Attendere prego

Home Page > Notizie dall’Italia > I Focolarini in piazza San Giovanni per la famiglia: un po’ sì e un po’ no
Lubich_focolari_famiglia_piazzajpg

Città Nuova , parlando della manifestazione di domani, in difesa della famiglia, spiega la sua posizione.

Dice, giustamente, che “l’iniziativa in particolare si rivolge contro il disegno di legge Cirinnà, ora all’esame del Parlamento, che sostanzialmente apre la strada ai matrimoni tra persone dello stesso sesso. Paola Binetti, parlamentare Udc, afferma che «è urgentissimo dare un segnale: il 20 giugno la manifestazione deve andare al cuore del problema. Attraverso l’ideologia del gender – afferma – si vuole sottrarre ai genitori l’educazione dei figli. Abbiamo dormito per troppo tempo». BludentalAlla manifestazione sono arrivate adesioni di esponenti del Cammino neocatecumenale, così come di altri movimenti e comunità ecclesiali, ma anche di musulmani, sikh, ortodossi e appartenenti all’Alleanza evangelica italiana.”

Poi spiega la posizione di Galantino, e quindi la posizione dei Focolari:

Città Nuova non ha mai nascosto le sue posizioni contrarie alla teoria del gender, sin da tempi non sospetti (vedi qui). In questa direzione continueremo a lavorare per rafforzare una cultura favorevole alla famiglia, che rispetti tra l’altro il dettame della Costituzione, che la vede guidata da un padre e una madre.

Certamente tra i nostri lettori vi sono uomini e donne e famiglie intere che saranno in piazza perché ritengono che non si possa abbandonare il campo su temi tanto delicati; così come vi sono altri lettori che non intendono scendere a San Giovanni per manifestare, ritenendo che il confronto “muro contro muro”, qualcuno direbbe da crociata, non porti grande frutto, come hanno rivelato i simili e dolorosi esempi relativi al referendum abrogativo del divorzio (1974) e a quello dell’aborto (1981). Città Nuova rispetta ovviamente entrambe le posizioni, anche se non ritiene di dover aderire alla manifestazione”.

Redazione

Sostieni Pro Vita

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading...

2 Commenti, RSS

  • Paolo Rossi

    dice su:
    19/06/2015 alle 09:35

    “come hanno rivelato i simili e dolorosi esempi relativi al referendum abrogativo del divorzio (1974) e a quello dell’aborto (1981).”
    Non sempre si vince, ma questo non vuol dire che non sia necessario manifestare la propria idea. L’alternativa cosa sarebbe stata allora? andare ad un “dibattito” in cui si ascoltava solo la controparte pro-aborto e non dire la propria opinione o al massimo solo sussurrarla?

    Visto che si tratta di cattolici, vorrei citare (magari a sproposito) un passo del Vangelo:
    “Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa.”

    Non si parla di dare fuoco alla casa (il che esclude crociate o muri contro muri), ma neppure nascondere la fiamma, anche se questa può dar fastidio a qualcuno che si è appena svegliato.

  • luciano sorge

    dice su:
    19/06/2015 alle 16:43

    La buona battaglia si combatte sempre….. sono deluso.

La tua email non sarà pubblicata. I campi richiesti sono contrassegnati da *

 Caratteri disponibili

Articoli Correlati