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Il ddl Scalfarotto è inutile all’atto pratico, perchè non aggiunge nessuna forma di tutela alle persone omosessuali, ma è assolutamente rischioso per le libertà di pensiero.

Anche il circolo Mario Mieli è stato costretto ad ammettere che gli strumenti giuridici esistenti sono sufficienti alla difesa da ingiurie ed aggressioni.

Su questo si concentra il comunicato stampa diramato dalle Sentinelle in Piedi di Roma, la cui lettura vi consigliamo.

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Un ennesimo colpo di mano si è consumato oggi pomeriggio al Senato, in merito all’iter del ddl Scalfarotto sull’omofobia. L’inizio della discussione sugli emendamenti, già calendarizzato in Commissione Giustizia per domani – mercoledì 9 aprile –, è stato infatti anticipato a oggi senza che ve ne fosse alcuna esigenza.

Il rumoroso silenzio delle Sentinelle in Piedi evidentemente inizia a preoccupare i promotori della legge. Difficile pensare che questa accelerazione improvvisa non sia stata conseguenza del successo delle Veglie organizzate negli ultimi mesi in tutta Italia, da nord a sud, che hanno visto mobilitarsi migliaia di persone. Da ultimo, la prima Veglia tenutasi a Roma, che sabato 5 aprile scorso, in piazza del Pantheon, ha visto la presenza di oltre 400 partecipanti.

Reazioni spontanee, diffuse e consistenti, della società civile che la politica non può ignorare. Soprattutto ora che riparte in Senato l’esame del disegno di legge Scalfarotto.

Le Sentinelle in Piedi ribadiscono che esistono già sufficienti e adeguate tutele giuridiche contro atti di violenza e discriminazione nei confronti di persone con tendenze omosessuali. A riconoscerlo è anche il circolo Mario Mieli. All’interno del sito infatti – rispondendo ad un lettore aggredito verbalmente in pubblico a causa della sua omosessualità – afferma che l’accaduto “potrebbe tranquillamente integrare il reato di ingiuria aggravato dal fatto che è avvenuto davanti a più persone e (…) anche da motivi abietti e futili (…). È opportuno sapere”, continua il circolo Mario Mieli,  “che il nostro codice penale prevede una norma che può adattarsi  agli episodi di omofobia, si tratta, come ti dicevo,  dell’ aggravante dei “ motivi abietti e futili” prevista all’articolo 61 del codice penale”. (http://www.mariomieli.net/paura-no-grazie.html)

È chiaro dunque che il disegno di legge Scalfarotto non aggiungerebbe nulla alla tutela dei cittadini con tendenze omosessuali di fronte a fenomeni di deprecabile violenza. Costituirebbe invece, di fatto, una pericolosa restrizione alla libertà che, su temi così delicati e complessi, dovrebbe invece essere salvaguardata con particolare cura. Per questo le Sentinelle continueranno a vegliare nelle piazze d’Italia. Per la difesa della libertà. Di tutti.

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