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Home Page > Gender > Gaystapo contro la De Mari, colpevole di aver detto la verità
DE Mari_Gaystapo-min_omosessualismo

I nostri Lettori sanno che la dottoressa Silvana De Mari, medico specialista dell’apparato gastrointestinale, psichiatra, e (nel tempo libero) scrittrice di  fama internazionale, è finita nel mirino della Gaystapo.

La sua colpa principale è aver detto in modo molto chiaro ed esplicito (come potete leggere qua), sui giornali e ai microfoni de La Zanzara, di Radio 24, che i rapporti sessuali tra uomini sono estremamente dannosi alla salute di chi li pratica.

Non è solo questione di AIDS, il sesso contro-natura (tra uomini, ma anche con donne, ovviamente) comporta ben altre conseguenze fisiche e fisiologiche. Prima di cliccare sui link per vedere il volantino (fronte  e retro ) che hanno distribuito degli attivisti pro life durante un gay pride in Canada (anche loro finiti nel mirino della Gaystapo canadese, ovviamente), sappiate che ci sono immagini forti di alcune malattie sessualmente trasmissibili (verruche anali, orali e altro) che si diffondono prevalentemente tra coloro che praticano il sesso gay.

Insomma, la De Mari ha detto la verità. Ma si sa che alla Gaystapo la verità dà sui nervi.

Con i suoi metodi violenti e illiberali (altrimenti che Gaystapo sarebbe?) è cominciata dapprima la persecuzione mediatica, poi anche quella legale.

Rilanciamo, quindi, il comunicato stampa dei Giuristi Per la Vita che hanno assunto la rappresentanza legale della dottoressa e fronteggeranno la Gaystapo nelle sedi istituzionali più opportune.

Noi esprimiamo la massima solidarietà alla dottoressa De Mari: tanto la Gaystapo incarna la cultura della morte (contro gli interessi degli stessi omosessuali!), tanto la dottoressa sta divenendo una paladina della libertà e della verità, cioè di quella “verità che rende liberi” davvero. Questo dà fastidio alla Gaystapo.

Redazione


Comunicato stampa dei Giuristi Per la Vita del 18/01/2017

La dottoressa Silvana De Mari apprende oggi dalle colonne del quotidiano “La Stampa” on line (articolo del 18.1.17 ore 13.06 del dott. Alessandro Mondo) che verrà avviato un procedimento disciplinare nei suoi confronti.
Ad annunciarlo è lo stesso presidente dell’ordine dei medici, dottor Guido Giustetto il quale stando ai virgolettati dell’articolo così avrebbe dichiarato: «Personalmente quelle della dottoressa, che non conosco, le giudico come affermazioni che non corrispondono a ciò che oggi pensa la Medicina. Del resto lo riconosce anche lei, sostenendo di non essere politicamente corretta. Diciamo che la sua posizione non è nel perimetro delle conoscenze scientifiche».
Continua il presidente affermando, sempre stando ai riferimenti della Stampa, che «Apriremo il procedimento disciplinare, convocandola e chiedendole spiegazioni – spiega Giustetto – Il mondo è pieno di medici che dicono cose strane… La cosa ci interessa nella misura in cui può creare problemi alla salute pubblica e mettere in cattiva luce la professione medica. Oltretutto, e questo ci preoccupa, lei mette un peso particolare sulla sua professione». Insomma – così chiosa l’articolo – netta presa di distanza e al tempo stesso piedi di piombo in attesa di decidere come comportarsi: «In questa fase dobbiamo capirne di più».
Alcune considerazioni sono d’obbligo.
Stupisce che sia il quotidiano “La Stampa”, ancora prima della diretta interessata, ad apprendere la notizia inerente il procedimento disciplinare in corso. L’esordio dell’articolo “La convocazione è già scattata” fa senz’altro pensare ad un fatto già avvenuto, ma non ancora verificabile posto che ad oggi la De Mari non ha ricevuto nulla. Vedremo quindi se e quando riceverà siffatta convocazione e se le tempistiche collimano con quelle dettate da “La Stampa”.
Sorprende di più che il presidente del Collegio che dovrebbe sovrintendere al giudizio disciplinare, evidenzi ed anticipi alla Stampa ancor prima della fase pre-procedimentale le proprie valutazioni sulla vicenda.
Appare grave, infine, che egli asserisca testualmente che le affermazioni della dottoressa De Mari “non corrispondono a ciò che oggi pensa la Medicina”.
I Giuristi Per la Vita ribadiscono che la dottoressa si difenderà in tutte le sedi in cui sarà eventualmente convocata e valuterà certamente di proporre formale querela contro chi e coloro che stanno fomentando una campagna gravemente diffamatoria e persecutoria nei suoi riguardi.

