolleranza… E a chi in nome di Dio dice determinate cose, vorrei dire che Ciò che ci ha insegnato è amore, rispetto verso il prossimo, beati gli ultimi… “Non giudicate, così non sarete giudicati. Infatti con il giudizio con cui giudicate sarete giudicati; e con la misura con cui giudicate vi sarà misurato.”

    • FRP

      dice su:
      03/12/2014 alle 07:58

      Gentile Fiona,
      i commenti che vengono bannati sono solo quelli volgari o incomprensibili (purtroppo molti hanno perso oggi la capacità di esprimere chiaramente il loro pensiero).
      Quindi il suo garbato commento merita una risposta.
      Lei la pensa come la pensano molti. Anzi, lei la pensa come la pensano quelli che possiedono il monopolio dell’informazione, dei media, delle produzioni cinematografiche e televisive: sono quelli che hanno il potere di “gridare più forte”.
      Noi, invece, siamo con la maggioranza degli psicologi, psichiatri e scienziati (onesti), che sanno perfettamente e scrivono proprio il contrario. Il sesso è solo maschile o femminile. E’ scritto in TUTTE le cellule del nostro corpo. E’ scritto nella NATURA.
      Se uno “si sente nella testa” diverso da quello che gli ha dato la natura ha sicuramente un problema. Non per questo va discriminato, insultato o altro (ma lei pensi a quanti politici, cantanti, attori, intellettuali “diversi” da sempre, anche in Italia, hanno successo. Se ci fosse un clima di odio e discriminazione, Renato Zero dove sarebbe?)
      NON si può dire che è “naturale” sentirsi così, perché è FALSO. Per il resto se uno “fa pace con se stesso” e si trova bene nella sua condizione “anomala” buon per lui. Le “anomalie” con cui ciascuno di noi convive in pace possono essere le più diverse. Ma NON si può pretendere di far passare per vera una menzogna. Tutto qua.

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