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Home Page > Aborto > A Roma affisso il più grande manifesto pro vita: «Cara Greta se vuoi salvare il pianeta, salviamo i cuccioli d’uomo»
Pro-Vita_famiglia_Greta_Michelino

COMUNICATO STAMPA

A Roma affisso il più grande manifesto pro vita

Brandi e Coghe (Pro Vita & Famiglia/Verona):
«Cara Greta se vuoi salvare il pianeta, salviamo i cuccioli d’uomo»

 

Roma, 13 maggio 2019

«Questa mattina, a Roma in via Tiburtina, è stato affisso il più grande manifesto pro life d’Italia (250 metri quadri), che ha come protagonista Michelino a 11 settimane dal concepimento e lo slogan: “Cara Greta se vuoi salvare il pianeta, salviamo i cuccioli d’uomo. #Scelgolavita”». A spiegare il cartellone choc dell’associazione Pro Vita & Famiglia sono direttamente Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vicepresidente anche del Congresso Mondiale delle Famiglie, sottolineando come l’affissione arrivi poco dopo la vittoria di Pro Vita davanti al Tar in merito ai manifesti anti-aborto che il sindaco di Magione aveva fatto rimuovere con delle assurde motivazioni e in violazione dell’articolo 21 della Costituzione.

Manifesto_Maggio_2019

 

«Noi scegliamo Michelino, ci battiamo per la vita di tutti, senza discriminazioni in base all’età o alla fase di sviluppo. Non ci fermeranno»: hanno concluso Brandi e Coghe che saranno presenti all’appuntamento del mondo pro life del 18 maggio, la Marcia per la Vita, che partirà da Piazza della Repubblica alle ore 14.

Ufficio Stampa di Pro Vita & Famiglia

 

La voce del buon senso

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25 Commenti, RSS

  • Enrico Zanetti

    dice su:
    14/05/2019 alle 11:06

    Meraviglioso! Bravi.

  • michela bianchi

    dice su:
    14/05/2019 alle 16:35

    wow! Siete fantastici! un mondo sovrappopolato e senza risorse e voi… volete fare piu’ figli ! Ma e’ ovvio che negate anche il ricaldamento globale quindi il mio appunto no ha certo senso. Se un Dio veramente ci fosse, le vostre mamme avrebbero avuto aborti spontanei.

    • Redazione

      dice su:
      14/05/2019 alle 18:07

      Questo suo commento denota la profonda mancanza di conoscenza della realtà che purtroppo caratterizza molte persone: frutto dell’efficace lavaggio del cervello operato dalla propaganda mortifera imperante.
      Purtroppo è molto più facile ingannare le persone che far vedere loro l’imbroglio di cui sono state vittime.
      Mi dispiace tanto per lei, cara signora Michela.

    • Vittoria Criscuolo

      dice su:
      14/05/2019 alle 18:14

      Ma perché bisogna essere così scortesi? Il dissenso è ammesso ma razionale e costruttivo; non si può tollerare l’odio farcito di ignoranza

    • Emanuela Mussi

      dice su:
      15/05/2019 alle 19:04

      Prego di cuore perché quel Dio che tanto odi e che ha permesso che anche tu non venissi abortita ti mandi una carezza del Suo amore. Oggi ti ricordo nella Messa

    • Antonia Caruso

      dice su:
      16/05/2019 alle 07:34

      Bravi,bisogna avere il coraggio di annunciare che la vita e’ un dono…naturalmente in un mondo dominato dall’egoismo dallo stare comodi questa e’una nota stonata.W la vita!

  • Maria Savarino

    dice su:
    14/05/2019 alle 20:53

    Bellissimo! Tocca il cuore!!! Che Dio vi benedica!!!

  • Emilio M. Cotogno

    dice su:
    15/05/2019 alle 11:04

    Michela, se tua madre ti avesse abortito a 11 settimane, frullandoti, o facendoti a pezzettini, o bruciandoti con il sale, oggi non eri qui a scrivere scempiaggini simili. Medita.

  • Anna Caparrini

    dice su:
    15/05/2019 alle 12:55

    Pensiamo sempre a tutti i bambini iniziando dal feto a quelli maltrattati, affamati……..

