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Home Page > Notizie dall’Italia > Ideologia gender: a Roma libri gay (e menzogneri) all’asilo
libro gay

Purtroppo, come abbiamo già ampiamente sottolineato in altri articoli, l’aggressione dell’ideologia gender e di questa pseudo-cultura del relativismo che si spinge oltre ogni  limite e pervade quasi in maniera osmotica e silenziosa ogni campo della nostra vita non si arresta.

La cultura LGBT DEVE essere inculcata già dai primi anni di scuola e, in base all’ormai famoso documento dell ‘OMS ripreso anche dall’UNAR, i piani di indottrinamento continuano imperterriti.

Su Facebook è stata pubblicata questa foto che mostra due pagine di un testo utilizzato in un asilo di Roma.

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Ora, se i bambini a quella età non sanno ancora come si sviluppa la vita nel grembo materno di una mamma, si dovrebbe comprendere che una azione del genere anticipa ai minori una realtà mistificata e assolutamente falsa in quanto si legge che “Margherita ha due mamme: solo una l’ha portata nella pancia, ma entrambe, insieme, l’hanno messa al mondo. Sono i suoi genitori”.

La domanda sorge spontanea e molti lettori sicuramente se la saranno già posta; come conciliare questa fiaba data in pasto ai bimbi dell’asilo con la necessità di non mentire durante la fase educativa e di crescita dei minori?

Gli adulti sanno bene che qualsiasi neonato può avere solo una mamma e un papà. I due “ovini” delle mamme non potranno mai generare un bambino. Per far nascere un bambino occorre un “ovino” ma anche un “semino”. E le mamme non hanno i semini.

La verità è che Margherita ha una mamma e un papà, l’inseminatore misterioso.

Ma il libricino continua, parola dopo parola, l’azione mistificatoria della realtà con una laconica frase di chiusura: [le due mamme] “sono i suoi genitori”  [di Margherita].

Eppure sembra che la famosa Treccani, alla voce genitore, riporti ancora: Colui che genera o ha generato, quindi il padre […] Più com., nell’uso, il plur., per indicare insieme il padre e la madre.

Chesterton profetizzava: “sguaineremo spade per dimostrare che le foglie sono verdi in estate.”

Ma in questo caso, vista l’azione di propaganda di falsità nei confronti dei bambini crediamo sia necessario ricordare ciò che diceva Goebbels, Ministro della Propaganda durante il regime nazista:

“Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità.”

Sta a noi verificare ciò che ci propinano. E soprattutto ciò che propinano ai nostri figli.

Newlife

Fonte: LoSai.eu

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17 Commenti, RSS

  • Luca Poli

    dice su:
    12/10/2014 alle 11:28

    In un articolo sul Corriere della Sera di domenica 5 ottobre scorso, l’autore, riferendosi all’ideologia di genere, si avventura in un temerario “posto che esista”….

  • Nadia

    dice su:
    12/10/2014 alle 22:27

    Sappiamo che il il menzognero padre delle menzogne e’ solo uno. Poveri bambini ingannati,poi magari vogliamo e talvolta pretendiamo pure il loro rispetto.

  • marina

    dice su:
    13/10/2014 alle 21:18

    Raccontare delle bugie cosi`grandi ai bambini é un’azione malvagia e ingiusta, non riesco a credere che lo stiano facendo !

  • Pelura

    dice su:
    14/10/2014 alle 01:21

    Ma quanto rosicate? Ma quanto vi contorce le budella questa cosa? Quanto poco dormite? Ahahahah siete veramente di vedute ristrette e pensiero limitato, non per niente presi in giro dai più sia per le vostre “idee” (le virgolette sono necessarie) sia per le vostre proteste. Il mondo va in una direzione (giusta o sbagliata non importa, non esiste una direzione “giusta” ed una “sbagliata” ma non mi dilungo, tanto non capireste) e voi battete i piedi per rimanere saldi su posizioni quasi preistoriche. So che Darwin è oltre la vostra portata ma è il cambiamento che caratterizza l’evoluzione, non questo stallo. Salutatemi Adamo ed Eva.
    PS: conoscendo la vostra tolleranza ed apertura al dialogo che vi caratterizza questo messaggio non sarà pubblicato ma sinceramente fottesega, importante è che qualche bigotto rosicone lo legga e.. rosichi. Ciao belli, vi voglio bene :*

