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Home Page > Gender > Arcigay, Gandolfini condannato. Coghe e Brandi: «La ghigliottina mediatica funziona e rischia di trasformarsi in giudiziaria»
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COMUNICATO STAMPA

Arcigay, Gandolfini condannato

Coghe e Brandi (Congresso di Verona):
«La ghigliottina mediatica funziona e rischia di trasformarsi in giudiziaria»

 

Roma, 10 giugno 2019

«Ci stringiamo attorno a Massimo Gandolfini chiamato in causa dall’Arcigay di cui sarebbe stata offesa la reputazione. Qui quelli che sempre più spesso sono diffamati e offesi siamo noi tutti sostenitori della famiglia naturale. Contro di noi abbiamo letto di tutto, se applicassimo i criteri che vorrebbero che fossero applicati a Gandolfini, ne vedreste delle belle», hanno dichiarato Toni Brandi e Jacopo Coghe, organizzatori del Congresso di Verona e presidente e vice presidente di Pro Vita & Famiglia mostrando la propria solidarietà al leader del Family Day e presidente del Comitato Difendiamo i nostri Figli, condannato in primo grado a 4 mesi di reclusione convertiti in 30 mila euro di multa e a una provvisionale di 7 mila euro per l’associazione e 3 mila euro per l’allora presidente.

«Noi ci siamo sentiti dare dei torturatori di bambini, dei trogloditi e degli assassini», hanno continuato Brandi e Coghe, «solo perché difendiamo la vita dal suo concepimento alla sua fine e la famiglia costituita da mamma e papà. Siamo noi i veri discriminati», hanno proseguito Brandi e Coghe.

Il presidente Brandi ha anche aggiunto: «A me addirittura con scritte ignobili hanno augurato la morte e vi è una procedura penale in corso».

«Questa prima sentenza», hanno concluso i due organizzatori del Congresso delle Famiglie di Verona, «rappresenta l’ulteriore prova che la “ghigliottina mediatica” funziona e rischia di trasformarsi in giudiziaria. Ci aspettiamo che il processo, nella sua prosecuzione, riconosca l’assoluta innocenza di un uomo e medico stimato e ritenuto d’esempio per milioni di persone».

Ufficio Stampa di Pro Vita & Famiglia

La voce del buon senso

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14 Commenti, RSS

  • Anna Maggi

    dice su:
    10/06/2019 alle 20:48

    Attendiamo con ansia che le cose cambino e in fretta .

  • Lara Gallina

    dice su:
    10/06/2019 alle 21:32

    Sono estremamente addolorata per questa notizia…parlando con la mia comunità (sono una consacrata) ci è venuta l’idea di lanciare una proposta: perché non facciamo una raccolta per dividerci la somma che Gandolfini è costretto a pagare? Sarebbe un gesto di solidarietà e di comunione per far sentire a lui la nostra vicinanza e per testimoniare che come cattolici crediamo che avere un’opinione diversa non significa discriminare. E che siamo in molti a pensarla come lui su tante cose.
    Lara

    • Sonia Marcantonini

      dice su:
      10/06/2019 alle 23:59

      Pensavo la stessa cosa.

    • Alessandro W

      dice su:
      11/06/2019 alle 18:47

      Pensavo la stessa cosa

    • Laura Carloni

      dice su:
      11/06/2019 alle 23:38

      Ho pensato la stessa cosa, disponibile a partecipare

  • GRAZIA MARIA MARANDO

    dice su:
    10/06/2019 alle 22:02

    Vi sono vicina col pensiero e col cuore.
    E’ evidente che questi ignobili esseri umani per natura ed infernali per azioni, che inondano di male la società pulita perché vorrebbero abbassarla alla loro stregua, hanno dei giudici al loro sevizio per calpestare brutalmente chi si permette di contestarli semplicemente dicendo la verità e diffondendo la cultura della vita e della natura umana.
    Non bisogna arrendersi! Costa fatica dire questo specialmente se penso che Io non avrei una lira da pagare e sarei costretta a marcire in prigione. Dio ce ne scampi e che ci dia la forza di lottare!

  • Davide Traverso

    dice su:
    10/06/2019 alle 22:33

    Massima solidarieta al dott. Gandolfini, situazione giudiziaria pazzesca e vergognosa. Rimuovere quei giudici subito.

  • Alessandro Benigni

    dice su:
    10/06/2019 alle 22:52

    Tutta la mia solidarietà a Massimo Gandolfini. Come nel caso di Silvana De Mari e Simone Pillon, siamo al trionfo dell’assurdo. Nessuno fiata di fronte alla propaganda più oscena, all’indottrinamento dei bambini, alla pubblicità dell’utero in affitto, alla sessualizzazione delle manifestazioni in cui sono presenti minori, di sempre più tenera età.
    Chi paga queste multe salatissime sono solo quelli che osano protestare.
    Occorre passare al contrattacco, prima che sia troppo tardi.
    Occorre una rete di sostegno economico per questi difensori del bene e del vero, che stanno pagando per aver difeso i diritti dei più piccoli e aver dato voce al pensiero di tutti noi.
    Occorre al più presto una Fondazione che renda questa censura inefficace, sostenendo multe e spese legali.
    Adesso, prima che sia tardi.

  • Enrico Zanetti

    dice su:
    11/06/2019 alle 00:29

    Solidarietà e preghiere per Gandolfini. Nella Russia comunista si erano inventati il reato di attività antisovietica per distruggere il dissenso. Il potere che si sente minacciato reagisce con la repressione scomposta. Ma è una buona spia per misurare il loro panico. Saldi nella fede e nella verità.

  • Flora Torquati Gritti

    dice su:
    11/06/2019 alle 09:27

    Bando a tutto e raccogliamo fondi!! AD OGNUNO LA SUA PARTE

  • Fabio 203

    dice su:
    11/06/2019 alle 15:05

    Faccio subito la mia donazione

  • Stefano Martinolli

    dice su:
    11/06/2019 alle 23:28

    È chiaro che o ci uniamo o ( come sta accadendo, specie nel mondo cattolico) veniamo distrutti. Come disse Palmaro: dobbiamo alzarci in piedi. Non dovremmo neanche scandalizzarci del tradimento di prelati o uomini di Chiesa.
    Preghiamo per lui e io, se mi sarà data la possibilità, proseguiro’ con le mie conferenze informative.

  • Carlo De Sol

    dice su:
    12/06/2019 alle 17:30

    Massima solidarietà a Gandolfini

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