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Home Page > Gender > «Io gay e leghista mi batto per la famiglia». Parla il neo consigliere anti gay-pride
Umberto La Morgia

Il gay pride come strumento di propaganda politica per agitare lo spettro di un’emergenza omofobia inesistente e per sostenere la legalizzazione di pratiche deprecabili come l’utero in affitto o l’ideologia del gender a scuola. La presa di distanze arriva da parte di Umberto La Morgia, 30 anni, neoeletto consigliere della Lega a Casalecchio di Reno, dichiaratamente omosessuale. La Morgia non solo ha assunto una posizione fuori dal coro, rispetto alle ideologie che vorrebbero strumentalizzare inclinazioni come la sua, ma ritiene le parate arcobaleno come qualcosa di «anacronistico». A colloquio con Pro Vita & Famiglia, il giovane consigliere comunale ha espresso il suo punto di vista sui recenti Pride.

La Morgia, esattamente qual è la sua posizione sulle manifestazioni di queste settimane?

«Ritengo che, mai come quest’anno, queste manifestazioni siano state soprattutto un’occasione per fare propaganda contro la Lega. Durante i Pride, sono stati fatti inviti espliciti a non votare Lega, con striscioni irrisori verso Matteo Salvini, ma anche verso la Madonna e Gesù, scritte come “Più pom…ni, meno Salvini” o “porti aperti come i nostri c..i”. Mi sembra, insomma, siano state manifestazioni particolarmente politicizzate, in particolare contro Salvini e contro chi cerca di aiutare la famiglia cosiddetta “tradizionale”.
Come già ho avuto modo di dire, l’ostentazione è l’altra faccia della vergogna. Penso che spesso l’insicurezza di fondo non sia di chi si tiene fuori da queste sfilate, ma di chi ci va per cercare di trovare lì una propria identità. E poi, soprattutto, nel 2019, le richieste di questi movimenti non sono condivise da tutti: penso all’utero in affitto o all’imposizione dell’ideologia del gender sui bambini. Non è giusto, quindi, che gli organizzatori di queste manifestazioni e i movimenti e le associazioni a esse legate, siano l’unica voce in capitolo. Non è giusto che si arroghino la pretesa di parlare a nome di tutti. Il mondo omosessuale, se così vogliamo chiamarlo (non è bello catalogare le persone in generale secondo me) è estremamente variegato e non è assolutamente vero che tutti si riconoscono sia nello stile, che nei contenuti delle rivendicazioni attuali di questi movimenti».

C’è davvero un’emergenza omofobia, come vogliono far credere questi gruppi?

«No, non credo ci sia una vera emergenza. Oltretutto parlare di “omofobia” è già di per sé equivoco. L’etimologia richiama al termine greco φόβος, ovvero “paura” ma non mi pare che qui nessuno abbia veramente paura di niente. È un’espressione che ormai viene semplicemente utilizzata per mettere a un angolo chiunque abbia un’opinione diversa dalla totalità degli input dei gruppi Lgbt su questo tema. Chiunque dica qualcosa che non piace a questi signori, sulla famiglia, sulla filiazione e quant’altro, è marchiato come omofobo. Quindi, se omofobi diventano pure Dolce & Gabbana, è evidente dove ormai siamo arrivati. Nessuno vuole discriminare nessuno e non ci sono cittadini di serie A e di serie B. Bisogna, a mio avviso però contenere, porre dei limiti di buonsenso alle richieste che fanno questi gruppi. Il punto è che se dai loro un dito, si vogliono prendere tutto il braccio…».

