Attendere prego

Home Page > Fine Vita > Associazioni cattoliche: «contrarie a qualsiasi forma di eutanasia»
vita_Trieste_Dat

In vista dell’imminente dibattito politico che ci sarà sul tema del fine vita, alcune associazioni di ispirazione cattolica hanno diramato, già lo scorso luglio, un comunicato congiunto per far sentire la propria voce contro ogni forma e ogni procedura per procurare la morte altrui.

Associazione Scienza & Vita, Forum delle Associazioni Familiari, Movimento per la vita, Associazione Medici Cattolici Italiani, Forum Associazioni Socio-Sanitarie e Associazione Italiana Psicologi e Psichiatri Cattolici, queste le realtà che hanno aderito, hanno chiesto al Parlamento di esercitare «tempestivamente la propria funzione legislativa in materia».

Le associazioni hanno ribadito che «per ogni essere umano sussiste il dovere morale di prendersi cura della vita e salute propria e altrui, in un clima di solidale reciprocità». In particolare, quando malattie e sofferenze «irrompono in modo inarrestabile» nella vita di una persona, è diritto di quel paziente non rimanere solo ma anzi «ricevere dalla comunità ogni aiuto necessario per curare la malattia e lenire la sofferenza, in nome del legame di solidarietà e comunanza coessenziale al nostro stesso “essere umani”».

Secondo le sei associazioni cattoliche, nonostante i grandissimi progressi in campo scientifico, la «medicina attuale talora mostre dei limiti insuperabili alla guarigione» e in tal caso è “doveroso per il medico astenersi dall’insistenza in trattamenti» che sarebbero inefficaci o sproporzionati.

La voce del buon senso Allo stesso modo il comunicato congiunto ha espresso grande convinzione nel rifiutare «senza tentennamenti ogni “logica di scarto” che tende a considerare le persone malate quasi come un «peso infruttuoso per la comunità». Per tale motivo le associazioni hanno espresso il loro «più fermo rifiuto di ogni atto di eutanasia, in tutte le sue forme e modalità» così come il rifiuto di «ogni scelta intenzionale e diretta ad anticipare la morte allo scopo di interrompere ogni sofferenza». Nonostante la crudeltà e la gravosità della malattia e del dolore, ogni paziente e ogni esigenza meritano «una risposta autenticamente umana, costruita sull’amore, sulla condivisione e sul servizio», oltre che, come si legge nella nota «sull’ausilio della migliore medicina. Mai», continua il comunicato «meritano di ricevere come risposta la sbrigativa e fuorviante violenza dell’eutanasia, umanamente falsa, lesiva dell’integrità della vita e offensiva della dignità umana».

L’associazionismo cattolico sui temi pro life ha inoltre mostrato il suo apprezzamento per la recente presa di posizione pubblica da parte delle Federazioni degli Ordini dei medici e degli Infermieri, «che considerano il proprio coinvolgimento in eventuali pratiche eutanasiche in piena ed inaccettabile contraddizione con le finalità e i valori originari dell’arte medica, espressi e confermati nei vigenti codici deontologici di categoria».

 Salvatore Tropea

Sostieni Pro Vita

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (3 votes, average: 4,67 out of 5)
Loading...

La tua email non sarà pubblicata. I campi richiesti sono contrassegnati da *

 Caratteri disponibili

Articoli Correlati