  • Luisella Maria Rolle

    dice su:
    15/05/2019 alle 14:46

    Grazie a nome di tutti i bimbi che verranno ed anche a quelli che sono in Cielo

  • Giovanni Mancini

    dice su:
    15/05/2019 alle 15:39

    Dio vi benedica e vi ricolmi di tutto il suo spirito per avere successo in tutte le vostre imprese prolife

  • Daniel Firiza

    dice su:
    15/05/2019 alle 18:33

    L’EUROPA progresista, diventata contro la vita, l’inversione dei principi di Dio. ..E solo l’inizio!
    Grazie per l’articolo positivo!

  • Chiara Bellani

    dice su:
    15/05/2019 alle 22:01

    Bravissimi! E la stampa contro la vita che ne parlerà con i soliti non-argomenti ci farà solo altra pubblicità gratis!

  • Leonarda Mele

    dice su:
    15/05/2019 alle 22:02

    Meraviglioso! La nostra vita è meravigliosa! La vita sin dal primo moltiplicarsi di cellule è un prodigio!

  • Chiara Bellanisignora

    dice su:
    15/05/2019 alle 22:12

    Signora Michela, le do una bella notizia: Dio c’è! Ed è all’origine della nostra esistenza, dai secoli eterni siamo amati nel pensiero di Dio,siamo nati e non moriremo più! Coraggio, sia felice!
    Una mamma di 4 figli, di cui 2 in Cielo

  • Annalisa Adinolfi

    dice su:
    15/05/2019 alle 22:15

    Sono d accordissimo io scelgo Michelino

  • Antonia Parisotto

    dice su:
    15/05/2019 alle 23:57

    Che Dio vi benedica.!! Oggi ci vuole. molto coraggio a dire la verità. e voi l”avete!!
    Che il vostro agire sia per noi tutti la sferzata che ci faccia aprire gli occhi e dire BASTA al pensiero dominante.

    Alla signora cosi preoccupata per il venir meno delle risorse mondiali chiederei invece se, con un impeto di sana generosità, abbia mai pensato di cominciare lei a levarsi di torno . Non se ne sentirebbe certo la mancanza!

  • Tiziano Palatta

    dice su:
    16/05/2019 alle 00:32

    La vita è sacra dal primo momento del concepimento…Dio benedice questa iniziativa.. Perché Dio è la vita.. Avanti e non temete di manifestare e testimoniare Dio e la vita sempre.

  • Leonia Mezzetti

    dice su:
    16/05/2019 alle 06:34

    La fatica dei CAV non si esaurisce. Coraggio ogni giorno ci sarà un Michelino salvato, e magari una Gretina in meno a parlare.
    Oggi siamo in minoranza, ma domani saremo in maggioranza

  • Augusta Di Marco

    dice su:
    16/05/2019 alle 06:54

    Gentile Signora Michela per rendere il mondo meno sovrapopolato, come lo definisce lei, basterebbe che ci si astenesse dal fare sesso qualora poi non si intendesse portare avanti la gravidanza, evitando così di macchiarsi della colpa deliberata e quindi responsabile, di aver ucciso una persona.
    Del resto il fare o non fare sesso è una libera scelta per l’uomo e la donna che sono dotati di libero arbitrio a differenza del mondo animale che invece vive di istinto.
    Purtroppo però l’uomo vuole, come si suol dire, la botte piena e la moglie ubriaca.
    In poche parole vuole fare quello che gli pare, godere, aver piacere ma poi non prendere le proprie responsabilità.
    Basterebbe, invece, avere più buon senso e rispetto per quanto ci è stato donato.
    Si ricordi che lei è al mondo per dono e non certo per merito.
    Siamo creature create e non creatori, di conseguenza non proprietari ma solo usufruitori.
    Un cordiale saluto
    Augusta Di Marco