Tra l’altro, la vostra Regione, si pone all’“avanguardia” in fatto di diritti “arcobaleno”. Qualche mese fa era stato avanzato in consiglio regionale, il ddl sull’omotransnegatività…

«Quel Ddl, dal nome piuttosto fantasioso devo dire, è stato bloccato grazie anche alla Lega, però immagino che cercheranno di rilanciare la questione: sarà infatti ridiscusso in consiglio regionale il prossimo 9 luglio. Io sono consigliere comunale a Casalecchio di Reno da pochissimo. Il nostro sindaco in questi giorni ha fatto esporre la bandiera arcobaleno in Municipio accanto al Tricolore, diffondendone la foto sui social. Il Comune di Casalecchio è partner di RE.A.D.Y., la Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti-Discriminazioni sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere. Essere contro la discriminazione in sé è giusto, ma in realtà l’obiettivo di queste partnership è veicolare contenuti Lgbt con modalità per me non molto opportune all’interno delle pubbliche amministrazioni, in particolare in ambito scolastico. Il mio impegno in consiglio comunale sarà, tra gli altri, anche quello di oppormi alle eventuali iniziative lesive nei confronti dei diritti dei bambini e della libertà educativa dei genitori. Questo non è né di destra, né di sinistra. È solo buonsenso».

Luca Marcolivio

La voce del buon senso

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16 Commenti, RSS

  • Giovanna Riva

    dice su:
    25/06/2019 alle 14:56

    Conconcordo su quanto. espresso dal signor.Umberto La Morgia, impossibile non condividerne buonsenso e quella onesta intellettuale che ahimè.sembra esserne priva una.gran parte dei nostri politici Fare certi cortei.alla fine è un modo di autodiscriminarsi,Ne basterebbe uno per risvgliare la coscienza di tutti CONTRO OGNI TIPO DI.DISCRIMINAZIONE che.in effetiti, pensandoci bene, sono infinite e.fanno soffrire moltissimo coloro che le subiscono

    • Silia Rivolta

      dice su:
      13/07/2019 alle 14:10

      Sono anch’ io contraria alle discriminazioni
      Tutte !
      Degli omosessuali ma anche di madri.che. vorrebbero esserlo ma x questioni socio economiche non se lo possono permettere , dei profughi che ora sono. vittime dei porti sigillati , dei diversamente abili ecc ecc .

  • Luisa Caracciolo

    dice su:
    26/06/2019 alle 08:08

    Buongiorno cari amici
    Per Gesù ogni uomo è valso il Suo sacrificio in Croce. Tuttavia nei Vangelo si dice vivete secondo lo Spirito, non secondo i desideri della carne, e dunque è dovere della Santa Madre Chiesa ricordare ad ogni Creatura, finché vivente, che i peccati commessi nel gestire la sessualità in modo difforme all’ordine divino portano a perdizione dell’anima. Ed è un supplizio eterno quello che ne consegue, di una sofferenza inimmaginabile. Questo richiamo non è odio per l’uomo , ma la manifestazione di un amore sconfinato per i figli di Dio. Tutte le Creature hanno diritto all’ Eredita’ del Cielo, e se la gente di Chiesa fosse veramente generosa, farebbe di tutto per impetrare al buon Dio di ritrovarci tutti al banchetto Eterno.
    Sia lodato Gesù Cristo.

    • serena mor

      dice su:
      26/06/2019 alle 08:31

      buongiorno, Luisa Caracciolo, e se uno non crede in gesù che fa?
      vuole dire che le parole di questo giovane gay della lega non valgono perché fa l’ amore con altri uomini?
      giusto per capire

    • Jordan Mozzanica

      dice su:
      05/07/2019 alle 08:05

      Grazie Luisa del tuo commento! Racchiude in tutto e per tutto l’amore di Dio e di Gesù per le anime! Ogni cosa che dicono e fanno é per il nostro bene! Il diavolo purtr cerca di distruggere ora sempre di + l’umanità e la Chiesa con il suo motto per eccellenza “fai quello che vuoi”. Noi però preghiamo, andiamo avanti ben sapendo che tutto deve accadere per l’avvento del regno di Dio. Prepariamoci ogni giorno all’incontro con Gesù!

