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Home Page > Campagne > GpV e ProVita denunciano Nonciclopedia per offese a Cristo ed alla Madonna
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Cattivo gusto è una cosa. Grettezza un’altra. Alcune volte a questo si aggiunge anche la volontà di offendere gratuitamente la sensibilità e la Fede delle persone e quindi si arriva a commettere un reato. Questo è il caso del portale web “Nonciclopedia”, una sorta di compendio generale di esposizioni di concetti e nozioni in chiave satirica, che dedica un’intera sezione alla “storia del pompino” (sic).

Di sciocchezze ne girano tante nella vita quotidiana, figuriamoci su internet dove, da dietro uno schermo, il sentimento di decenza e le inibizioni dovute ad una civile educazione vengono meno… ma, come si diceva prima, superati i limiti della volgarità spesso ci si trova nell’offesa.

Come in questo caso.

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In un passaggio di questa sezione del sito si possono leggere offese intollerabili contro Gesù e la Madonna.

Blasfemia che indugia nella volgarità, offese oscene ad una confessione religiosa mediante vilipendio di persone, reato previsto e punito dall’art. 403 del Codice Penale.

Come già per il programma LOL di Rai2 e le affermazioni sacrileghe del fotografo Oliviero Toscani, ProVita onlus e Giuristi per la Vita hanno deciso di sporgere denuncia contro gli amministratori del sito Nonciclopedia incriminato per queste gravissime offese.

Leggi il comunicato stampa di ProVita e Giuristi per la Vita!

<<< SCARICA IL TESTO DELLA DENUNCIA >>>

(ATTENZIONE: contenuti sessuali espliciti)

Redazione

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17 Commenti, RSS

  • louis

    dice su:
    05/09/2014 alle 22:57

    Sapeste quante pagine facebook inneggiano alla bestemmia e alla blasfemia impuniti, e nonostante le segnalazioni che potrei documentare gli amministratori non oscurano certe pagine dicendo che rientrano negli standard di facebook.

  • Davide

    dice su:
    14/09/2014 alle 19:59

    Ho sempre pensato che l’offesa ad una persona reale e viva sia di gran lunga più pesante di qualsivoglia barbaro e blasfemo insulto rivolto a ad un’entità non concreta, ad una persona non più viva, alla memoria, al credo e a qualsiasi altra cosa astratta che non possa in prima persona sentirsi offesa da tale provocazione.
    Dal momento che non vengo arrestato nè multato se chiamo qualcuno “scemo” (magari qualche cavillo legislativo esiste, ma parlo di legge applicata e applicabile) non vedo perchè dovrei farlo per un “reato” di gran lunga minore.
    Il fatto che in Italia, la bestemmia, sia ritenuta un reato non fa altro che evidenziare quanto contorta, arretrata e bigotta sia la morale che permea il nostro codice.

  • fabio ambrosetti

    dice su:
    20/12/2015 alle 18:50

    Nonciclopedia offende il credo cattolico? Probabilmente si, nel senso che ridicolizza i dogmi di fede sui quali la religione cattolica fonda il proprio essere. Conseguentemente, un cattolico osservante ha diritto di sentirsi offeso.
    Non ha diritto però di chiedere la censura di un sito perchè contrario alle sue verità di fede.
    Anzi, nel caso di Nonciclopedia, più che “contrario”, userei l’aggettivo “critico”. La differenza non è di poco conto, perchè tra i destinatari delle pagine caustiche, ci sono un pò tutte le religioni, in un campionario maggiormente rappresentato da quelle che annoverano tra i propri moderni apologeti, personaggi che si ritengono depositari unici di verità di fede, tanto da imporle attraverso la parola con singolare veemenza.
    Mi ritengo cattolico, ma non ritengo che la mia fede possa essere scalfita da una pagina di Nonciclopedia così come non credo che una predica intemerata di Amicone sui valori non negoziabili, mi renderà fiero di credere in quello che credo.