    • francesco

      dice su:
      14/10/2014 alle 10:16

      Caro Peluria,
      se quanto scritto il quel libretto non contiene falsità, mi spiega gentilmente come sia biologicamente possibile che due mamme insieme mettano al mondo un bambino? Che io sappia, per generare un bambino sono necessari un gamete maschile e uno femminile.
      Per quanto riguarda il nostro presunto “rosicamento”, credo che lei stia sovrastimando notevolmente le sue capacità trollesche. Quando leggo fesserie come quelle che scrive, mi viene da sorridere o, al più, da compatirne l’autore, a seconda dei casi. Credo che lo stesso valga per molti altri che leggono questo sito.
      Buona vita,
      Fra

      • Pelura

        dice su:
        14/10/2014 alle 16:53

        Bhe, di quel libretto mostrate solo 2 facciate. Cosa ci sia scritto prima o dopo non lo so (si legge pure un “l’ha messo nella pancia di Meri dove ha incontrato l’ovino” che potrebbe essere la conclusione di una spiegazione di come Meri sia rimasta incinta). Io non sono riuscito a trovarlo online. Magari, voi che siete sempre ben informati, mette la fonte. Così i poveri mentecatti come noi non possono accussarvi di decontestualizzare (cosa che ovviamente fate). Inoltre definirei azzardato da parte vostra accusare un libro di contenuti falsi e mistificatori (non devo spiegarvela vero?)
        E la lezioncina di biologia risparmiatela pure. Non credo proprio di averne bisogno. Soprattutto da te. Leggere non fa parte solo della sceneggiata che chiamate comicamente protesta. Oltretutto vedo che manco lo sapete fare bene: magari rileggi il primo messaggi per capire su cosa rosicate. Comunque tranquillo, capisco quel tono di superiorità; è abbastanza comune tra quelli della tua “specie” (sempre per rimanere in tema). Ciao Fra

        • francesco

          dice su:
          14/10/2014 alle 23:52

          Caro Peluria, cito testualmente dal suo primo messaggio: “importante è che qualche bigotto rosicone lo legga (il messaggio, nda) e… rosichi”.
          Le consiglio amichevolmente una visitina di controllo per l’Alzheimer che non si sa mai. :)
          Buona notte e sogni d’oro,
          Fra

          • Pelura

            dice su:
            15/10/2014 alle 01:11

            mmm.. hai ragione Fra. Io visito il centro per l’Alzheimer ma tu linkami il libricino maledetto 😉

        • vega

          dice su:
          15/10/2014 alle 08:38

          Te lo dico io cosa c’è scritto prima :)
          “Meri e Franci si amavano e volevano una famiglia. Ma per fare un bimbo ci vogliono un uomo e una donna: la donna ha l’ovino nella pancia e l’uomo mette il semino. Meri e Franci erano due donne, avevano solo ovini. Mancava il semino!”
          Il libro è molto bello e racconta di una storia vera. Grazie a questo sito l’ho scoperto, ho cercato informazioni e l’ho comprato. Ah dimenticavo “Piccola storia di una famiglia: perché hai due mamme?”, di Francesca Pardi. ediz. Lo stampatello.