  • Luisa Caracciolo

    dice su:
    26/06/2019 alle 12:08

    Carissima Morena
    Sono tantissimi i peccati della carne, addirittura Gesù nostro Signore ci ha detto che si possono commettere anche solo con il pensiero. E riguardano TUTTI , non uno escluso: dobbiamo stare lontani da questo genere di peccati. Maria Santissima , a Fatima, rivelò ai pastorelli che in ogni istante migliaia di anime precipitano all’inferno per i peccati della carne ,non confessati. Se una persona non crede, nondimeno questi sono peccati che portano le anime a perdizione. I cattolici stanno cercando poveretti di risvegliare questa consapevolezza , in se stessa e nei fratelli. Non per odio, ma per amore, mi creda, per amore. È

    • serena mor

      dice su:
      26/06/2019 alle 14:49

      bhe ci sono i non credenti o i credenti ad altre religioni, come il Pastafarianesimo per esempio e ci sono pure religioni che accettano l’ omosessualità, il punto è che l’ articolo esalta le parole di un omosessuale perché da contro ai pride
      ma è gay, sicuramente avrà fatto sesso con altri uomini e non credo che abbia fatto ricorso a terapie riparative (o magari le farà tornerà etero e il conto in banca scoppierà di soldi)
      quindi c’è qualcosa che non torna nella logica.
      ma va bene così

      • Roberto Faedo

        dice su:
        03/07/2019 alle 10:08

        Cara Serena, che “sicuramente avrà fatto sesso con altri uomini” non sta scritto da nessuna parte, è una sua convinzione ed anche se fosse è del tutto irrilevante riguardo alla posizione del consigliere rispetto ai Pride.
        Intanto “gay” è un termine già politicizzato che lascia intendere la “gaiezza” di quello stile di vita. Il termine “omosessuale” indica una condizione personale di attrazione verso persoine dello stesso sesso, ma non determina necessariamente né la pratica dell’ eroitismo né il riconoscimento nello stile di vita “gay”, su questo punto si basa l’ articolo.
        Molte persone omosessuali si dissociano dai Pride e dai loro disvalori, e godono di tutta la mia stima. Spero che facciano gruppo al di là delle confessioni religiose e del modo di considerare la propria condizione, per dissociarsi in massa dai Pride.

      • Francesco Casini

        dice su:
        03/07/2019 alle 11:21

        Signora Teresa Mor, qualche precisazioni alle scempiaggini che alcuni sostengono.
        1-la signora Luisa parla della religione cristiana quindi tirare in mezzo “altre religioni” non c’entra nulla. L’articolo invece non parla proprio di religione quindi la religione non c’entra.
        2-il pastafarianesimo non è una religione non solo perché in Italia non è riconosciuta ma anche perché nessuno degli adepti crede in ciò che sostiene, ma è nata ed è rimasta semplicemente una parodia.
        3-se ci sono società e religioni che tollerano omosessualità, nessuna concepisce le famiglie omosessuali in quanto la famiglia è vista da tutte le società come la radice ed una famiglia omosessuale, per la loro fisiologica sterilità (non solo fisica) sono la radice di un albero morto. Quindi nessuna società sana dovrebbe riconoscere agli omosessuali altro che il diritto a non essere discriminati o perseguitati per le lore tendenze.
        4-veramente sono gli omosessuali che fanno coming out a riempirsi le tasche, infatti nei tanto omofobi USA questi hanno mediamente

      • Francesco Casini

        dice su:
        03/07/2019 alle 11:36

        Stipendi più alti a incarichi di più alta responsabilità (si parla ancora di discriminazione?) ed anche in Italia i vip che si dichiarano LGBT friend sono molto più sostenuti dallo show business di chi non lo fa e sono finanziare dalle associazioni filo LGBT.