    • FRP

      dice su:
      24/12/2015 alle 08:20

      Non capisco la logica nel difendere la libertà d’espressione di – per esempio – Nonciclopedia, cioè di chi offende la religione – ma d’altro canto e contemporaneamente pretendere che chi crede in certi valori (o sia portatore di una fede religiosa) debba stare zitto. Chi ritiene che – per esempio – l’omosessualità non sia naturale, la fecondazione artificiale e l’utero in affitto siano un abominio, è sistematicamente censurato (almeno dai grandi media), tacitato, minacciato e insultato…
      Buon Natale

  • fabio ambrosetti

    dice su:
    10/01/2016 alle 01:06

    Buonasera FRP, sono d’accordo con lei nell’affermare che alla libertà di espressione non si può credere a corrente alternata. Ritengo che, così come non va censurata Nonciclopedia, è giusto dare spazio ai portatori di valori diversi. Proprio questa sera, nella trasmissione “8e1/2” su La7, Amicone ha avuto la possibilità di esprimerli; certo, il fatto che abbia argomentato in maniera contorta, non contribuisce all’incremento dei simpatizzanti, ma queste sono scelte “editoriali”.
    Tornando a noi, credo sinceramente che gli unici interventi da censurare (anzi, da perseguire) siano quelli che inneggiano all’odio. Tutto il resto è lecito: confido nell’intelligenza umana e nella sua capacità di arricchire il pensiero confrontandosi SOPRATTUTTO con chi la pensa diversamente.
    Le faccio un esempio: la base dei miei convincimenti non è strutturata attraverso una fede religiosa, e proprio per questo sono qui. Per capire meglio. Perchè devo ammettere a me stesso la possibilità di avere torto.

    • FRP

      dice su:
      10/01/2016 alle 09:08

      Sottoscrivo.
      E aggiungo che – per quanto ad alcuni sembri incredibile – in Redazione, a ProVita, non tutti abbiamo le stesse convinzioni religiose. Quindi tra noi c’è il patto che si promuovono ragionamenti basati sulla ragione e la legge naturale, non sulla fede e quanto meno sui dogmi.
      Il fatto è che molto spesso il magistero della Chiesa Cattolica e il Cristianesimo si fondano proprio sulla ragione naturale (che pervadeva anche la filosofia greca e romana, per esempio) e quindi esprimono dei concetti universalmente accettati (anche da agnostici e atei molto razionali).

      Sull’odio, le lancio un paio di “sassi nello stagno”: chi “odia” le donne: chi vorrebbe fossero messe in guardia dagli effetti nefasti (sia fisici che psichici) della contraccezione, dell’aborto, della fecondazione artificiale, o chi dice “tutto va bene madama la marchesa”?
      Chi “odia” le persone (senza attributi): chi mette in guardia (non solo per questioni fisiche ma anche psico-emotive) da comportamenti sessuali a rischio o chi dice “tutto va bene madama la marchesa (basta mettere il preservativo)”?… e potrei continuare con molti altri esempi…

      Quanto alla blasfemia.
      Se io insultassi o deridessi volgarmente i suoi parenti, lei giustamente si risentirebbe e io non potrei davvero invocare la libertà di espressione. Io potrei criticare i suoi parenti solo con argomenti validi, in modo civile, legale, ecc.
      Per chi ha una fede (ad es i Cattolici) Dio, la Madonna, i Santi e la Chiesa in quanto Corpo di Cristo, sono anche “più che parenti”… per questo chi non ci crede è libero di non credere ( e di criticare in modo civile come sopra), ma non dovrebbe insultare e sbeffeggiare in modo volgare come ormai pare sia di moda.
      Questo ragionamento, che vale per le convinzioni religiose anche di non cattolici, è condiviso anche da atei e mangiapreti. Per questo ProVita ha sporto denuncia. E sappiamo bene che nessun PM la porterà avanti. Per noi è importante “sollevare la questione”, dare spunti di riflessione e dibattito, e “parlare in nome di chi non ha voce”.

  • fabio ambrosetti

    dice su:
    12/01/2016 alle 21:56

    Buonasera FRP, innanzitutto le riconosco la capacità di evocare temi estremamente complessi, buttandoli là – come fossero casuali – all’interno dei suoi post. Sembrano caramelle, ma sono mattoni.
    Cominciamo con la “ragione naturale”, e con le sue “implicazioni” universalmente accettate.
    Pensare che l’esistenza stessa di Dio possa configurarsi come un atto razionale, legato alla nostra capacità di saperlo esistere, sembra un ossimoro. Eppure per molti è. Tralascio di capire se questa certezza sia frutto di una intuizione umana (parto da quello che vedo e risalgo di causa in causa alla causa prima non-causata), o in una “ragione naturale” che però si configura come qualcosa che origina esternamente alla vicenda umana.
    Le certezze della mia vita sono poche, e per di più tutte concentrate nella sfera etica: da qui l’approccio cauto alla questione. Tuttavia credo che entrambi possiamo concordare sul fatto che anche l’ateo più incallito sia alla ricerca di senso.

