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Home Page > Aborto > Vita breve, ma grande: mamma Susi scrive al suo Ismael
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Solo due giorni di vita: solo per così poco tempo Susi, spagnola, mamma di Ismael, ha potuto abbraciare il suo bambino.

Che fosse una vita destinata a durare poco, la mamma lo sapeva: ma ha rifiutato l’aborto eugenetico. Giudicate voi, cari Lettori, se ha fatto bene e se quella breve vita valeva la pena di essere vissuta.

Ringraziamo Aleteia per aver pubblicato questa testimonianza.

Mio grande piccolo angelo, mio Ismael,

Il tuo passaggio attraverso le nostre vite è stato come una brezza leggera.

Sono stata molto fortunata a riuscire a portarti nel mio grembo per sette mesi, a soffrire con te e per te, a pregare Dio che non dovessi dirti addio. Ti ho amato sin dall’inizio, non mi sono mai preoccupata di come potevi essere, ma ho voluto accompagnarti per tutto il tempo, nonostante sapessi quanto mi avrebbe fatto male perderti.

Sei nato il giorno della festa dell’Immacolata Concezione e sei tornato a casa con la Vergine di Loreto. Ora che non ti sento più dentro di me, né posso più tenerti tra le mie braccia, né baciarti di nuovo… il dolore e il vuoto del mio cuore sono immensi. Ma sarei disposta a rivivere di nuovo tutto questo pur di conoscerti, amarti, sperare contro ogni speranza, coccolarti tra le mie braccia e bagnare il tuo piccolo viso con le mie lacrime.

Sei stato una benedizione per noi e ci hai dato una lezione d’amore  profonda… Ci hai insegnato il valore della semplicità, dell’umiltà, di ciò che significa combattere per il dono della vita e il valore della  dedizione totale. Quando ti ho preso tra le mie braccia e hai aperto i tuoi piccoli occhi per guardarmi, mi hai mostrato che tutto quello che abbiamo passato ne valeva la pena! Dayenu! (in ebraico vuol dire “Sarebbe stato abbastanza”). Il dolore che sento ora è intenso, ma l’amore che ho per te è ancora più grande. Mi sento la madre più fortunata del mondo per avere un figlio come te.

Quanto sei stato grande e piccolo allo stesso tempo! Sarai sempre nei nostri cuori. La mia più grande consolazione è sapere che un giorno sarò di nuovo con te, e allora sarà per sempre. Ti amo, mio ​​caro figlio, anima della mia anima. Quanto frutto ha dato la tua breve vita, amore mio! Rendo grazie a Dio per avermi scelto per portarti, un angelo, nel mio grembo. Prega per noi, figliolo, in modo che nessuno possa mai togliere dal mio cuore il sigillo che hai lasciato su di esso.

Susi

La voce del buon senso

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  • Yolanda FONTANA

    dice su:
    06/03/2019 alle 23:42

    Una piccola vita effimera, stracolma di sofferenza e amore. Quel bimbetto, minuscola stella cadente, ha lasciato un ricco testamento alla sua mamma, la quale a sua volta ce lo trasmette. Grazie. Solo chi ha perso una creatura, in grembo o dopo la nascita, può comprendere quell’amore che, seppur sia sparito ai nostri occhi, continua a vivere in un cuore di mamma. Che il Signore benedica questa mamma e le dia la Sua Consolazione. Ben vengano simili testimonianze, forse qualche donna incerta… tra Pro Aborto e Pro Vita… riuscirà a scorgere un lampo di Luce.

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