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Paola Bonzi

“Chi salva un vita, salva il mondo intero”. Semplicemente 22.702 volte grazie! A Dio, Paola Bonzi.

Pochi giorni fa, il 9 agosto, ci hai lasciati, cara amica

“[..] L’avventura è stata meravigliosa e non può finire. L’estate ci sta portando lontano, ma solo fisicamente. [..]La Vita è Amore.
Restiamo insieme, continuando a pensare alla nostra missione, costruendo così il Futuro.
Certa che il periodo estivo porti a tutti voi tante giornate belle, invio tutto il mio affetto.
Paola Bonzi”

Queste le ultime righe del tuo ultimo post su facebook, commovente. Un testamento, un augurio, una Speranza. L’estate ci ha portato lontani, sì, ma non smetteremo di pensare alla nostra missione, con la freschezza e la determinazione che ci hanno contraddistinto fino ad oggi. Con la certezza che “chi salva una Vita, salva il mondo intero”. E tu, ne hai salvate 22.702. Anzi. 22.702 bambini, venuti al mondo grazie all’abbraccio del tuo CAV, e 22.702 mamme, che hanno potuto godere del loro figlio, vivo. Donne che hanno avuto la possibilità di sfuggire alla più grande menzogna del nostro tempo: “puoi tornare indietro”. Ma non è vero, le mamme, quando diventano mamme, restano mamme. Possono solo decidere se esserlo di un figlio vivo o di un figlio morto.

“Non ho mai conosciuto una donna pentita di aver fatto nascere il proprio bambino. Ma quante donne ho visto piangere e soffrire perché avevano abortito!”. Lo ripetevi spesso.

45.404 esistenze rigenerate dal tuo abbraccio.
Potrei scrivere tantissime cose su te, Paola, mai mi esaurirei. Cancellerei e riscriverei non
essendo mai paga, all’infinito, come ho fatto fino ad ora. Per questo ho pensato di ricordare cosa ti spinse ad aprire il Centro Aiuto alla Vita alla clinica Mangiagalli.
Me lo raccontasti te, con delicatezza, la prima volta che ci sentimmo al telefono. Avevi scoperto
di essere incinta di Stefano, il tuo secondo figlio, quando già la malattia ti stava rendendo cieca, e quando prendevi medicinali “pericolosi”. “Abortisci!”, ti avevano consigliato, “è meglio per tutti, fidati”. Invece Stefano nacque, e grazie a quel sì, anche i figli di Stefano sono nati, come sempre ricordavi da nonna.
Ma quel tarlo, quel “abortisci” ti rimase dentro, fino a spingerti qualche anno dopo a chiedere al Mangiagalli di darti uno spazio per parlare con le mamme.
Per dargli una risposta diversa alle loro paure, alle loro difficoltà.
Perché “Abortisci, ti conviene” non fosse l’unica possibilità per loro!
Perché la bugia “è veloce, indolore, senza conseguenze” non fosse l’unica voce che giungeva
loro.

Una Vita votata alle donne, alla loro libertà di poter accogliere se stesse ed il figlio, anche nella difficoltà.

Hai trovato un pertugio nella 194, legge ingiusta, e l’hai sfruttato per incontrare, ascoltare,
accogliere, abbracciare, donare Speranza a tante donne, a tante mamme. 22.702, per la
precisione.

Grazie ventiduemilasettecentodue volte, e grazie anche per tutte le mamme che ritroveranno la
speranza, la possibilità altra, che potranno girare le spalle a quel terribile inganno che è l’aborto passando per il Mangiagalli. Per il piano giusto.

A Dio, Paola.

Maria Rachele Ruiu

La voce del buon senso
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