      • Vega

        dice su:
        15/10/2014 alle 10:25

        Francesco: certo che è possibile biologicamente avere un figlio biologico di due madri. Ed è pure notizia vecchia. Così a lungo andare ci sarebbe una società di sole donne. Lascio a te il compitino di trovare informazioni (do un suggerimento, limita la ricerca agli anni precedenti al 2007).
        Ad ogni modo anche senza scomodare la biologia. Il libro non dice falsità. Inizia con Meri e Franci si amavano e volevano una famiglia. Ma per fare un bimbo ci vogliono un uomo e una donna: la donna ha l’ovino nella pancia e l’uomo mette il semino. Meri e Franci erano due donne, avevano solo ovini. Mancava il semino!” E poi spiega dove è stato preso il semino. Il fatto che ci siano due mamme poi è la realtà a dimostrare che è vero. Quella famiglia esiste ed i bambini chiamano “mamma” entrambe le loro mamme. Ed i bambini si sa, sono la bocca della verità.

    • Antonio Ippolito

      dice su:
      15/10/2014 alle 04:29

      Caro Peluria,
      del suo commento basta la frase “giusta o sbagliata non importa, non esiste una direzione “giusta” ed una “sbagliata” ” per capire il vuoto che avete dentro e volete imporre a chi non può difendersi.
      Sono quarant’anni che sentiamo dire: non esistono il bene e il male, non esiste questo e quello, non bisogna giudicare mai. Risultato: una società confusa e frustrata. State tagliando il ramo su cui siamo seduti.

  • elisa maria

    dice su:
    14/10/2014 alle 23:30

    😀 😀 😀 che meraviglia non aspettavo altro veramente!Peluria ha ragione però: anch’io voglio la fonte perché non vedevo l’ora di avere tra le mani dei librini pronti ad inculcare subito nella mente dei bambini queste “ idee” ormai di moda (concedimelo anche in questo caso Peluria le virgolette sono necessarie) poiché se le due belle signore si definiscono genitori (dal latino portatori di geni) direi che la parola in questione deve essere rimossa dal vocabolario delle famiglie gay in quanto uno solo è genitore e l’altro …boh? Il partecipante spirituale?
    Che bello però!!! Quando sarà la festa del papà ai bambini che un papà non ce l’hanno manco in cielo potrò regalare un biglietto con uno spermatozoo con sopra scritto auguri papà (è simpatico mi verrebbe bene!) e idem per quelli che non hanno la mamma faremo un oocita secondario dentro un bell’utero regolarmente affittato con contratto registrato!!! Certo perché il mestiere del nuovo millennio, dopo la escort, è diventato l’utero in affitto “amore che cosa farai da grande? “ “Mah non lo so, male che va mi affitto l’utero…”
    Questa evoluzione è meravigliosa veramente…ma soprattutto la cosa ancora più bella è che se il bambino è difettato signore e signori si rimanda al mittente e ve ne fate uno tutto nuovo e perfetto!!! Una razza praticamente ARIANA! Non ci saranno più bambini malati!!! Il paradiso!!!
    Sì finché due fratelli di padre o di madre non si incontrano in età adolescenziale e per trasgredire l’immagine del genitore e partecipante decidono di accoppiarsi come si faceva una volta (all’antica) e scoprono che non fa poi tanto schifo, ma inconsapevoli di quello che succede quando si ha un rapporto sessuale al di fuori della provetta, e soprattutto ignoranti del fatto che sono fratelli e condividono il 50% dei geni, cominciano a dare vita a dei mostri che verranno regolarmente ammazzati e piano piano finiremo per estinguerci come Darwin insegna.
    Che meraviglia questa evoluzione!!! ( e che culo che sono nata 35 anni fa e non oggi….).

    • Vega

      dice su:
      15/10/2014 alle 10:26

      Francesco: certo che è possibile biologicamente avere un figlio biologico di due madri. Ed è pure notizia vecchia. Così a lungo andare ci sarebbe una società di sole donne. Lascio a te il compitino di trovare informazioni (do un suggerimento, limita la ricerca agli anni precedenti al 2007).
      Ad ogni modo anche senza scomodare la biologia. Il libro non dice falsità. Inizia con Meri e Franci si amavano e volevano una famiglia. Ma per fare un bimbo ci vogliono un uomo e una donna: la donna ha l’ovino nella pancia e l’uomo mette il semino. Meri e Franci erano due donne, avevano solo ovini. Mancava il semino!” E poi spiega dove è stato preso il semino. Il fatto che ci siano due mamme poi è la realtà a dimostrare che è vero. Quella famiglia esiste ed i bambini chiamano “mamma” entrambe le loro mamme. Ed i bambini si sa, sono la bocca della verità.