    • Roberto Faedo

      dice su:
      03/07/2019 alle 09:56

      Cara Luisa, proprio perché sono credente ci tengo a dirle che il suo commento non è attinente all’ articolo. Nessuno ha citato la Fede, la Chiesa, il Vangelo, i comandamenti o il Catechismo se non lei.
      Intendo dire che gli stessi valori possono essere condivisi anche da confessioni diverse che si ritrovano concordi sugli stessi punti, ed è importante trovare condivisione di valori per fare unità contro certe manifestazioni oscene, contrarie al senso morale comune e portatrici di anti-valori.

    • Ninni Lemus

      dice su:
      04/07/2019 alle 16:18

      Condivido il suo parere – Bravo!

  • Maurizio Muscas

    dice su:
    03/07/2019 alle 14:34

    Etimologicamente più che la fobia è l’omoios ( simile ) che fa ridere. Un neologismo nullo come l’ideologia gender

  • Ninni Lemus

    dice su:
    04/07/2019 alle 16:15

    Grazie – finalmente un giovane consigliere onesto e con buon senso – un giovane e nuovo consigliere che parla col cuore, con buon senso e piu’ che altro con rispetto per tutti, includendo me e tutti coloro che come me e la mia famiglia, sono in contrario a tutto cio’ che e’ lgbt, il gay pride ecc.. tutti abbiamo diritti di essere e fare cio’ che ci fa piacere, ma l’insultare GESU’, la Madonnina solo perche’ non facciam parte del gruppo, e’ sorpassare i limiti della decenza –
    Grazie Cons. La Morgia e, bravo! Per il buon senso ed il rispetto dato a tutti. Sono Madre, nonna, bisnonna, Cattolica Romana, prego per il mio paese, prego per i bimbi del mondo intero, prego per la pace nelle famiglie, nelle case, nei paesi…ma senza rispetto altrui la pace e’ inottenibile –

  • ottavio zazzeron

    dice su:
    05/07/2019 alle 11:12

    Uno dei miei giornalisti preferiti dice che il mondo cattolico dovrebbe mettersi il cuore in pace, perché é destinato a perdere la battaglia sul gender. Primo, perché su questi temi avanza in ordine sparso: ci sono le preghiere di riparazione dopo i Pride, ma anche le celebrazioni eucaristiche condotte da preti con i paramenti arcobaleno, e gli esercizi spirituali organizzati da alcune diocesi per le coppie omosessuali. Secondo, perché si ferma a un giudizio etico-morale, senza fare il minimo sforzo di entrare nel merito, facendo chiarezza sugli aspetti medico-scientifici o giuridici. Io sono rimasto terrorizzato parlando con un signore della mia Parrocchia, che ha sempre tenuto gli incontri per fidanzati: io gli dicevo che l’omosessualità é una condizione, non una malattia né tanto meno un vizio, e lui mi ha risposto che invece lo era, perché ‘con tutte le donne belle che ci sono in giro, uno che va con gli uomini é un vizioso’. Basta, mi sono arreso.

    • Redazione

      dice su:
      06/07/2019 alle 07:53

      Il problema è proprio scientifico. La propaganda e l’ideologia hanno fatto un bel lavaggio del cervello a quelli che la pensano come lei. L’omosessualità è una tendenza, un’inclinazione, più o meno radicata, ma non è una condizione genetica. E gli atti contronatura (sia omo che etero) sono molto spesso figli di un vizio che si chiama lussuria, non so se l’ha mai sentito nominare.

      Quanto alla Chiesa con le sue contraddizioni “perderà la battaglia sul gender”? A ProVita e Famiglia le questioni ecclesiali non si interessano. Personalmente, da cattolica, mi dispiacerebbe molto per la Chiesa.

      Ma la natura, caro Signore, non perde mai. E a forza di violentare la natura questa povera umanità ne vedrà delle belle: non so chi diceva che Dio perdona sempre, l’uomo perdona qualche volta, ma la natura non perdona mai!

      FRP

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