Attendere prego

Home Page > Aborto > Aborto: prima causa di femminicidio nel mondo
aborto_citizengo_femminicidio

E’ vero. L’aborto è la prima causa di femminicidio nel mondo. 

Aborto sesso selettivo: femminicidio in Asia

In Asia, nel giro di solo dieci anni  tra gli ’80 e ’90, si sono calcolate almeno 100 milioni di bambine mancanti:  la preferenza per i figli maschi  è un retaggio di una cultura antichissima. Quando in questa cultura di è innestato l’aborto volontario e la politica del controllo della popolazione l’aborto sesso selettivo è divenuto una pratica comune.

E come non molti sanno, in Cina specialmente, l’aborto è spesso obbligatorio: prima con la politica del figlio unico, ora con quella dei due figli, chi vuole fare un figlio deve chiedere il permesso al PCC (Partito comunista cinese).

Se si ottiene dal governo il “permesso di nascia”, visto che al massimo ne possono ottenere un paio in tutta la vita (e  a caro prezzo), la donna  quando resta incinta abortisce finché non arriva un figlio maschio.

E’ atroce, ma è così.

Almeno 100 milioni di bambine abortite in soli 10 anni.

E c’è chi vorrebbe diffondere la turpe pratica anche in Africa.

Aborto sesso selettivo: femminicidio in Occidente

E c’è chi difende il “diritto di aborto”, senza se e senza ma, quindi anche per selezionare il sesso del nascituro, anche qui in Occidente, specie in Inghilterra (alla faccia della “gender equality”…).

In alcuni Stati americani e in Canada, l’aborto sesso selettivo è sempre stato possibile – quindi è stato praticato, anche se i dati sono difficile da rilevare.

L’aborto sesso selettivo ammazza le bambine: è vero, ma non si può dire.

E gli amici di CitizenGo hanno affisso a Roma dei manifesti che ricordano questa amara verità.

Figuratevi.

Si sta ripetendo lo stesso massacro mediatico ideologico e dittatoriale che abbiamo subito noi in occasione del maxi manifesto di Roma. 

Massima solidarietà, quindi agli amici di CitizenGo. 

E siamo certi che anche i loro manifesti, se saranno censurati,  provocheranno lo stesso effetto del nostro  bambino di 11 settimane:  censurato a Roma è riapparso in tante città, in tanti contesti, ed è divenuto virale sui social, causando un attacco di gastrite a tanti livorosi sostenitori del pensiero unico mortifero e abortista.

Se ne facessero una ragione: la verità – e la verità sull’aborto – alla fine prevale sempre sulla menzogna. Loro, se proprio non la sopportano, si prendano un Malox.

Francesca Romana Poleggi

Sostieni Pro Vita

 

 

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (6 votes, average: 3,67 out of 5)
Loading...

2 Commenti, RSS

  • Luisa P

    dice su:
    15/05/2018 alle 13:18

    Aborto selettivo e femminicidio sono due cose diverse. Nel dubbio basta guardare la definizione di entrambi.
    Questo articolo spiega la faccenda molto bene: https://www.wired.it/scienza/medicina/2018/05/15/aborto-causa-femminicidio/
    Se pubblicate un manifesto che dice falsità, è inutile poi piagnucolare che vi censurano se poi lo tolgono.

    • Redazione

      dice su:
      15/05/2018 alle 16:21

      Ma perché dobbiamo continuare a farci abbindolare dalla neolingua e dalle questioni di lana caprina dei propagatori di menzogne e di morte????
      Femminicidio è uccisione di donne perché donne. Aborto sesso selettivo è uccisione di bambine perché femmine. Vogliamo fare una differenza in base all’età???
      I piccoli – in questo caso le piccole – non hanno diritto d’esser difese perché piccole?

      E ci ha fatto caso che il ipo che scrive quell’articolo è un maschio? E che dice che l’aborto sesso selettivo è “raro”? E che dice che l’aborto è un diritto????

      Poveraccio: pieno di contraddizioni e di falsità. Piendo di ideologia cieca, incapace di vedere la verità: intanto lui l’ha scampata perché è maschio…

La tua email non sarà pubblicata. I campi richiesti sono contrassegnati da *

 Caratteri disponibili

Articoli Correlati