    • Vega

      dice su:
      15/10/2014 alle 10:44

      Chiedo scusa per il commento di sopra che si può eliminare: ne ho postato uno analogo in risposta a quello giusto (che vedo che è stato anche già pubblicato).

      Elisa maria; ma perché tutti sti pensieri brutti ed orripilanti ? O.o Tra l’altro dici parole senza senso. Cosa significa per te “razza ARIANA” (che per inciso significa indo iraniana) ?
      Comunque per la precisione non basta una generazione a dar vita a “mostri”, nemmeno due tre o quattro. E’ chiaro che il patrimonio generico, la biodiversità di si impoverisce e per fortuna socialmente si è portati ad evitare queste pratiche e considerarle scabrose. Ma cavolo… perché tirare in ballo sta cosa ? Così come quell’altra idea malsana “Mah non lo so, male che va mi affitto l’utero…” O.o Sei tu la fonte di ste idee eh non “un gay”
      Riflettici un po’!

  • Vega

    dice su:
    15/10/2014 alle 10:06

    Bravi :) Mi avete censurato il commento solo perché ho scritto che la storia raccontata da quel libro è una storia vera di una famiglia che ora ha 4 bambini ? O perché ho scritto viva i bambini, viva le famiglie felici ? Non mi pare di aver scritto cose offensive, né di aver usato un linguaggio non decoroso, né di aver scritto bugie. Ho fatto riferimento ad un altro articolo uscito nel 2012 su un altro giornale e mi son chiesto se l’autore di questo articolo ne fosse a conoscenza e quindi sapesse la storia di questo libro. Tra l’altro avevate la mia email potevate benissimo scrivermi due righe di motivazioni.

  • Andrea

    dice su:
    16/10/2014 alle 18:25

    Leggendo i vostri commenti e le vostre ragioni, mi è saltato all’occhio di come si parli, se sia giusto o meno avere genitori di sesso uguale o opposto. se sia giusto, inoltre insegnare ai bimbi di pochi anni, la differenza tra una coppia etero o omo….per quanto mi riguarda, poco importa se un bambino sia figlio, fecondato naturalmente o artificiale, l’importante e che sia amato, rispettato ed educato alla vita, meglio un bimbo figlio di una coppia gay, che un bimbo abbandonato in un cassonetto dell’immondizia.
    poi credo che sia giusto insegnare ai bambini( chiaramente nei dovuti modi) la realtà che li circonda e il fatto che in italia esistano anche coppie non tradizionali e pertanto anche bambini figli di coppie non tradizionali, se ne deve parlare…..

  • Guido Musco

    dice su:
    04/07/2015 alle 23:22

    Mi viene lo scoramento a leggere tutte le sciocchezze dei sostenitori della teoria di genere. Preferisco usare il termine italiano, quello inglese mi fa venire il voltastomaco.
    Così, per allargare il discorso, userei meglio “f..o” e “lesbica” anziché “gay”. Però, provate a dire a un gay che è f…o e vedete se non si arrabbia. Chissà poi perché? Mentre se gli dite che è gay non si arrabbia. Chissà poi perché?
    C’è qualcosa che non batte in tutto questo.
    Cari signori, per abbottonare un vestito occorrono un’asola e un bottone; dall’unione del blu col giallo nasce il verde; dall’unione del suono e del silenzio nasce l’armonia e solo dall’unione di un ovulo e di uno spermatozoo nasce un individuo.
    Se poi una persona ha altre esigenze, padronissima, purché non cerchi di imporre la sua tendenza “innaturale” al mondo circostante.

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