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Home Page > Fine Vita > Eutanasia – Sara si è risvegliata dal coma. E ringrazia
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Il ddl che vorrebbe introdurre l’eutanasia in Italia è stato approvato la scorsa settimana alla Camera. Ora la discussione passa in Senato, dove le forze politiche prolife sono in numero maggiore e, di certo, altrettanto agguerrite quanto i 37 deputati (leggi i nomi) che hanno avuto il coraggio di rigettare il disegno di legge in questione.

Non possiamo prenderci in giro circa la pericolosità di questa deriva di morte che sta calando la propria falce anche sull’Italia. L’eutanasia è sbagliata: con la vita delle persone non si gioca. Privare una persona di acqua e di cibo non è un atto di civiltà; pretendere che una persona esprima in anticipo le proprie volontà rispetto a una malattia e a una situazione che non conosce è pura follia, ulteriormente aggravata nel caso in cui a decidere siano chiamati parenti o un fiduciario; pretendere che i medici si trasformino in boia pronti a dare la morte è una violazione della professionalità medica, oltre che della libertà di esercitare obiezione di coscienza.

ProVita Onlus, cari Lettori, si è da subito impegnata per contrastare questo disegno di legge, e continueremo a farlo: la vita vincerà, ne siamo certi.

Dopo aver promosso una conferenza stampa alla Camera, dando voce a diverse persone che si sono “risvegliate”, dopo aver diffuso volantini con Segway e con manifesti murali, dopo aver fatto un flashmob al Pantheon, ProVita Onlus ha ora prodotto un video-testimonianza che vede per protagonista Sara Virgilio, biologa risvegliatasi dal coma e grande innamorata della vita.

Il suo video sta spopolando sui social (seguici sulla nostra pagina ufficiale su Facebook o su Twitter): chiara, semplice, essenziale… Sara va al cuore delle cose.

La vita non è un bene disponibile. Se hai rischiato di perderla, capisci quanto vale e vuoi farlo sapere al mondo. Grazie, Sara!

Redazione


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NO all’eutanasia! NO alle DAT!

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2 Commenti, RSS

  • Saverio Losurdo

    dice su:
    25/04/2017 alle 23:31

    Veramente si discute non di eutanasia ma di testamento biologico, cioè di quali indicazioni dare al medico in caso si vada incontro a gravi malattie e si voglia evitare accanimenti terapeutici o alimentazioni artificiali.
    Perché non lasciare che la vita faccia il suo corso senza interventi tecnologici?

    • Redazione

      dice su:
      26/04/2017 alle 07:38

      Veramente si discute di eutanasia passiva. Saremmo davvero tutti d’accordo se lo scopo della legge fosse lasciar fare alla natura. Anzi, non ci sarebbe bisogno neanche della legge in questione. Si legga bene il testo, e non si faccia ingannare dalla neolingua…

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