Attendere prego

Home Page > Gender > Comune coraggioso: anche Pistoia esce dalla rete Ready
Logo_rete_ready_lgbt_Comune

Basta con l’inserimento nelle scuole e nella società della propaganda gender, a spese dei contribuenti. Basta con la martellante propaganda LGBTQIA(…), soprattutto se è a spese delle istituzioni pubbliche: i denari del Comune e della Regione sono denari di tuti i cittadini, non solo degli attivisti LGBTQIA(…).

Il Comune di Pistoia non vuole più far parte della Rete Ready, network tra le pubbliche amministrazioni nato nel 2006 per sostenere la propaganda delle lobby LGBTQIA(…).

Si aggiunge così anche il Comune di Pistoia alla lista dei Comuni coraggiosi (perché ci vuole coraggio ad andare controcorrente, oggi) che sono usciti da Ready (da ultimo Trieste, Piacenza, Sesto San Giovanni).

Soddisfatti anche gli amici di Generazione Famiglia-La Manif Pistoia, che su Facebook ricordano come fu proposto «lo scorso anno ai bambini pistoiesi spettacoli come il famigerato “Fa’afafine”, in cui il piccolo protagonista si sente «maschio e femmina a giorni alterni» e il cui regista predica che è da retrogradi «non riconoscere almeno 25 o 30 definizioni di generi diversi». Inutile dire che le associazioni LGBTQIA(…) protestano a gran voce per la decisione del Comune di Pistoia.

Si sa: la Rete Ready era un ottimo canale di propaganda molto utile per finanziare – con i soldi di tutti – le attività di disinformazione e di confusione che le lobby LGBTQIA(…) svolgono sistematicamente per rovesciare i concetti antropologici di base su cui si gioca il futuro della comunità umana: il Comune di Pistoia e i cittadini pistoiesi ne stanno fuori. Buon per loro.

Redazione


FIRMA ANCHE TU

Per la salute delle donne:

per un’informazione veritiera sulle conseguenze fisiche e psichiche dell’ aborto 

Sostieni Pro Vita

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (3 votes, average: 5,00 out of 5)
Loading...

4 Commenti, RSS

  • little angel

    dice su:
    03/03/2018 alle 17:36

    Veramente la rete Ready aiutava i ragazzi omosesuli che venivano pestati a sangue da genitori o altra gente? Quindi questi ragazzi cosa faranno ora ?

  • Mario ProVita

    dice su:
    03/03/2018 alle 20:41

    Un ottimo risultato per Pistoia!
    Spero caldamente che anche gli altri comuni Italiani seguano i loro passi!

  • Luca A

    dice su:
    05/03/2018 alle 05:35

    Da cittadino pistoiese ringrazio con tutto il cuore il comune

La tua email non sarà pubblicata. I campi richiesti sono contrassegnati da *

 Caratteri disponibili

Articoli Correlati