    • FRP

      dice su:
      13/01/2016 alle 07:21

      Lasciamo da parte Dio. Diciamo che non sappiamo e non vogliamo sapere se esiste.

      Da certi principi e certi valori come la vita e la proprietà, scaturiscono regole come “non uccidere” e “non rubare”. Questi principi e queste regole valevano anche nelle caverne dei preistorici (anche se poi gli uomini hanno sempre cercato delle “scuse” per fare delle eccezioni alle regole per il loro egoismo e il loro interesse). Questa è la legge naturale basata sulla ragione naturale. Lei converrà che se – invece – tutti rispettassero queste regole senza eccezioni (a cominciare dalla legge degli Stati, che invece hanno consentito i genocidi e consentono l’aborto), il mondo sarebbe migliore. O no?

  • fabio ambrosetti

    dice su:
    12/01/2016 alle 22:02

    La ragione può determinare la “meccanica” delle cose (noi inclusi) e le loro reciproche relazioni, ma non può spiegarne il significato: il motivo, il principio e il fine della loro esistenza.
    Per convivere con questa mancanza, devo sorridere di me stesso, dei limitati orizzonti del mio pensiero, e della mia incapacità di discernere quello che per altri (inserisco anche lei in questa categoria) è evidente. Ho detto “sorridere”, non irridere. Leggere i dogmi estremizzandone le implicazioni, caricare le tinte, virare nell’irrealtà, nel paradosso, non implica necessariamente una convinzione antireligiosa, ma sicuramente è l’ammissione di qualcosa che manca nella nostra vita.
    E qui torniamo a Nonciclopedia. Lei mi provoca con alcuni “sassi nello stagno” che raccolgo con piacere. In sostanza, lei ritiene che l’associazionismo cattolico (sto semplificando pesantemente) sia l’unico baluardo a difesa della donna, dei soggetti deboli ecc.

    • FRP

      dice su:
      13/01/2016 alle 07:13

      L’associazionismo cattolico è fatto di persone che possono essere buone o cattive. Io parlo dei valori di riferimento che tutelano la dignità delle persone , che sono valori universali, del buon senso e della ragione e sono anche alla base del Cristianesimo.

  • fabio ambrosetti

    dice su:
    12/01/2016 alle 22:12

    Si, ma anche no. Mi spiego: secondo me, l’individuo è portatore di diritti soggettivi differenziati rispetto a quelli della collettività in cui vive. E’giusto garantire ad una “singola” donna la libertà di indossare il cilicio; è assurdo pretendere di imporlo alle donne come “categoria”. Il problema è che nello stato di diritto la logica deve essere uniformante: non è previsto che il singolo cittadino (anche quale aderente ad una confessione religiosa) abbia un rapporto giuridico “customizzato”. In questa apparente contraddizione devono bilanciarsi gli effetti del nostro contratto sociale.
    Le riconosco senza alcuna riserva la libertà di comunicare a tutti i motivi di allarme connessi all’inosservanza dei valori in cui crede, riconoscendo altresì in opposizione, la libertà altrui a rispondere “va tutto bene, madama la marchesa”.
    In ultimo, affrontiamo il tema della blasfemia. Anche qui, riconosco le sue ragioni.

  • fabio ambrosetti

    dice su:
    12/01/2016 alle 22:18

    Personalmente, sono abituato a ridere molto di me stesso e delle mie miserie (le assicuro che c’è di che sbellicarsi), ma – per quanto detto – non è certo un buon motivo per istituzionalizzare la presa per il c…
    La invito però a riflettere su un punto: i dogmi di fede sono messi più a rischio da una pagina web di dichiarato “nonsense” (Nonciclopedia: in nomen omen) o magari da comportamenti pubblici poco virtuosi di persone che si professano pie, fanno la Comunione, hanno sempre Dio in bocca, e che utilizzano la religione per fini personali (ultimi esempi: Bertone, Chaoqui, Balda, e compagnia cantando..). Lei dice di aver voluto “sollevare la questione”. Legittimo, ma attenzione perchè per una strana eterogeneità dei fini, il risultato potrebbe essere l’opposto di quello sperato, attraendo nel vostro sito gente come me…
    Un saluto cordiale (… e tante scuse per la “sintesi”)

