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Home Page > Fine Vita > La Buona Notizia #560: esce dal coma dopo quattro anni
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È certamente una Buona Notizia quella data dai media qualche giorno fa a proposito di una donna di 68 anni, Rosalba Giusti, che si è risvegliata dal coma dopo quattro anni.

Era stata operata per un aneurisma al Civico di Palermo.

I giornali ne hanno parlato come di un caso straordinario ed eccezionale: non è però così raro, infine, come molti possono credere. Pensate alla commovente storia di Salvatore Crisafulli, di Max Tresoldi, solo per citare i casi più famosi qui in Italia.

La sindrome del Locked In comporta che il paziente  apparentemente è “un vegetale”, ma sente e comprende perfettamente tutto ciò che accade intorno a lui.  La signora Rosalba ha memorizzato i nomi di tutti!

Ora l’attende la lunga e difficile battaglia per la riabilitazione: mancano le strutture e quelle che ci sono sono molto costose, per delle persone normali.

Può essere un investimento pubblico: nuovi posti di lavoro per il personale sanitario e tutto l’indotto che vive e commercia in relazione ad esso.

Pochi, purtroppo, spingono in questa direzione: molti – quelli più potenti mediaticamente ed economicamente – fanno propaganda all’eliminazione dei disabili. In Paesi “civili” come quelli del nord Europa tanti come Rosalba, Salvatore e Max sarebbero stati eliminati immediatamente. Troppi, all’estero, si sono svegliati giusto in tempo perché non fosse “staccata la spina” o – peggio – dato il via al prelievo degli organi

Sarebbe davvero una Buona Notizia poter dire che si sono risvegliate anche le coscienze, su una questione di civiltà e di solidarietà come questa. È una Buona Notizia che potremo dare grazie all’impegno di ciascuno di voi, cari Lettori!

Redazione

Fonte: Palermo today


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3 Commenti, RSS

  • Marina Ragni

    dice su:
    15/09/2016 alle 17:23

    Trovo ottima la proposta di un investimento pubblico.

    Marina

  • giancarlo iannaccone

    dice su:
    23/09/2016 alle 18:29

    Il mio non è un commento è una domanda fatta da un medico. Questa persona che si è risvegliata aveva un elettroencefalogramma piatto? non aveva riflessi corneali o pupillari? Chiedo questo perchè questi sono i segni del coma irreversibile, che può indirizzare il medico ad un prelievo di organi. Il coma irreversibile si distingue da altre forme più lievi di coma, per le quali non è assolutamente ipotizzabile un espianto di organi. Insomma come medico vorrei capire di che cosa stiamo parlando, se cioè il concetto di coma irreversibile è cambiato, oppure stiamo parlando di persone con un coma più lieve sulle quali c’è ancora molto da capire e da studiare, fermo restando che l’eutanasia in alcuni paesi è possibile e legale, anche se contraria alla morale religiosa cattolica, anche in individui capaci di intendere e di volere.Grazie
    Giancarlo Iannaccone

  • luigi ferraro

    dice su:
    29/09/2016 alle 22:52

    Buonasera,
    forse dovrebbe fare una chiaccherata con Steven Laurey ….non esiste piu da tempo la definizione di irreversibile.
    cordialmente
    lf

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