  • Giuseppe Pasolini

    dice su:
    16/05/2019 alle 07:09

    Signora Michela, lei parla di sovraffollamento, ma gli esperti lamentano una drammatica crisi delle nascite. La denatalità è diventata un problema per il futuro di molte nazioni, e statisti ed economisti ne denunciano la gravità, non solo in occidente, dove l’Italia è capofila; anche paesi come la Cina cercano di rimediare alla scellerata politica, imposta, del figlio unico!
    Se alla vita di un bambino che cresce nella pancia della sua mamma non si dà nessun valore: lo si può uccidere, come possiamo lamentarci che gli adulti siano più bravi a fare guerre che a costruire la pace? Ad alzare muri che a costruire ponti?
    Infatti siamo partiti col piede sbagliato: con l’uccisione di un innocente indifeso.
    Riguardo poi all’esistenza di Dio, nel dubbio, penso sia meglio comportarsi come se esistesse, Dio amante della vita, per non vivere come una massa orfana e arrabbiata. Signora Michela un dialogo sereno può aiutarci a mettere meglio a fuoco i nostri pensieri. Buona vita a lei.

  • Gabriella Sarto

    dice su:
    16/05/2019 alle 07:39

    Purtroppo la massa delle genti vive in ciò che la propaganda gli propina dalla religione, alla politica, dal vivere e quant’altro ancora. Non leggono non approfondiscono non si pongono domande ma solo lamentele. Loro non sanno di essere schiavizzati in un mondo in cui non vi è più libertà, aspettano solo che qualcuno risolva loro i problemi, e se qualcuno osa ad andare contro le loro credenze ecco fiorire insulti e condanne. Non si soffermano a capire il perché di tali azioni . Sono trincerati nelle loro idee e convinti di queste si comportano così come la signora di cui sopra…

  • Aldo Bonet

    dice su:
    19/05/2019 alle 07:06

    È tragico che una questione come la vita di un bambino nel grembo di sua madre, qualcosa che dovrebbe unire le persone, continui a dividere. . Ogni anno circa 44 milioni di nascituri vengono abortiti in tutto il mondo. Dal 1980, secondo le stime, sono stati effettuati in tutto il mondo più di un miliardo di aborti, un numero pari a più di un settimo della popolazione mondiale attuale. Questo numero è molto più grande di tutte le persone uccise in tutte le guerre negli ultimi secoli.
    L’aborto è un abominio agli occhi di Dio e degli uomini. E c’è una come la Emma Bonino che si vanta pure di averne fatti più di 11000 aborti con la pompa da bicicletta tanto che gli è stato dato il titolo onorifico di : Pompa Funebre!

  • giovanni galiano

    dice su:
    22/05/2019 alle 19:43

    Che vi piaccia o meno l’aborto è un diritto delle donne, nei paesi civili viene legalizzato ed esteso a tutte le donne, per quanto vi impegnerete non si torna al medioevo, mi spiace.

    • Redazione

      dice su:
      23/05/2019 alle 06:56

      Sul Medioevo e le donne ci sarebbe molto da studiare (sono state certamente più emancipate nel Medioevo che nell’età antica e in quella Moderna, dal Rinascimeno in poi). Ma studiare con spirito critico e senza i paraocchi dell’ideologia, oggi, è molto difficile e lo capisco. Magari chissà: legga “La metà del cielo” di Agnoli e Dal Poggetto. Può darsi che le si schiuda la mente alla scoperta di un mondo sconosciuto e affascinante.

      Il diritto di vita e di morte sui figli era un istituto dell’antica Roma (allora apparteneva ai padri, oggi alla madri, ma poco cambia), molto più arcaico del Medioevo. Se si tornasse al Medievo sarebbe comunque un progresso rispetto alla mentalità abortista.

      Quanto al “diritto”: se l’aborto fosse un diritto, sarebbe un interesse. Viceversa non è MAI interesse delle donne abortire: è interesse di chi le costringe(il compagno, il datore di lavoro, la famiglia…) e infatti le conseguenze dell’aborto le paga tutte e le paga care la madre, nel suo corpo e nella sua psiche.

      Le leggi razziali, e prima ancora le leggi che consentivano la schiavitù a un certo punto sono state abrogate: c’è stato un progresso di civiltà. Noi siamo certi che verrà il giorno in cui anche questa barbaria finirà e si riconoscerà a tutti gli esseri umani la pari dignità che è sancita dall’articolo 3 della Costituzione.

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