    • FRP

      dice su:
      13/01/2016 alle 07:09

      Le rispondo a titolo personale, perché ProVita, le ripeto, non è un’associazione confessionale
      Si rilegga il Decamerone (che Boccaccio di preti e suore corrotti se ne intendeva e li prendeva in giro spietatamente: eppure non era blasfemo!). C’è una novella (non mi faccia andare a cercare quale, ora…) in cui un Ebreo, a seguito di una scommessa con un amico Cristiano, si converte e si fa battezzare perché, dopo aver visto la corruzione e il malcostume che imperversava a Roma dice: ” Se nonostante ciò la Chiesa dura da 1300 anni, vuol dire che Dio è dalla sua parte”. Siamo a 2016 anni e – nonostante gli uomini – e la Chiesa è ancora qui.
      Pensi che Gesù Cristo si era scelto personalmente (dopo una notte di preghiera) i 12 Apostoli: uno l’ha tradito, il “capo” l’ha rinnegato tre volte, TUTTI l’hanno abbandonato nel momento del dolore (alla fine sotto la Croce c’è solo Giovanni). Possono i loro successori, in quanto esseri umani, essere tanto meglio di loro? Eppure, nonostante i corrotti, nella Chiesa anche nella Gerarchia, ci sono un sacco di Santi (che certo non fanno mai tanto notizia quanto i mascalzoni): pensi a tutti quei milioni che sono nel mondo perseguitati fino alla morte e non rinnegano la loro fede, ma continuano a prodigarsi per aiutare il prossimo. Pensi a Don Benzi, Madre Teresa, tanto per far due nomi a caso, e tutti coloro che seguitano le loro opere. E – se mi permette – io penso anche a mia nonna: una vita semplice, una qualsiasi, umile, di sacrifici anche grandi, dedita alla famiglia, sempre col Rosario in mano e il sorriso sulle labbra…
      Quelli che danno cattivo esempio faranno i conti con la loro coscienza (e con il Giudice Supremo, che è misericordioso, ma è anche giusto); così come quelli che insultano ecc. Ciò – però – non toglie che le norme giuridiche di un consesso civile dovrebbero servire a tutelare quelli che vengono lesi fisicamente o moralmente dai comportamenti altrui. Io – le ripeto – mi sento ugualmente offesa se qualcuno insultasse la mia nonnetta, così come se uno insulta le Persone in cui credo.

    • FRP

      dice su:
      13/01/2016 alle 07:29

      Nello spezzettamento dei vari post, mi pare d’averle risposto. E la ringrazio perché non solo è stata un’occasione di confronto civile, ma le suo obiezioni non sono gratuitamente polemiche e pretestuose.
      L’avviso però che normalmente i commenti così lunghi vengono cassati: purtroppo è una questione di tempo tiranno e di impossibilità pratica di rispondere a tutti. Quindi se vuole scrivere cose lunghe (ma non esageri!) mandi a redazione@notizieprovita.it e se avrà un po’ di pazienza le arriverà la risposta.

  • Luca Montanaro

    dice su:
    18/01/2016 alle 11:42

    Gente bigotta che non conosce ironia e autoironia… Sappiate che questi sono disagi social.

    • FRP

      dice su:
      18/01/2016 alle 18:59

      Scherza coi fanti e lascia stare i santi…

      PS: A proposito di autoironia: “bigotta” per me non è un’offesa. Anzi : vado fiera d’esserlo. E allora?

    • fabio ambrosetti

      dice su:
      28/01/2016 alle 23:30

      Montanaro, guardi che almeno qui la fanno esternare. Provi a interloquire “fuori linea” con Tempi o con Costanza Miriano, poi cronometriamo in quanti nanosecondi le arriva una scomunica via cavo (gli insulti personali seguono a ruota)…
      Si discuteva solo di quello che può essere visto come un offesa al sentimento religioso: ognuno ha le sue idee, confrontiamoci pure, ma con reciproco rispetto.
      La saluto, e vado a farmi due risate su spinoza.it…. Imperdibile!

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