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COMUNICATO STAMPA

Dj Fabo, Brandi (Pro Vita):
«Appello a maggioranza: non cadere nella trappola»

Roma, 25 ottobre 2018

«I giudici hanno deciso di non decidere. È un grave segnale la scelta della Corte Costituzionale di rinviare la decisione al Parlamento che dovrà legiferare sul suicidio assistito posticipando al 24 settembre 2019 la trattazione della questione di legittimità», ha dichiarato Toni Brandi presidente di Pro Vita Onlus, associazione promotrice del Family Day.

Avverte Brandi: «Noi, come forza pro life e insieme alle tante realtà che difendono la vita, scenderemo in campo sensibilizzando e mobilitando quanti credono necessario proteggere i deboli dall’imminente strage».

«Rivolgiamo un appello ai partiti di maggioranza a non cadere nella trappola», conclude il presidente di Pro Vita, «che trasformerà l’aiuto al suicidio nel dovere di morire, in nome di un falso pietismo e di un vero business sulla pelle dei disperati».

Ufficio Stampa di Pro Vita Onlus


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3 Commenti, RSS

  • angelo mandelli

    dice su:
    25/10/2018 alle 13:29

    Grande Tony Brandi !!! In fondo bisogna far capire alla gente due cose semplicissime e razionali, anche se sono nascoste dal sonno della ragione che genera mostri.
    La prima è che il diritto alla morte non esiste, perchè ogni diritto richiede l’ esistenza di un soggetto in grado di “godere” del diritto stesso. E invece la morte elimina proprio quel soggetto.
    La seconda è che uccidere una persona o aiutarla a morire è sempre un OMICIDIO per chi lo compie. E non cambia nulla se la vittima te lo chiede.

    • Redazione

      dice su:
      26/10/2018 alle 07:01

      Non solo, caro Mandelli: il diritto è un interesse, cioè un “bene”, protetto dalla legge. La morte non è e non deve esere un bene. Altrimenti, se è un bene, per par condicio deve essere offerta a tutti!

    • MARGHERITA CARUSO COLETTA

      dice su:
      27/10/2018 alle 08:52

      Proprio così! Condivido pienamente. Quanto falso pietismo in circolazione!!!

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