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Home Page > Aborto > Gianna Jessen e Roma 3: il Preside si scusa
Gianna Jessen_Roma 3

Si è svolto con successo e senza disordini l’incontro tra Gianna jessen e gli studenti di Roma 3 presso la cappellania universitaria, alla Basilica di San Paolo Fuori le Mura, ieri, 18 maggio.

Molti giornali hanno ripreso le polemiche suscitate da un gruppo di docenti che hanno cercato un pretesto formale per ostacolare lo svolgimento del convegno con Gianna Jessen che si sarebbe dovuto tenere in un’aula dell’Università.

Dichiara il preside della facoltà di lettere, Paolo Giovanardi ad Avvenire: “Voglio che si sappia che io non ho revocato nessun permesso: avevo dato il via libera due settimane fa all’incontro degli studenti nella mia facoltà di Lettere con Gianna Jessen, e quel via libera per quanto mi riguarda è tuttora valido. A creare il problema sono stati i malumori di alcuni docenti“.

E prosegue: “Questa mattina ho scritto una circolare interna ai miei docenti, dicendo che non tollero simili pregiudizi ideologici. In una università, dove si formano i giovani, è importante ascoltare le testimonianze, senza censurare alcuna voce e soprattutto senza apriorismi”.

E conclude: “Anche questa mattina al cappellano ho ribadito il mio sostegno a restare in università e gli ho chiesto di poter chiarire con gli studenti la mia reale posizione. Sono molto arrabbiato con quei docenti che hanno creato un caso solo per poter censurare la donna americana, tra l’altro disabile. Da non praticante, devo dire che oggi si tollera tutto, in Italia, tranne che anche i cattolici possano esprimere il loro pensiero“.

L’incontro, come dicevamo, si è svolto quindi presso la Cappellania universitaria, dove Gianna Jessen ha dato la sua forte testimonianza pro vita e contro l’aborto: “Dovevo bruciare nel sale. Invece dopo 18 ore nacqui viva”
«È solo questione di soldi», ha detto Gianna Jessen: da una parte «uccidiamo milioni di figli foraggiando il business dell’aborto», dall’altra «li programmiamo con l’utero in affitto», oggi l’affare più grande e più turpe.

Redazione


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2 Commenti, RSS

  • Roberto Bernacchia

    dice su:
    24/05/2017 alle 12:48

    Mi piacerebbe conoscere i nomi di quei docenti che, col pretesto di un banale cavillo, hanno impedito l’incontro degli studenti con Gianna Jessen all’Università Roma Tre. Questo per valutare il grado di coerenza tra le loro idee e gli sbandierati principi e il reale comportamento di costoro, ben evidenziatosi nell’episodio di qualche giorno fa.

  • enzo antonietti

    dice su:
    24/05/2017 alle 13:17

    Come dice bene Gianna è solo questione di soldi. La vita è diventata una merce: dal suo concepimento o non (aborto) alla sua fine “naturale”? si vedano leggi fine vita o la triste situazione di fatto per cui se vuoi vivere oggi in Italia devi pagarti la clinica altrimenti puoi anche morire tra gli escrementi che non gliene frega niente a nessuno ( sottolineo nessuno). Quando ti accorgi che conta solo il denaro cerchi i valori: la Fede, il Signore. Gesù, sua Madre Santissima e ti proietti verso un mondo soprannaturale per due motivi: il primo è che non accetti di vivere come un pollo di allevamento, il secondo è che vieni proiettato verso la vera vita, quella eterna…(per noi che crediamo si intende). Questo è il mese di Maggio, dedicato per abitudine alla Madonna, preghiamo nostra Madre perchè ci aiuti in questo difficile cammino.

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