Per Associazione Giuristi Per la Vita
Segretario avv. Filippo Martini


#STOPuteroinaffittofirma e fai firmare qui la petizione 

contro l’inerzia delle autorità di fronte alla mercificazione delle donne e dei bambini

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5 Commenti, RSS

  • Mario ProVita

    dice su:
    19/01/2017 alle 11:49

    Chi usa la violenza (anche quella legale) è quando non si hanno più prove logiche per sostenere la propria tesi e si vuole vincere a tutti i costi.

    I voti negativi, in questo caso, significa che si teme dell’imminente verità che verrà presto a galla.

    E non mi si venga a citare la “particolare” riproduzione di altri animali (ovviamente dichiarato e mai dimostrato), per giustificare una possibilità che non esiste: queste persone sono solo capaci di scrivere qualche riga di fantasia, al massimo creando prove fasulle. Tanto, chi andrebbe mai a verificare di persona, l’intera vita di un animale marino?

    Buona fortuna, Silvana De Mari… condanna il male che sta tentando di opprimere la libertà e la verità!

  • Angelo Coppola

    dice su:
    19/01/2017 alle 12:58

    Per mostrare concretamente la nostra solidarieta’umana e cristiana ,per chi e’ credente, alla dott.ssa De Mari ,lanciamo una petizione pubblica da inviare a giornali e vari siti istituzionali ! In questo modo faremo vedere
    ,inoltre, che siamo in tanti e ,soprattutto , non stiamo con le mani in mano !

  • mariagrazia mariagrazia

    dice su:
    19/01/2017 alle 13:27

    diciamo che,secondo quella che è la mia opinione da lettrice,il primo impatto che ho avuto leggendo non è stato l’evidenza di problematiche mediche in merito a certi tipi di rapporto, bensì l’opinione personale della dottoressa. è vero che dice la verità, ma secondo me c’è modo e modo di dire le cose e le espressioni troppo “violente” la mettono sicuramente su un piano di errore..ci sono molti modi per dire le cose, e secondo me un medico non dovrebbe esprimersi in quei termini.molti articoli che avete scritto sulle problematiche legate ai rapporti tra omosessuali hanno un taglio effettivamente scientifico, ma le espressioni utilizzate dalla dottoressa purtroppo no..leggendo le parole mi sembra la stessa violenza di espressione di quando un ginecologo, davanti ad una ecografia che lascia poche speranze ai genitori dice candidamente e con freddezza “il feto ha dei problemi, molto probabilmente morirà nella pancia e se nascerà sarà disabile a vita”…

    • lorenzo curcio

      dice su:
      19/01/2017 alle 18:18

      A mariagrazia; Purtroppo il mondo fa più caso al modo di esprimersi.
      Non lamentiamoci poi.

  • aldo lazzaretti

    dice su:
    21/01/2017 alle 12:21

    Ho espresso la nostra solidarietà alla Dott.ssa De Masi, ho difeso le sue affermazioni anche nei post di contatti su FB in cui veniva attaccata. Per evitare attacchi alla mia persona ho completato il pensiero della De Masi affermando che penetrare l’ano di una donna o di un uomo può essere causa di malattie. Ho disorientato i polemisti che non hanno mai studiato biologia e non conoscono la differenza tra sessualità ed erotismo.

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