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Home Page > Giurisprudenza e Amministrazione > Aborto e Prolife – L’Italia, lo Stato che aiuta a nascere e morire
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L’Italia, si sa, è un paese particolare; lo Stato (come istituzione)  riesce a partorire leggi, sotto la spinta degli ‘inciuci’ di palazzo, che sono segno del Moloch in cui si sta trasformando.

Prova ne è la famigerata Legge 194.

Ora moltissimi diranno: “Ah, sì! La legge sull’ aborto !”.

Pochi sanno che invece la 194 formalmente e ipocritamente si definisce come Legge per «la tutela sociale della maternità».

Una Legge che, con l’attuale impianto statalista, fa venir meno la discontinuità dell’ aborto rispetto ad ogni altra pratica medica: la Nazione stessa, incarnata nella sua istituzione preposta alla cura, il nosocomio, si offre per questo atto barbaro.

L’ospedale è un luogo in cui il cittadino ripone la sua fiducia, ma la struttura dove si fanno nascere i bambini, che cura gli anziani e i malati è la stessa che uccide i piccoli nel grembo.

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Un unico insensato continuum, sulla cui follia pochi in realtà si interrogano davvero. Per la psiche del cittadino medio, praticare l’ aborto negli stessi luoghi dove ti disinfettano un taglietto alle dita, rende per forza di cose l’ aborto come qualcosa di  accettabile.

Se l’aborto è parte dell’ospedale, diviene parte della medicina e del sistema di cure che lo Stato offre: nei reparti di Ostetricia e Ginecologia, nella Sala parto si fa nascere una nuova vita e in quella a fianco si realizza un infanticidio.

Secondo alcuni questo sistema contraddittorio è un grosso ostacolo alla diffusione di una schietta e coerente mentalità pro-life contro la legge 194. L’ aborto di Stato perpetrato nelle cliniche statali, per osmosi, assorbe la definizione di un ‘qualcosa di buono’ perché fatto in strutture che fanno ‘qualcosa di buono’. Per di più viene finanziato con i soldi di tutti i contribuenti: in Italia, i costi diretti legati alle operazioni per effettuare l’aborto, sono pari a circa 200 milioni di euro. E quanti sanno che è possibile fare obiezione di coscienza alle spese abortive? (Lo sanno gli abbonati a Notizie ProVita e gli amici della Comunità Papa Giovanni XXIII). Comunque il sistema ci rende tutti colpevoli innanzi allo sterminio dei bambini non nati.

Come scriveva il compianto prof. Mario Palmaro, bisogna “rendersi conto che le nostre tasse servono a uccidere esseri umani innocenti”.

not in my nameGli States, pur essendo un Paese spregiudicatamente abortista, con la Sanità privata e quindi con le cliniche di Planned Parenthood che praticano solo aborti, per quanto sostanziosamente finanziate anche lì con i denari dei contribuenti,  mantiene separato nella mente della gente il Bene (luogo di cura) dal Male (luogo di morte).

L’inciucio italiano della Legge 194, questo non lo permette!

Redazione

 

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3 Commenti, RSS

  • CONCETTA CARBONE

    dice su:
    03/08/2014 alle 17:32

    I NOSTRI SOLDI NON DEVONO SERVIRE PER FAR MORIRE IBAMBINI.

  • avv. Luca Campanotto

    dice su:
    04/08/2014 alle 14:12

    aborto procurato, PDF stampabile, prego far girare:

    https://www.notizieprovita.it/voce-della-scienza/vadevecum-sullaborto-procurato/

  • Carmelo

    dice su:
    05/08/2014 alle 08:43

    Cari, allora e perchè non facciamo una petizione che intanto stacchi le due cose : le buone dalle cattive e poi chi ha veramente l’intenzione di fare questo peccato, non usi i soldi dei contribuenti, ma i propri.

    Ciao

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